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Addio a Igor Kirillov, la voce dell'Urss

Igor_Kirillov 
Noto conduttore della tv sovietica raccontò con voce ferma il primo viaggio di Sputnik nello Spazio. Criticava la fretta dei moderni giornalisti televisivi
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MOSCA -  Igor Kirillov, noto giornalista e conduttore della tv sovietica conosciuto nel mondo come il volto e la voce dell'Urss, è morto all'età di 89 anni. Fu lui a raccontare, con voce calma e ferma, il primo viaggio di Sputnik nello spazio. E, ricorda la Bbc, tutti i grandi eventi, dalle parate sulla Piazza Rossa ai congressi del partito comunista fino al crollo dell'Unione sovietica nel 1991. 

L'emittente britannica ricorda come quando morivano i leader sovietici fosse proprio Kirillov a commentare per i telespettatori di tutto il paese le cerimonie funebri al Cremlino. Poi negli anni Ottanta le cose cambiarono: non furono più gli annunciatori professionisti a fornire questo tipo di copertura, bensì i giornalisti. E Igor Kirillov aparve sempre meno sugli schermi. E proprio a Steve Rosenberg, il giornalista della Bbc incaricato di scrivere il necrologio, a quei tempi Kirillov aveva detto di considerare quel cambiamento una vera…

MOSCA -  Igor Kirillov, noto giornalista e conduttore della tv sovietica conosciuto nel mondo come il volto e la voce dell'Urss, è morto all'età di 89 anni. Fu lui a raccontare, con voce calma e ferma, il primo viaggio di Sputnik nello spazio. E, ricorda la Bbc, tutti i grandi eventi, dalle parate sulla Piazza Rossa ai congressi del partito comunista fino al crollo dell'Unione sovietica nel 1991. 

L'emittente britannica ricorda come quando morivano i leader sovietici fosse proprio Kirillov a commentare per i telespettatori di tutto il paese le cerimonie funebri al Cremlino. Poi negli anni Ottanta le cose cambiarono: non furono più gli annunciatori professionisti a fornire questo tipo di copertura, bensì i giornalisti. E Igor Kirillov aparve sempre meno sugli schermi. E proprio a Steve Rosenberg, il giornalista della Bbc incaricato di scrivere il necrologio, a quei tempi Kirillov aveva detto di considerare quel cambiamento una vera calamità. I giornalisti tv secondo lui avevano sempre fretta: "E ai russi non piace chi parla troppo in fretta".