MILANO - Cancello numero dodici dell'ex fiera di Milano. Un ragazzino con uno strano cappello verde da elfo afferra l'ultima ciocca bionda di Greta: la treccia dell'ambientalista più famosa del mondo è pronta. Gli amici la circondano, la proteggono. Lei è sfinita. Ha appena incontrato Mario Draghi, che le ha promesso che farà di tutto per imporre ai G20 il limite di un grado e mezzo di surriscaldamento globale. Seduta a terra, Vanessa Nakate osserva l'attivista svedese. C'era anche lei, che viene dall'Uganda, a colloquio con il premier. "Come è andata? Emh...". Muove le mani a pendolo, "Così, così". La sintesi migliore è di Martina Comparelli, la terza della delegazione. "Il presidente del Consiglio diceva anche cose giuste, ma ha detto quello che diciamo noi! Bisogna agire, altrimenti a cosa serve? L'Italia cosa intende fare, adesso, domani, non tra un mese? L'emergenza Covid è stata affrontata in dieci giorni. Sei l'uomo del whatever it takes, applicalo anche al clima".
Vanessa Nakate: "Io ci spero, la Terra può salvarsi. Ma a scuola si insegni la giustizia climatica"
Sembra il mondo alla rovescia, questa "Youth4Climate" che precede la Cop26 di Glasgow di novembre. Il linguaggio dell'ex presidente della Bce, i suoi progetti e le sue paure ricalcano quelli dei giovani che scioperano contro i gas serra. Ponti un tempo impensabili, convergenze radicali. Come quando Draghi e Boris Johnson ammettono dal palco che finora i grandi - per anagrafe, non soltanto nel senso dei colossi del G20 - hanno sbagliato molto, troppo. "Avete tutto il diritto di essere arrabbiati con i governanti - scandisce il premier britannico - Il futuro vi viene rubato davanti agli occhi. Pagate il prezzo di azioni senza scrupoli da parte di quelli venuti prima: foreste in fiamme, temporali tremendi, raccolti bruciati". Premesse e promesse dell'apocalisse climatico che verrà, che si può scongiurare solo "agendo adesso".
È il mondo alla rovescia, appunto, ma che per cambiare pretende qualche compromesso e il sudore della mediazione. E dunque Draghi premette che sarà fatto "di più". Ma aggiunge che a volte bisogna avere la pazienza di sopportare le parole vuote dei potenti che tanto irritano Greta. "È vero, a volte questo "bla bla bla" è solo un modo per nascondere la nostra incapacità di compiere azioni. Ma quando si fanno trasformazioni così grandi, è necessario convincere le persone". Pensa alla fatica della transizione ecologica, al rischio di penalizzare l'Occidente "verde" rispetto all'Oriente che inquina. "La mia sensazione è però che i leader siano tutti convinti della necessità di agire presto".
Il presidente del Consiglio lavora per salvare la Cop26 di Glasgow di novembre. In privato, ricorda alle attiviste che la fase è nuova, "c'è Biden e non più Trump". Tocca il nodo cinese, quello del costo del gas. Si impegna solennemente a raccogliere e spendere bene i 100 miliardi del fondo che i G20 destineranno nel quinquennio ai Paesi in via di sviluppo per produrre energia pulita. "Sì, ma quando abbandoniamo del tutto il carbone? E il gas, presidente?". "Il prima possibile - promette - L'Italia, poi, deve sapere che vento e sole sono la nostra forza". Il Recovery plan serve anche a questo, alle rinnovabili. "Potete starne certi: vi stiamo ascoltando".
Youth4Climate a Milano, il grido di Greta Thunberg e Vanessa Nakate: "Basta parole vuote"
Anche Sergio Mattarella e il ministro Stefano Cingolani seguono il dibattito. La "generazione verde" consegna la piattaforma di proposte in vista del summit scozzese. Vogliono più coraggio e meno ipocrisia. "Avete ragione a chiedere un cambiamento - concede Draghi - Non stiamo mantenendo la promessa di limitare a un grado e mezzo il surriscaldamento". Eppure, a Greta confida che a Glasgow tenterà fino all'ultimo di portare tutti, anche i cinesi, anche gli indiani a impegnarsi per questo traguardo.
Non tutto va liscio. Un gruppetto di manifestanti interrompe Draghi cantando "El pueblo unido jamas serà vencido". Altri, fuori, provano a bloccare il traffico. Con le attiviste guidate da Greta, invece, è possibile che siano nuovi incontri."È andata benissimo", giura alla fine il premier. "Aspettiamo i risultati del vertice in Scozia", rispondono caute le ambientaliste. Un mese per cambiare davvero.
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