✕

Il concorso di bellezza Miss France in tribunale: "Spettacolo sessista e discriminatorio"

L'associazione "Osez le féminisme" ha denunciato la manifestazione organizzata dal gruppo Endemol
1 minuti di lettura

PARIGI - Miss France in tribunale. L'associazione "Osez le féminisme" vuole portare davanti ai giudici il più famoso concorso di bellezza organizzato dal gruppo Endemol. L'associazione ha appoggiato la denuncia di tre giovani che vogliono rimanere anonime e che accusano gli organizzatori di "sfruttare le donne, che ripetono ed eseguono ogni anno uno spettacolo sessista, discriminatorio e lucrativo, generando milioni di euro di profitti", come spiega Alyssa Ahrabare, portavoce di "Osez le Féminisme". 'È un simbolo che rappresenta tutte le imposizioni sull'aspetto pubblico delle donne", aggiunge Ahrabare.

La denuncia è stata presentata al tribunale dei probiviri ipotizzando diverse violazioni del codice del diritto del lavoro, dall'assenza di remunerazione per le reginette che pure sono impegnate in lunghi preparativi e spettacoli, alle regole che vietano la discriminazione sulla base di aspetto f…

PARIGI - Miss France in tribunale. L'associazione "Osez le féminisme" vuole portare davanti ai giudici il più famoso concorso di bellezza organizzato dal gruppo Endemol. L'associazione ha appoggiato la denuncia di tre giovani che vogliono rimanere anonime e che accusano gli organizzatori di "sfruttare le donne, che ripetono ed eseguono ogni anno uno spettacolo sessista, discriminatorio e lucrativo, generando milioni di euro di profitti", come spiega Alyssa Ahrabare, portavoce di "Osez le Féminisme". 'È un simbolo che rappresenta tutte le imposizioni sull'aspetto pubblico delle donne", aggiunge Ahrabare.

La denuncia è stata presentata al tribunale dei probiviri ipotizzando diverse violazioni del codice del diritto del lavoro, dall'assenza di remunerazione per le reginette che pure sono impegnate in lunghi preparativi e spettacoli, alle regole che vietano la discriminazione sulla base di aspetto fisico, età o origine. Le femministe ritengono che il concorso violi questi requisiti, visto che nelle regole si parla di essere alte almeno 1,70 metri "senza tacchi" non avere tatuaggi o piercing, "non essere sposate', non avere un partner convivente e figli, e non aver partecipato a servizi fotografici o atti "contrari alle buone maniere basati soprattutto su valori etici come l'eleganza".

 

Lo storico concorso di bellezza, di cui la serata finale è prevista quest’anno, l’11 dicembre, ha attraversato molte polemiche in passato ma è ancora molto popolare. La trasmissione finale dell'anno scorso è stata vista da 8,6 milioni di spettatori, uno share del 41,5%, il suo miglior risultato dal 2006. Miss France è da poco guidato dalla nuova presidente Alexia Laroche-Joubert, ex produttrice di popolari reality show francesi. "Sono stufa degli attacchi" ha detto Laroche-Joubert, sostenendo che si tratta di un concorso tv e come tale non può entrare nelle regole del codice del lavoro.

Secondo gli organizzatori le giovani concorrenti non sono sfruttate, ma prendono invece lo show come una opportunità di crescita professionale. "Per molte - ha commentato la presidente - è un ascensore sociale". Se il tribunale accetterà la denuncia il processo non sarà previsto prima di un anno, secondo "Osez le Féminisme". L'associazione è ottimista e ricorda una decisione del 2013 riguardante il concorso Mister France, la versione maschile di Miss Francia, in cui i magistrati avevano stabilito che "il contratto di partecipazione" firmato dal ricorrente e la società televisiva che produceva il concorso era "un contratto di lavoro dipendente".