Biden e Draghi, patto in nome della democrazia
di Anna Lombardi , di Anna LombardiROMA - "L'Italia è baluardo delle democrazie. You are doing a hell of a job", state facendo un lavoro straordinario. Il presidente americano Joe Biden ha detto proprio così al premier italiano Mario Draghi nel corso dell'incontro bilaterale di ieri pomeriggio. Un colloquio lungo circa un'ora, molto amichevole dove si è parlato di presente e futuro, e sul come gestire la competizione fra potence mondiali. Esaltando "l'eccellente cooperazione fra la presidenza italiana del G20 e gli Stati Uniti nella gestione delle più importanti sfide globali: lotta alla pandemia, contrasto ai cambiamenti climatici, rilancio dell'economia e rafforzamento del sistema multilaterale basato sulle regole", come ha poi scritto Palazzo Chigi nella nota dove si sottolineava pure come Biden abbia ringraziato Draghi per "tutto ciò che l'Italia ha fatto a sostegno degli afghani, compresa la convocazione della sessione straordinari…
ROMA - "L'Italia è baluardo delle democrazie. You are doing a hell of a job", state facendo un lavoro straordinario. Il presidente americano Joe Biden ha detto proprio così al premier italiano Mario Draghi nel corso dell'incontro bilaterale di ieri pomeriggio. Un colloquio lungo circa un'ora, molto amichevole dove si è parlato di presente e futuro, e sul come gestire la competizione fra potence mondiali. Esaltando "l'eccellente cooperazione fra la presidenza italiana del G20 e gli Stati Uniti nella gestione delle più importanti sfide globali: lotta alla pandemia, contrasto ai cambiamenti climatici, rilancio dell'economia e rafforzamento del sistema multilaterale basato sulle regole", come ha poi scritto Palazzo Chigi nella nota dove si sottolineava pure come Biden abbia ringraziato Draghi per "tutto ciò che l'Italia ha fatto a sostegno degli afghani, compresa la convocazione della sessione straordinaria del G20 contro il terrorismo, gli aiuti umanitari e la temporanea ospitalità a oltre 4mila afghani diretti in America".
La Casa Bianca ha invece sottolineato "la solidità del legame transatlantico e l'utilità dello sviluppo della difesa europea per la sicurezza di tutti in un rapporto di complementarietà". "Abbiamo bisogno di dimostrare che le democrazie funzionano e possono produrre un nuovo modello economico. Proprio quello che state facendo voi", ha aggiunto Biden. Certo pensando al summit virtuale da lui organizzato per il 9 e 10 dicembre con l'obiettivo di mobilitare il mondo "contro gli autoritarismi, la corruzione e per promuovere il rispetto dei diritti umani": convinto com'è che le democrazie devono affrontare insieme le sfide del 21esimo secolo. Il rapporto con l'Italia, d'altronde è strategico anche nella chiave delle sfide europee.
"Per 15 anni le economie occidentali si sono dimenticate dell'inclusività e del clima", ha rimarcato il capo del governo italiano. "Se ora saremo intelligenti e fortunati l'attuale crisi ci offrirà delle opportunità - la risposta di Biden - Possiamo fare cambiamenti prima che sia troppo tardi".
Draghi ha ringraziato l'alleato americano "per il supporto alla presidenza del G20, per la determinazione nell'intraprendere il cammino per la transizione ecologica". "Dobbiamo chiarire - ha detto il presidente del Consiglio - che la partnership tra Usa e Unione europea è molto forte". E il presidente Usa ha convenuto: "Per me l'Unione europea è assolutamente un bene per gli Stati Uniti, un'Europa unita è negli interessi degli Usa.
Ecco perché Biden ha di fatto investito Draghi di un nuovo ruolo di leadership - tanto più in vista dell'uscita di scena di Angela Merkel - basato su partnership economiche, intese sul mercato in chiave anti Cina, strategie comuni per frenare la recrudescenza della pandemia ben sapendo quanto l'Italia abbia imposto il Green pass più radicale del mondo tra gli strumenti anti pandemia. E naturalmente difesa comune (che per gli Usa può significare riduzione dei costi militari).
Il pensiero di Biden resta comunque focalizzato sugli affari di casa. A Washington dove non ha ancora del tutto chiuso la trattativa sulla manovra di sviluppo per lui fondamentale anche sul palcoscenico del G20. Se il presidente americano è preoccupato, non l'ha dato a vedere. "Sono il marito di Jill. Bello essere di nuovo qui, in Vaticano", ha detto poco prima del suo primo appuntamento romano, quello con Bergoglio. Biden è apparso sorridente - e con un'ora di ritardo - anche al Quirinale.
"America is back", l'America è tornata ha ribadito all'omologo italiano, rispolverando lo slogan che già aveva segnato il suo viaggio europeo dello scorso giugno: salvo poi deludere gli alleati lasciandoli fuori dalle decisioni sul ritiro afghano. Aggiungendo: "Accanto all'Alleanza atlantica, perno della politica Usa, ci sono i rapporti con l'Unione Europea".
I due hanno poi parlato di clima e pandemia. Con l'americano a riconoscere "l'ottimo lavoro fatto dall'Italia per combattere il Covid" e impegnandosi a "condividere la necessità di immunizzare i Paesi più fragili senza distinguere fra alleati e non". Ricordando pure la sua proposta sulla sospensione temporanea dei diritti sui brevetti dei vaccini. Dopo la visita a Palazzo Chigi, la lunga giornata si è conclusa con il delicato incontro con Macron a Villa Bonaparte.
Oggi si ricomincia. Oltre ai lavori del G20 c'è pure il mini vertice a margine con la cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier britannico Boris Johnson e il capo dell'Eliseo per della ripresa delle trattative sul nucleare iraniano.
©RIPRODUZIONE RISERVATA