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Taiwan, la minaccia della Cina: "Se gli Usa e i loro alleati interferiscono pagheranno un prezzo"

Mario Draghi accoglie il ministro degli Esteri cinese  Wang Yi alla Nuvola (ansa)
Il ministro degli Esteri cinese Wang a Roma per il G20
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ROMA - Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avvertito gli Stati Uniti e i suoi alleati di non "interferire" negli affari di Taiwan, altrimenti "pagheranno sicuramente un prezzo". Wang ha parlato poco prima dell'inizio del G20 a Roma, a cui partecipa in rappresentanza del presidente Xi Jinping (che è intervenuto in video ai lavori dei leader).

In una nota pubblicata oggi sul sito del ministero degli Esteri cinese, rilanciata dai media Usa, Wang afferma: "Recentemente, Stati Uniti e altri paesi hanno tentato di ottenere una svolta su Taiwan, in contrasto con le garanzie politiche date quando hanno stabilito relazioni diplomatiche con la Cina". 

Secondo Wang, Taiwan non ha "nessun futuro&q…

ROMA - Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha avvertito gli Stati Uniti e i suoi alleati di non "interferire" negli affari di Taiwan, altrimenti "pagheranno sicuramente un prezzo". Wang ha parlato poco prima dell'inizio del G20 a Roma, a cui partecipa in rappresentanza del presidente Xi Jinping (che è intervenuto in video ai lavori dei leader).

In una nota pubblicata oggi sul sito del ministero degli Esteri cinese, rilanciata dai media Usa, Wang afferma: "Recentemente, Stati Uniti e altri paesi hanno tentato di ottenere una svolta su Taiwan, in contrasto con le garanzie politiche date quando hanno stabilito relazioni diplomatiche con la Cina". 

Secondo Wang, Taiwan non ha "nessun futuro" diverso dalla "riunificazione con la Cina continentale" e nessuno "status internazionale" come entità indipendente dalla Cina. Il ministro degli Esteri ha assicurato che "c'è una sola Cina al mondo", di cui Taiwan "fa parte", e ha insistito sul fatto che i contatti di altri Paesi con Taiwan sono "una violazione degli impegni politici" assunti da "quei Paesi che hanno stabilito relazioni diplomatiche con la Cina".

Le parole di Wang arrivano pochi giorni dopo che la presidente taiwanese Tsai Ing-wen ha confermato per la prima volta che gli Stati Uniti hanno una presenza militare sull'isola "per addestrare le truppe taiwanesi", qualcosa che la Cina considera esplicitamente come una "provocazione" e una "minaccia per la pace" da parte di Washington.