Stati Uniti, abusi sulle giocatrici di calcio: saltano gli allenatori
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Due settimane dopo le lacrime della ginnasta Simone Biles, che aveva denunciato al Congresso anni di abusi sessuali, tocca al calcio femminile professionistico mostrare il suo orco. Paul Riley, 58 anni, inglese di Liverpool, allenatore della North Carolina Courage (che ha tra i soci la tennista Naomi Osaka), squadra della National Women's Soccer League, la serie A femminile americana, è stato licenziato con l'accusa di abusi sessuali nei confronti di alcune giocatrici. È il secondo allenatore a saltare in meno di una settimana, e il terzo in due mesi. Martedì si era dimesso il coach del Washington Spirit, Richie Burke, 59 anni, anche lui di Liverpool, dopo accuse dettagliate delle giocatrici. Ad agosto era toccato a Christy Holly, irlandese, cacciato dal Racing Louisville forse per delle frodi federali su visti d'ingresso.
Sono i casi dei due allenatori navigati Riley e Burke ad aver aperto uno squarcio inquietante in un mondo attraversato …
NEW YORK - Due settimane dopo le lacrime della ginnasta Simone Biles, che aveva denunciato al Congresso anni di abusi sessuali, tocca al calcio femminile professionistico mostrare il suo orco. Paul Riley, 58 anni, inglese di Liverpool, allenatore della North Carolina Courage (che ha tra i soci la tennista Naomi Osaka), squadra della National Women's Soccer League, la serie A femminile americana, è stato licenziato con l'accusa di abusi sessuali nei confronti di alcune giocatrici. È il secondo allenatore a saltare in meno di una settimana, e il terzo in due mesi. Martedì si era dimesso il coach del Washington Spirit, Richie Burke, 59 anni, anche lui di Liverpool, dopo accuse dettagliate delle giocatrici. Ad agosto era toccato a Christy Holly, irlandese, cacciato dal Racing Louisville forse per delle frodi federali su visti d'ingresso.
Sono i casi dei due allenatori navigati Riley e Burke ad aver aperto uno squarcio inquietante in un mondo attraversato per anni da sospetti, mai da un'accusa pubblica di queste proporzioni. Merito del giornalismo americano: The Athletic ha raccolto la testimonianza di due giocatrici, Sinead Farrelly, 31 anni, e Meleana Shim, 30, che hanno raccontato gli abusi di Riley. Il Washington Post, invece, aveva raccontato in agosto la storia di Burke. Il primo, tra le varie accuse, avrebbe costretto una ragazza a fare sesso con lui, e a baciarsi con un'altra sotto i suoi occhi. Farrelly aveva fatto sesso a tre con Riley, assieme a una compagna, dopo una notte di bevute. Ogni volta che si rivedevano, il coach le diceva che si sarebbero "portati quel segreto nella tomba".
Nonostante Farrelly fosse andata in crisi e avesse raccontato tutto ai dirigenti, non era successo niente. Riley ha respinto le accuse, ma intanto la Federazione gli ha sospeso la licenza. Burke, oltre agli abusi, che avevano spinto una ragazza a lasciare il calcio, avrebbe minacciato a lungo le giocatrici. Quasi due mesi dopo le accuse, si è dimesso. I due casi travolgono un campionato semianonimo, nato da appena nove anni, fatto di atlete sottopagate − 31mila dollari l'anno, 15mila meno della media delle donne in Usa − con poche garanzie, e ancor meno voce.
"Uomini che proteggono uomini, che abusano di donne − ha scritto la star del calcio Megan Rapinoe su Twitter − fate rotolare le loro teste". ll sindacato giocatrici ha accusato la lega di "averle deluse", chiesto l'"apertura di un'indagine" e la sospensione di tutti quelli accusati di aver violato il protocollo anti-abusi. Intanto nel weekend il campionato si ferma per protesta. La commissioner Lisa Baird ha detto di essere "sconvolta e disgustata" dalle rivelazioni, in realtà ne sarebbe stata a conoscenza da anni.