Truppe Usa in segreto a Taiwan da un anno. Pechino: "Faremo ciò che è necessario per proteggere la nostra integrità territoriale"
dal nostro corrispondente Gianluca Modolo , dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Truppe americane in gran segreto da almeno un anno a Taiwan per addestrare le forze armate dell’isola. E’ la rivelazione del Wall Street Journal che, inevitabilmente, farà aumentare ancora di più le tensioni tra Stati Uniti e Cina su quella che Pechino considera una “provincia ribelle” da riunificare. Anche con la forza, prima o poi, se necessario. Secondo il quotidiano statunitense si tratta di un piccolo contingente, “circa due dozzine di soldati delle forze speciali americane e un numero imprecisato di marines”, inviato un anno fa dall’allora Amministrazione Trump.
La notizia in sé non è esattamente una sorpresa: la presenza di marines statunitensi sull’isola era stata riportata quasi un anno fa dai media locali, prima di essere smentita dal Ministero della Difesa Nazionale di Taiwan e dal Pentagono. Il dipartimento della Difesa Usa non ha confermato né smentito le nuove indiscrezion…
PECHINO - Truppe americane in gran segreto da almeno un anno a Taiwan per addestrare le forze armate dell’isola. E’ la rivelazione del Wall Street Journal che, inevitabilmente, farà aumentare ancora di più le tensioni tra Stati Uniti e Cina su quella che Pechino considera una “provincia ribelle” da riunificare. Anche con la forza, prima o poi, se necessario. Secondo il quotidiano statunitense si tratta di un piccolo contingente, “circa due dozzine di soldati delle forze speciali americane e un numero imprecisato di marines”, inviato un anno fa dall’allora Amministrazione Trump.
La notizia in sé non è esattamente una sorpresa: la presenza di marines statunitensi sull’isola era stata riportata quasi un anno fa dai media locali, prima di essere smentita dal Ministero della Difesa Nazionale di Taiwan e dal Pentagono. Il dipartimento della Difesa Usa non ha confermato né smentito le nuove indiscrezioni. Un portavoce del Pentagono ha ribadito che il sostegno degli Stati Uniti a Taiwan punta a garantire "la pace, la sicurezza e la stabilità dell'Indo-Pacifico, incluso lo Stretto di Taiwan”. Era dal 1979, dal pieno riconoscimento diplomatico tra Usa e Cina comunista, che non c’erano forze armate americane stabili sull’isola.
Rivelazioni che arrivano al termine di una settimana molto calda nello Stretto di Formosa. Quasi 150 aerei dell’Esercito popolare di liberazione hanno sorvolato negli ultimi giorni la zona di identificazione di difesa aerea dell’isola (anche con bombardieri con capacità nucleare H-6). Mercoledì il ministro della Difesa taiwanese, Chiu Kuo-cheng, aveva avvertito che la Cina sarebbe capace di lanciare un attacco su larga scala - un’invasione - senza troppe perdite già nel 2025.
"La Cina quasi certamente sapeva già che le truppe statunitensi erano a Taiwan per fare questo tipo di addestramento e supporto. Ma ora che lo sanno pubblicamente, devono rispondere”, notano molti analisti. E la risposta di Pechino non si è fatta attendere. “La Cina adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la sua sovranità e integrità territoriale”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri.
Questa mattina è tornata a parlare Tsai-Ing wen, la presidente di Taiwan. “Non cerchiamo un confronto militare. Vogliamo una convivenza pacifica, stabile e reciprocamente vantaggiosa con i nostri vicini. Ma faremo tutto ciò che è necessario per difendere la nostra libertà e democrazia”.