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Russia, la scure anche sui giornalisti stranieri: espulso un corrispondente olandese

(ansa)
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MOSCA - Non solo i media locali. Anche i corrispondenti delle testate straniere stanno finendo sotto la scure della censura in Russia. A tre mesi dall'espulsione della britannica Sarah Rainsford di Bbc, è stato cacciato via dalla Federazione il corrispondente da Mosca del giornale olandese Volkskrant, Tom Vennink.

Dopo sei anni di corrispondena da Mosca, Vennink si è visto ritirare il visto lunedì e ieri mercoledì è dovuto rientrare nei Paesi Bassi. Fino ad almeno il 2025 non potrà tornare in Russia.

Le autorità gli hanno contestato due reati amministrativi risalenti a diversi anni fa: una multa comminata nel 2019 per non aver comun…

MOSCA - Non solo i media locali. Anche i corrispondenti delle testate straniere stanno finendo sotto la scure della censura in Russia. A tre mesi dall'espulsione della britannica Sarah Rainsford di Bbc, è stato cacciato via dalla Federazione il corrispondente da Mosca del giornale olandese Volkskrant, Tom Vennink.

Dopo sei anni di corrispondena da Mosca, Vennink si è visto ritirare il visto lunedì e ieri mercoledì è dovuto rientrare nei Paesi Bassi. Fino ad almeno il 2025 non potrà tornare in Russia.

Le autorità gli hanno contestato due reati amministrativi risalenti a diversi anni fa: una multa comminata nel 2019 per non aver comunicato un cambio di residenza a Mosca e una multa nel 2020 per aver visitato la Chukotka senza un permesso delle autorità locali.

Dopo aver riscontrato problemi nel rinnovare il suo accredito giornalistico, Vennink ha saputo soltanto lo scorso primo novembre che il ministero degli Esteri russo gli aveva revocato il visto e che aveva tre giorni per lasciare il Paese. Secondo il giornalista olandese, la sua espulsione avrebbe lo scopo di "intimidire" altri giornalisti: "È sorprendente che siano emerse allo scoperto infrazioni minori risalenti a diversi anni fa per revocare il mio visto".

E ha aggiunto: "Ciò che è chiaro è che le relazioni tra Paesi Bassi e Russia sono state pessime dopo l'incidente dell'MH17 nel 2014". I legami diplomatici tra i Paesi Bassi e la Russia si erano fatti sempre più tesi negli ultimi anni, da quanto il governo olandese ha incolpato Mosca per l'abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines nel 2014 sui cieli dell'Ucraina orientale. Nei Paesi Bassi è in corso il processo a tre russi e un ucraino, accusati dell'abbattimento del volo e della morte di tutte le 298 persone a bordo.

Il ministro degli Esteri olandese Ben Knapen ha espresso rammarico per l'accaduto e ha affermato che ci sono stati colloqui a Mosca e all'Aja con le autorità russe. "La risposta che abbiamo ricevuto è che il visto del corrispondente non può essere esteso per motivi amministrativi", ha detto Knapen. Nessuna reazione immediata da parte di Mosca.

Lo scorso agosto la Russia aveva espulso la corrispondente della Bbc Sarah Rainsford, ma negando che fosse l'inizio di un giro di vite nei confronti dei media stranieri.Secondo l'Afp, il ministro degli Esteri Ben Knapen ha espresso "rammarico". "Abbiamo ricevuto la risposta che il visto del corrispondente non può essere esteso per ragioni amministrative", avrebbe detto Knapen.