BERLINO - Crisi di governo al buio in Romania mentre il Covid tocca nuovi massimi di contagi e decessi. Il governo liberalconservatore europeista del premier uscente Florin Citu, ex banchiere vicino al presidente europeista e anticorrotti Klaus Iohannis, è stato rovesciato oggi nella capitale Bucarest dal voto di sfiducia posto insieme da un´alleanza mista di forze antieuropee, sovraniste e anche alcune xenofobe, razziste e antisemite. Contro il governo hanno votato 281 parlamentari, quindi molti di piú della maggioranza minima necessaria di 234 legislatori. Al voto non hanno preso parte per protesta i deputati del partito di Citu e i sostenitori europeisti del capo dello Stato, ovvero il Pnl, Partito nazionale liberale.
Si sono alleati per votare contro il governo il Psd socialista-sovranista - che ha per padre-padrone l´ex corrotto premier Liviu Dragnea, condannato per frode elettorale e malversazione - i populisti della Usr Plus e gli estremisti di destra della Aur, un partito ritenuto chiaramente antieuropeo antioccidentale e antisemita e nostalgico del dittatore alleato di Hitler maresciallo Ion Antonescu.
Il disastro della sanità
La crisi di governo è disastrosa per il Paese, dove la quarta ondata del Covid è così grave da aver indotto le autorità a sospendere ogni operazione chirurgica per concentrare tutte le forze mediche e paramediche nella lotta alla pandemia: i contagi sono balzati a oltre 15mila, il massimo dall'arrivo della pandemia, i decessi nelle ultime ore sono stati 252, e quel che è peggio i 1.480 posti di terapia intensiva a disposizione sono esauriti. Non si sa ancora se si andrà a nuove difficili consultazioni, se i tre partiti antieuropei cercheranno di formare una coalizione, o se l´esito della crisi saranno elezioni anticipate, pericolose anche per via del coronavirus.
La Romania, il piú grande membro sudesteuropeo-balcanico dell'Unione Europea e della Nato, è anche un elemento chiave nelle strategie difensive dell´Occidente verso l´aggressività russa e la penetrazione cinese. A nome del Partito nazionale liberale il premier bocciato Florin Citu ha lanciato un drammatico appello, rimasto inascoltato dalle opposizioni: "A cosa mirate, perché volete gettare il Paese nel caos come se già non bastasse il disastro della pandemia? Mi auguro che il prossimo esecutivo resti fedele ai valori democratici e occidentali“.