Esteri

Presidenziali in Cile, in quarantena 6 candidati su 7

(reuters)
L'esponente della sinistra, Boric, ha annunciato di aver contratto il Covid. Due giorni prima dei sintomi, aveva incontrato gli sfidanti in un duello televisivo
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Un record. Sei candidati su 7 in quarantena, in Cile, quando mancano poco più di due settimane alle presidenziali del 21 novembre. Tutti costretti a sospendere la campagna elettorale. Alla base dello stop, l'annuncio di uno dei favoriti: l'esponente della sinistra Gabriel Boric che ha comunicato di aver contratto il Covid con febbre e tosse, pur essendo vaccinato.

Una rivelazione che ha mandato in tilt tutta la campagna elettorale. Due giorni prima, infatti, Boric aveva avuto un dibattito con gli sfidanti: il candidato centrista, Yasna Provoste, quello di estrema sinistra, Eduardo Artès, di centrodestra, Sebastian Sichel, di estrema destra, Antonio Kast, e il progressista Marco Enriquez-Ominami.

A evitare l'isolamento solo Franco Parisi, che vive negli Stati Uniti.

Boric nei sondaggi è dato appena dietro  il candidato ultraconservatore José Antonio Kast, con ampie probabilità di vincere al ballottaggio. Le elezioni presidenziali cilene sono le prime dopo le proteste diffuse che hanno sconvolto il Paes nel 2019.