Su TikTok bambini esposti per mesi a video no vax e a fake news sul Covid
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - "Video e contenuti no vax, oltre a fake news fuorvianti sui vaccini anti Covid sono stati online per mesi sul social network TikTok negli ultimi tempi ed è stato fatto poco o nulla per rimuoverli”. Lo rivela un’inchiesta di NewsGuard, associazione che nel Regno Unito monitora la disinformazione online, ripresa dal Guardian di oggi.
NewsGuard ha dimostrato come per mesi non sia stato preso alcun provvedimento da parte di TikTok nei confronti di account, anche con centinaia di migliaia di follower (seguaci), che hanno diffuso informazioni false su alcuni vaccini, o statistiche fantasiose sui morti per Covid e astruse “conseguenze” della campagna di immunizzazione. Segnalazioni che l’associazione aveva già comunicato lo scorso giugno. Ma fino a oggi, ottobre, non sarebbero mai stati presi seri provvedimenti dal social network: tanto che la stragrande maggioranza sono rimasti online.
LONDRA - "Video e contenuti no vax, oltre a fake news fuorvianti sui vaccini anti Covid sono stati online per mesi sul social network TikTok negli ultimi tempi ed è stato fatto poco o nulla per rimuoverli”. Lo rivela un’inchiesta di NewsGuard, associazione che nel Regno Unito monitora la disinformazione online, ripresa dal Guardian di oggi.
NewsGuard ha dimostrato come per mesi non sia stato preso alcun provvedimento da parte di TikTok nei confronti di account, anche con centinaia di migliaia di follower (seguaci), che hanno diffuso informazioni false su alcuni vaccini, o statistiche fantasiose sui morti per Covid e astruse “conseguenze” della campagna di immunizzazione. Segnalazioni che l’associazione aveva già comunicato lo scorso giugno. Ma fino a oggi, ottobre, non sarebbero mai stati presi seri provvedimenti dal social network: tanto che la stragrande maggioranza sono rimasti online.
Questi contenuti fuorvianti e ingannevoli, secondo le stime di NewsGuard citate dal Guardian, sarebbero stati visti da tanti ragazzini, che costituiscono una parte consistente della platea di TikTok, molto più che su altri social più “anziani” come Facebook. Alcuni video, infatti, con informazioni false o non verificate su Covid e vaccini hanno raggiunto fino a tre milioni di visualizzazioni a testa.
Non solo: a guardare questi video sarebbero stati anche bambini fino a 9 anni di età, nonostante le linee guida del social network cinese vietino in teoria l’accesso a chi ha meno di 13 anni. Tuttavia, come ha riportato NewsGuard, molti hanno falsificato la loro data di nascita. E dunque, tra i tanti contenuti proposti da TikTok, alcuni di loro hanno anche visto i video no vax sul Covid. In una nota al quotidiano inglese TikTok ha assicurato il massimo impegno per rimuovere dal più presto simili video e contenuti dalla piattaforma, che lo ha già fatto per moltissimi altri nel frattempo e che sta “lavorando diligentemente per questo”.
Il caso arriva dopo altre notizie poco confortanti su TikTok, di proprietà del conglomerato cinese ByteDance, e altri social network. Per esempio, l’altro giorno il Financial Times aveva raccontato come molte piattaforme quali Instagram, Snapchat e lo stesso TikTok infrangessero le norme sulla privacy soprattutto degli utenti più giovani, facendo sì che questi ultimi condividessero facilmente le informazioni sulla loro posizione o altri dati personali. Inoltre, un leak pubblicato dal Wall Street Journal qualche giorno fa dopo le rivelazioni della whistleblower Frances Haugen mostrava come i dirigenti di TikTok sarebbero stati a conoscenza del pericolo che la loro app potesse avere un impatto sulla salute mentale di alcuni giovani utenti.
Nel Regno Unito il governo Johnson ha in canna un disegno di legge per rendere i social media sempre più responsabili dei contenuti postati sulle loro piattaforme, con pesanti multe e gravi sanzioni. Intanto, come ricorda il Guardian, la quantità di vaccinati nella fascia tra i 12 e 15 anni oltremanica è ancora molto bassa, e per ora non supera il 9%. Secondo alcuni osservatori, questa riluttanza è causata anche dal materiale no vax che bambini e ragazzini possono incrociare sugli schermi del loro smartphone.