Germania, i liberali accettano l'invito dei Verdi a sondare l'ipotesi della coalizione "semaforo" con la Spd
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - “Mai c’è stato più da fare”. Indubbiamente il principale slogan elettorale della Fdp suona azzeccato anche in questa difficile fase della formazione del nuovo governo tedesco. Dopo giorni di colloqui blindati con i Verdi, la Cdu/Csu e la Spd, da Berlino è arrivata un’importante novità. L’ha annunciata il leader dei liberali, Christian Lindner, in conferenza stampa. Il suo partito ha accettato l’invito dei Verdi per cominciare, intanto, a sondare la possibilità di un governo “semaforo” con la Spd. Domani è già previsto un incontro con il candidato cancelliere Olaf Scholz per un primo giro di consultazioni. Né i Verdi, né i liberali escludono però la possibilità che si torni al tavolo con i conservatori di Armin Laschet, nel caso di un fallimento.
BERLINO - “Mai c’è stato più da fare”. Indubbiamente il principale slogan elettorale della Fdp suona azzeccato anche in questa difficile fase della formazione del nuovo governo tedesco. Dopo giorni di colloqui blindati con i Verdi, la Cdu/Csu e la Spd, da Berlino è arrivata un’importante novità. L’ha annunciata il leader dei liberali, Christian Lindner, in conferenza stampa. Il suo partito ha accettato l’invito dei Verdi per cominciare, intanto, a sondare la possibilità di un governo “semaforo” con la Spd. Domani è già previsto un incontro con il candidato cancelliere Olaf Scholz per un primo giro di consultazioni. Né i Verdi, né i liberali escludono però la possibilità che si torni al tavolo con i conservatori di Armin Laschet, nel caso di un fallimento.
“Con la Cdu/Csu ci sono maggiori convergenze contenutistiche”, ha ricordato Lindner, ma “intanto abbiamo deciso di accettare l’invito dei Verdi” per un governo a guida socialdemocratica. Stamane erano stati Verdi a uscire per primi allo scoperto sull’ipotesi “semaforo”: “Non possiamo mantenere la partita in sospeso per troppo tempo”, aveva sottolineato la leader Annalena Baerbock. Una coalizione “semaforo “è quello che proporremo alla Fdp”, ha aggiunto l’ex candidata cancelliera. Robert Habeck, l’altro copresidente degli ambientalisti, ha detto che “la partita a poker deve finire” e che bisogna cercare di tradurre il prima possibile il risultato elettorale “in azione politica”. Soprattutto, Habeck ha osservato le maggiori convergenze con Fdp e Spd, e non, prevedibilmente, con i conservatori.
Habeck ha anche aggiunto che la decisione non esclude ancora del tutto una coalizione “Giamaica” a trazione cristianodemocratica, ma secondo i vertici dei Verdi, che si sono riuniti stamane, l’alleanza con i Liberali e la Spd ha maggiori possibilità di riuscire, al momento. Sul tema che sta maggiormente a cuore ai Verdi, la lotta ai cambiamenti climatici, la Fdp avrebbe fatto “molti passi in avanti” durante i faccia a faccia dei giorni scorsi.