La mossa di Trump: lancia il nuovo social Truth e si prepara al 2024
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Silenziato da Twitter, bannato da Facebook e Instagram, ma non sconfitto. Né tantomeno dissolto. Donald Trump ha deciso di riemergere dalla bara di vetro in cui si era infilato nel suo placido resort in Florida, per tornare a parlare ai suoi fan. E per farlo ripartirà dal vecchio e più amato sistema dei social, quello che lui adora, ma lo farà in modo trumpianamente nuovo: con una sua personale piattaforma social. Si chiamerà "Truth Social", Social Verità. I tweet si chiameranno "truth". "Non vedo l'ora - ha commentato - di condividere i miei pensieri con la gente e mettere fine alla tirannia dei Big Tech".
Erano mesi che l'ex presidente prometteva il ritorno sulla scena con gli effetti speciali. I comizi rullanti in Ohio e in Georgia avevano galvanizzato al massimo cinquemila persone, il niente secondo i parametri del tycoon, che cominciava ad annoiarsi. Lui ha bisogno di infiammare milioni di…
NEW YORK - Silenziato da Twitter, bannato da Facebook e Instagram, ma non sconfitto. Né tantomeno dissolto. Donald Trump ha deciso di riemergere dalla bara di vetro in cui si era infilato nel suo placido resort in Florida, per tornare a parlare ai suoi fan. E per farlo ripartirà dal vecchio e più amato sistema dei social, quello che lui adora, ma lo farà in modo trumpianamente nuovo: con una sua personale piattaforma social. Si chiamerà "Truth Social", Social Verità. I tweet si chiameranno "truth". "Non vedo l'ora - ha commentato - di condividere i miei pensieri con la gente e mettere fine alla tirannia dei Big Tech".
Erano mesi che l'ex presidente prometteva il ritorno sulla scena con gli effetti speciali. I comizi rullanti in Ohio e in Georgia avevano galvanizzato al massimo cinquemila persone, il niente secondo i parametri del tycoon, che cominciava ad annoiarsi. Lui ha bisogno di infiammare milioni di persone e di farlo senza censure, con il solo uso del suo cellulare. Così ha preso corpo il Facebook trumpiano.
Trump Media, Technology Group e Digital World Acquisition Group si sono messe insieme per lanciare una app che, annuncia il tycoon, "sarà rivale delle piattaforme liberal". Una prima versione dovrebbe essere disponibile a novembre. "Abbiamo un mondo - ha commentato Trump - in cui i talebani hanno un grande spazio su Twitter mentre il vostro presidente preferito è stato silenziato".
Certo, le piattaforme conservatrici non hanno avuto un grande successo: Parler, prima di essere oscurata per gli appelli ad assaltare il Congresso, era abbastanza irrilevante e Gettr ha avuto vita breve. In più c'è il dettaglio che Trump non è più presidente degli Stati Uniti e uomo più potente al mondo. Ma la notizia conferma la volontà dell'ex presidente di ricandidarsi alla Casa Bianca nel 2024, notizia che agita i democratici e spaventa i repubblicani, convinti che a botte di tiepidi comunicati e qualche intervista sulfurea sulla Fox Trump si sarebbe avviato verso il declino. Il leader dei repubblicani al Senato, Mitch McConnell, aveva sentenziato: "Il brand Trump scomparirà".
Con un Facebook privato e senza censure, nessuno può prevedere l'impatto sugli elettori conservatori, la maggioranza dei quali vede ancora The Donald come leader. Quando pochi giorni fa Trump aveva insultato l'ex segretario di Stato Colin Powell da morto, ricordando in una dichiarazione come fosse stato trattato bene dai "Fake Media" nonostante la farsa del discorso alle Nazioni Unite sulla inesistente arma segreta dell'Iraq, qualcuno negli Stati Uniti aveva commentato: meno male che Trump non ha più Twitter per avvelenare il Paese. Sbagliato. Adesso avrà "Truth".