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Austria, Kurz si dimette da cancellIere dopo le accuse di corruzione

L'ex cancelliere Kurz mentre annuncia le dimissioni (reuters)
Il ministro degli Esteri Schallenberg divernta premier a interim
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BERLINO - Sebastian Kurz si arrende. Il cancelliere austriaco capofila dei "Frugali", dell'accordo anti profughi lungo i Balcani, dell'opposizione al Recovery Plan e della "mitteleuropa nera" alleata dei Visegrad, ha gettato la spugna. Ieri sera si è presentato davanti ai giornalisti e ha detto di "volersi fare da parte". Si dimette come cancelliere anche se resta leader dei Popolari austriaci Oevp e diventa il loro capogruppo al Parlamento. Appena ventiquattr'ore prima aveva ancora dichiarato di essere "in grado di andare avanti", ma l'ultimo di una serie di scandali gli ha tagliato le gambe. Il partner di governo, i Verdi, gli si sono rivoltati contro. E lui non ha potuto far altro che prenderne atto: "Sarebbe irresponsabile da parte mia provocare mesi di caos. Il mio Paese è più importante della mia persona. Per sciogliere questo stallo, mi faccio da parte". Il nuovo cancelliere sarà l'…

BERLINO - Sebastian Kurz si arrende. Il cancelliere austriaco capofila dei "Frugali", dell'accordo anti profughi lungo i Balcani, dell'opposizione al Recovery Plan e della "mitteleuropa nera" alleata dei Visegrad, ha gettato la spugna. Ieri sera si è presentato davanti ai giornalisti e ha detto di "volersi fare da parte". Si dimette come cancelliere anche se resta leader dei Popolari austriaci Oevp e diventa il loro capogruppo al Parlamento. Appena ventiquattr'ore prima aveva ancora dichiarato di essere "in grado di andare avanti", ma l'ultimo di una serie di scandali gli ha tagliato le gambe. Il partner di governo, i Verdi, gli si sono rivoltati contro. E lui non ha potuto far altro che prenderne atto: "Sarebbe irresponsabile da parte mia provocare mesi di caos. Il mio Paese è più importante della mia persona. Per sciogliere questo stallo, mi faccio da parte". Il nuovo cancelliere sarà l'attuale ministro degli Esteri, Alexander Schallenberg.

 


Da una costola dell'Ibizagate, lo scandalo che aveva annichilito la carriera dell'ex leader della destra estrema austriaca (Fpoe) Heinz-Christian Strache era nata un'indagine che aveva messo in luce alcune vicende gravi che riguardano anche Kurz. Nei giorni scorsi una raffica di perquisizioni negli uffici della cancelleria e del partito avevano fatto emergere un'oscura trama di sondaggi comprati e soldi pubblici dirottati, di funzionari corrotti e di un cancelliere al centro di tutto come un Re sole nero. Cinque anni fa, quando era ancora ministro degli Esteri e si era già distinto con una linea da "falco", costruendo un'alleanza con i Paesi balcanici per fermare i flussi dei profughi siriani, Kurz bramava di diventare capo dei Popolari. E successivamente cancelliere.

 

 

Per detronizzare il leader di allora, Reinhold Mitterlehner, Kurz aveva dirottato, grazie alla complicità di alti funzionari del ministero delle Finanze, soldi pubblici per finanziarsi sondaggi favorevoli e articoli agiografici su uno dei principali tabloid austriaci, "Oesterreich". Insieme a Kurz, la Procura sta indagando per favoreggiamento e corruzione anche il suo "cerchio magico", funzionari, consiglieri e portavoce coinvolti nella vicenda. Uno dei personaggi centrali dell'affaire è uno dei suoi uomini più fidati, Thomas Schmid, che Kurz aveva persino catapultato alla Cassa depositi e prestiti austriaca finché non era emerso che il bando gli era stato ritagliato addosso. Nei mesi scorsi sui giornali austriaci sono stati pubblicati periodicamente scambi di messaggini tra Kurz e il suo "cerchio magico" che avevano messo in crescente imbarazzo il partito. Ma il cancelliere era sempre andato avanti, minimizzando e professandosi innocente.

L'ultimo scandalo è stato talmente grave che anche il presidente della Repubblica, Alexander van der Bellen, lo ha convocato per chiarimenti. È stata la goccia. I primi a dissociarsi da Kurz sono stati gli alleati di governo, i Verdi. E l'opposizione aveva minacciato un voto di sfiducia. I socialdemocratici della Spoe e la destra Fpoe erano persino arrivati a non escludere una collaborazione in Parlamento. Venerdì sera è stato il vicecancelliere dei Verdi, Werner Koegler, a sferrare il colpo di grazia: Kurz è diventato "incapace di governare" e va sostituito con una personalità "immacolata". 24 ore dopo, è arrivato il passo indietro.