Vaccini, negli Usa via libera definitivo a Pfizer per bambini tra i 5 e gli 11 anni
di Elena Dusi , di Elena DusiI vaccini arrivano nelle scuole elementari degli Stati Uniti. Dopo l’ultimo timbro delle autorità regolatorie – il via libera dei Centers for Disease Control, Cdc – l’ultima tappa della campagna di immunizzazione contro il Covid può partire sul serio in America. I bambini fra 5 e 11 anni per i quali è autorizzato il vaccino di Pfizer negli Usa sono 28 milioni. Le iniezioni saranno praticate negli studi dei pediatri, ma anche in farmacie, ospedali e perfino a scuola. Nelle sperimentazioni tra 5 e 11 anni Pfizer ha dimostrato un’efficacia del 90,7% e i Cdc stimano che per ogni milione di dosi somministrate verranno evitati tra gli 80 e i 226 ricoveri.
I bambini hanno sofferto di Covid in modo ridotto, almeno dal punto di vista dei sintomi. Fra i più piccoli i casi gravi della malattia sono estremamente rari. Ma immunizzare anche loro servirà a ridurre il bacino di circolazione del virus e a rendere meno frequente il ricor…
I vaccini arrivano nelle scuole elementari degli Stati Uniti. Dopo l’ultimo timbro delle autorità regolatorie – il via libera dei Centers for Disease Control, Cdc – l’ultima tappa della campagna di immunizzazione contro il Covid può partire sul serio in America. I bambini fra 5 e 11 anni per i quali è autorizzato il vaccino di Pfizer negli Usa sono 28 milioni. Le iniezioni saranno praticate negli studi dei pediatri, ma anche in farmacie, ospedali e perfino a scuola. Nelle sperimentazioni tra 5 e 11 anni Pfizer ha dimostrato un’efficacia del 90,7% e i Cdc stimano che per ogni milione di dosi somministrate verranno evitati tra gli 80 e i 226 ricoveri.
I bambini hanno sofferto di Covid in modo ridotto, almeno dal punto di vista dei sintomi. Fra i più piccoli i casi gravi della malattia sono estremamente rari. Ma immunizzare anche loro servirà a ridurre il bacino di circolazione del virus e a rendere meno frequente il ricorso alla didattica a distanza. Gli Stati Uniti per l’ultimo miglio della loro campagna vaccinale hanno già ordinato 50 milioni di dosi pediatriche (anche le fiale sono differenti) e aghi di dimensioni più piccole. Come per gli adulti, anche per i bambini sarà necessario un richiamo dopo tre settimane.
Finora gli unici paesi a vaccinare bambini così piccoli sono Cina, Cuba ed Emirati Arabi. L’agenzia europea per i medicinali ha iniziato la valutazione del vaccino per la fascia d’età 5-11 anche nel nostro continente. Rispetto agli Usa, ha scelto di prendersi più tempo, annunciando una decisione verso fine novembre. Non è chiaro però quanti genitori decideranno di approfittare dell’opportunità. I pediatri si aspettano una forte domanda, almeno nelle prime settimane. Ma secondo un sondaggio della Fondazione Kaiser, negli Usa due terzi delle famiglie sceglieranno quantomeno di aspettare un po’, se non addirittura di rifiutare il vaccino.
Da una parte, per le famiglie americane, immunizzarsi oggi permetterà di trascorrere un Natale normale. Negli adolescenti e nei giovani, però, soprattutto maschi, i vaccini a Rna (e Moderna in maniera leggermente superiore a Pfizer) hanno provocato casi rari e leggeri di miocardite (un’infiammazione al cuore). I dati sui bambini saranno disponibili solo quando la campagna vaccinale avrà raggiunto numeri importanti, perché l’effetto collaterale è troppo raro per essere rilevato nelle sperimentazioni. Né Pfizer né Moderna, come ci si attendeva, hanno rilevato miocarditi nei loro trial.
Le stime sull’incidenza di questo disturbo, che può provocare affanno e dolore al petto per qualche giorno, variano tra un caso ogni 10mila vaccinati e un caso ogni 60mila nei giovani adulti. Nella fascia 5-11 anni il dosaggio del vaccino di Pfizer è stato ridotto dai 30 microgrammi degli adulti a 10. Moderna ha invece un dosaggio molto maggiore: 100 microgrammi. Anche nella fascia 12-17 anni le autorità regolatorie americane (la Food and Drug Administration, Fda) hanno deciso di prendere tempo con Moderna, per valutare meglio il rischio di miocarditi. Svezia, Norvegia e Finlandia hanno sospeso questo vaccino per tutti gli under 30 già da un paio di settimane. Le miocarditi causate dal vaccino, fanno notare comunque i pediatri, sono più rare e leggere rispetto a quelle causate dal Covid. In nessun caso si sono rivelate fatali.