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Whisky e gag sulle età, la sfida dell'interprete di Biden in Vaticano (Pensando all'era Trump)

(ansa)
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Soffermiamoci sugli interpreti, veri eroi dei vertici internazionali, ordinatori di Babilonia, coloro grazie ai quali i signori del mondo possono parlare nella lingua di casa propria senza incomodarsi e ricorrere all’inglese. Soffermiamoci su di loro perché, oltre a tradurre, si trovano spesso a dover ingentilire, ben sapendo che l’ambasciator non porta pena ma il traduttore sì e, per questo, qualche licenza può e deve prendersela, così da meglio oliare un incontro, rafforzare un’intesa, decomprimere una tensione. 
Prendiamo l’eroica interprete italiana assegnata a Joe Biden. 

Ieri, Biden ha regalato al Papa una monetina dicendogli che avrebbe voluto regalargliela suo figlio e che, la prossima volta che si vedranno, se non l’avrà in tasca, dovrà pagare da bere. Poi ha aggiunto che scherzava, naturalmente, dopotutto: «Sono l’unico irlandese che non beve che lei abbia mai incontrato». Il…

Soffermiamoci sugli interpreti, veri eroi dei vertici internazionali, ordinatori di Babilonia, coloro grazie ai quali i signori del mondo possono parlare nella lingua di casa propria senza incomodarsi e ricorrere all’inglese. Soffermiamoci su di loro perché, oltre a tradurre, si trovano spesso a dover ingentilire, ben sapendo che l’ambasciator non porta pena ma il traduttore sì e, per questo, qualche licenza può e deve prendersela, così da meglio oliare un incontro, rafforzare un’intesa, decomprimere una tensione. 
Prendiamo l’eroica interprete italiana assegnata a Joe Biden. 

Ieri, Biden ha regalato al Papa una monetina dicendogli che avrebbe voluto regalargliela suo figlio e che, la prossima volta che si vedranno, se non l’avrà in tasca, dovrà pagare da bere. Poi ha aggiunto che scherzava, naturalmente, dopotutto: «Sono l’unico irlandese che non beve che lei abbia mai incontrato». Il Papa, divertitissimo, ha detto che gli irlandesi hanno pur sempre inventato il whisky, così eliminando il dubbio che in quella stanza, visto il contesto, irlandese potesse essere sinonimo di cattolico (l’Irlanda è stata un tempo il paese più cattolico d’Europa e Biden è il secondo presidente degli Stati Uniti cattolico accolto da un Papa - il primo era stato JFK da Paolo VI, nel 1963). 

Lei, in mezzo a questa inusuale conversazione, ha sorriso e detto anche lei qualcosa sul whisky, sfumando i brutti pensieri e ricordi che possono venire alla mente quando un presidente americano si dice unico o primo in qualcosa.

Che cosa vogliono ottenere i leader del mondo nel G20 di Roma (e che cosa non potranno raggiungere)

Biden ha poi aggiunto: «Se non sapesse quanti anni ho… io 60 e lei 65» ed è a questo punto che per un attimo, una frazione di secondo quasi impercettibile, sul viso di lei è tornata a dipingersi l’espressione di disorientamento che l’aveva resa celebre sui social network quando, ai tempi di Trump, si trovò a dover tradurre lui che diceva: «Dov’è il server? Come mai l’FBI non ha mai ottenuto il server? Dov’è il server? Voglio vedere il server. Vediamo cosa c’è sul server. Vorrei vedere il server…» e un altro paio di sproloqui che, da questa parte dell’Oceano ci fecero esclusivamente pensare a quella scena di Miseria e Nobiltà, quando la principessa di Casa d’Or (quella finta), urlava di voler vedere il Principe (quello finto), che poi era Totò: un agguato tra cialtroni. L’Internet ammirò molto, all’epoca, l’espressione di lei, che si sporgeva alle spalle di Trump, guardandolo con terrore, poi disappunto, poi divertimento, e sembrava un’attrice, una di quelle che i sentimenti ce li hanno tutti. 

Stavolta l’imbarazzo era assai meno, anzi non c’era: più che altro, un po’ di spiazzamento – non succede spesso di trovarsi davanti al presidente degli Stati Uniti che gioca a “La morte ti fa bella” con il Papa dopo aver parlato di bevute da pub. 
Qui https://twitter.com/therecount/status/1454103640755642373 trovate i due momenti, solertemente messi a confronto sempre dall’Internet, e diteci voi se non vi fanno fare un enorme sospiro di sollievo, se non contengono tutta la differenza tra la passata amministrazione americana e l’attuale.