L'ultima volta "ufficiale" di Merkel a Roma: "Draghi fondamentale per salvaguardia dell'euro"
di Tonia Mastrobuoni , di Tonia MastrobuoniROMA - "Il mio amore per l'Italia sarà manifestato in altri modi quando non sarò più cancelliera federale, basta un giorno di permanenza a Roma per capire che ci vorrebbe più di una sola vita per apprezzare la bellezza di questo Paese. È poco ma sicuro che vi farò ritorno" ha detto Angela Merkel dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha fatto seguito a quello svolto in mattinata in Vaticano con Papa Francesco. Ne è sicuro anche il premier: "Ci mancherà, ma sono sicuro avremo modo di vederla altre volte in Italia, magari in occasioni di relax visto il suo amore per il nostro Paese".
"La cancelliera - ha affermato inoltre il premier - è stata una campionessa del multilateralismo, quando altri Paesi si schieravano per il protezionismo e l'isolazionismo. Ha avuto il coraggio di difendere i valori delle democrazie aperte durante le cris…
ROMA - "Il mio amore per l'Italia sarà manifestato in altri modi quando non sarò più cancelliera federale, basta un giorno di permanenza a Roma per capire che ci vorrebbe più di una sola vita per apprezzare la bellezza di questo Paese. È poco ma sicuro che vi farò ritorno" ha detto Angela Merkel dopo l'incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha fatto seguito a quello svolto in mattinata in Vaticano con Papa Francesco. Ne è sicuro anche il premier: "Ci mancherà, ma sono sicuro avremo modo di vederla altre volte in Italia, magari in occasioni di relax visto il suo amore per il nostro Paese".
"La cancelliera - ha affermato inoltre il premier - è stata una campionessa del multilateralismo, quando altri Paesi si schieravano per il protezionismo e l'isolazionismo. Ha avuto il coraggio di difendere i valori delle democrazie aperte durante le crisi in Siria ed Ucraina ed è stata un esempio per tante ragazze e giovani donne interessate alla vita politica. Ha trasformato il ruolo della Germania in Europa". Merkel, dal canto suo, ha ricordato il "rapporto di fiducia" instaurato con Draghi fin da subito: "Come presidente della Bce ha dato un importante contributo alla salvaguardia dell'euro, che simboleggia l'unità e bisogna fare di tutto per rafforzarlo ulteriormente. C'è ancora molto da fare in questo campo" sottolinea la cancelliera.
Il legame con Riccardi e Sant'Egidio
Da ieri dunque Angela Merkel è a Roma. E in quest'ultima visita ufficiale nella capitale, chissà se qualcuno si ricorderà di offrirle il suo vino preferito, un bel bicchiere di Brunello di Montalcino. Non si contano i presidenti francesi, ci ha raccontato una volta Thomas de Maizière, che hanno tentato di convertirla ai grandi rossi della Borgogna. Ma coi vini Merkel è come sui profughi: inamovibile. La sua preferenza per quelli italiani è rimasta intatta, in questi anni.
La cancelliera ama l’Italia, e non solo le passeggiate sulle Dolomiti con Reinhold Messner o il mare di Ischia, che ha evitato negli ultimi anni a causa dei paparazzi ma dove tornerà forse quando non sarà più la donna più potente del mondo. Merkel è oggi a Roma per vedere anzitutto uno degli italiani cui si è legata di più in questi anni: Andrea Riccardi. E due mesi fa è proprio dalla Comunità di Sant’Egidio che è partito l’invito alla cancelliera. Poi Merkel ha costruito intorno all’appuntamento con questo straordinario “ministro degli Esteri” informale, gli altri, importanti incontri previsti per oggi. Stamattina la cancelliera è stata dal Papa, poi pranzo con Mario Draghi, nel pomeriggio partecipa, come altre volte in passato, alla tradizionale preghiera per la pace. Lei e Riccardi i primi a intervenire, in un contesto scenografico: un palco allestito davanti al Colosseo. A conclusione della giornata romana della cancelliera, anche un bilaterale con Riccardi, sul futuro dell’Europa, la lotta ai cambiamenti climatici e la necessità di mantenere verso i migranti politiche di accoglienza e di integrazione.
