L'Assemblea nazionale francese ha riportato al 31 luglio la proroga del pass sanitario obbligatorio, dopo che il Senato - a maggioranza di destra - l'aveva anticipata al 28 febbraio. Una correzione di rotta che va nella direzione auspicata dal governo.
Il provvedimento è stato approvato con 147 sì, 125 no e due astenuti e ripristina il testo originario del progetto di legge sulla vigilanza sanitaria.
Ora tocca nuovamente al Senato pronunciarsi, mentre i deputati daranno il disco verde finale venerdì. La svolta arriva dopo una maratona notturna su circa 500 emendamenti, per lo più presentati dai Républicains ma anche dalla sinistra. Al centro delle critiche quella che viene definita una delega in bianco al governo.
La destra accusa il provvedimento di dare mano libera all'esecutivo in un periodo che arriva fino alle elezioni presidenziali. Il provvedimento potrebbe diventare oggetto di un ricorso alla Corte costituzionale.