In questi anni nella comunità di Sant’Egidio hanno imparato a conoscere un’altra passione italiana della cancelliera: il ragù, che lei chiama alla tedesca “pasta bolognese”. E con Riccardi la cancelliera non ha solo parlato spesso dei temi che le stavano a cuore - l’emergenza migranti o l’Africa - ma ha anche parlato di quella fede che nasconde gelosamente per sè: la cancelliera non va neanche a pregare nel Duomo di Berlino per non essere intercettata dai fotografi. La sua fede è profonda ma privata, la figlia di un pastore protestante la custodisce gelosamente, ma chi la conosce bene racconta che Merkel sarebbe in grado persino di riconoscere le diverse edizioni in tedesco della Bibbia.
Insieme ad Annette Schavan
Coltissima, ma cresciuta alla scuola prussiana della modestia, per cui la cultura non si ostenta mai, Merkel frequenta da anni sempre gli stessi amici, tra i quali figura un solo politico, per giunta della Spd, e un grande storico dell’arte. E in quel blindatissimo ambiente - la riservatezza è un imperativo per chi frequenta Merkel - si parla poco di politica e moltissimo di musica, passione che condivide anche con il marito, Joachim Sauer. E oggi Merkel sarà accompagnata da Annette Schavan, ex ministra, ex ambasciatrice presso la Santa sede, che di quella riservatissima cerchia fa parte da trent’anni.
Si conobbero grazie a Kohl, quando Merkel era appena emersa dalle macerie del Muro di Berlino e Schavan già un astro nascente della Cdu. E il cancelliere della Riunificazione disse a entrambe, durante una cena: “Voi dovreste essere amiche”. La teologa cattolica renana Schavan, espressione perfetta della vecchia Cdu dell’Ovest e la protestante prussiana Merkel, rappresentante in ascesa della nuova Cdu dell’Est, capirono il senso politico di quell’intuizione ma divennero amiche a prescindere. Si piacquero da subito. Di recente girano persino voci a Berlino che Schavan la starebbe aiutando a trovare casa ad Amburgo. Ma chi la conosce bene sa che sono pettegolezzi: Merkel resterà a Berlino. E appena ci sarà un nuovo governo, la cancelliera più longeva della storia si riposerà, e poi si dedicherà a una delle sue grandi passioni: i viaggi. Con il marito Sauer condivide anche l’amore per gli Stati Uniti, sin da quando i due facevano gli scienziati dietro alla Cortina di ferro. E chissà che non accetti di fermarsi per un po’ al di là dell’Atlantico.
Anche quello con Papa Francesco, con cui Merkel ha avuto oggi un'udienza privata, è stato un rapporto fuori dal comune dal primo istante. La prima volta che la cancelliera venne in visita al Vaticano, l’intesa tra i due fu talmente immediata che la cancelliera gli promise che la volta successiva sarebbero andati a “mangiare una pizza in piazza”. Entrambi sono accomunati dalla passione per l’ambiente e dalla solidarietà per i migranti. E con Francesco, giura chi la conosce bene, la cancelliera ha sviluppato negli anni un rapporto addirittura più stretto che con il Papa “tedesco”, con Benedetto XIV.
Centrale, per la politica non solo italiana e tedesca, ma europea, è infine il rapporto che lega Merkel da dieci anni al presidente del Consiglio Mario Draghi. Al pranzo in un ristorante del centro il tema sono i nodi che affliggono l’Europa e il Mediterraneo, dalla Libia alla Difesa comune ai migranti afghani, su cui la cancelliera avrebbe sollecitato una riflessione anche al vertice europeo dei giorni scorsi. Quando Draghi era presidente della Bce, le sue visite blindatissime alla cancelleria erano piuttosto regolari, e la loro sintonia in momenti cruciali della crisi dell’euro ha salvato l’Europa più volte dal baratro. La fiducia in Draghi, a Berlino, è assoluta, ma come sempre ci si chiede quanto durerà, questo affidabile presidente del Consiglio italiano, che ha già riportato l’Italia in Europa. E, soprattutto, chi verrà dopo.