Il capo dell'esercito sudanese ha ordinato il rilascio di quattro ministri civili detenuti in seguito al colpo di stato militare del mese scorso. La mossa del generale Abdel Fattah al-Burhan è arrivata mentre viene ormai data per imminente la nascita di un nuovo governo.
Burhan, di fatto il leader del Paese dopo la cacciata nel 2019 del presidente Omar al-Bashir, la scorsa settimana ha sciolto il governo, ha arrestato il governo civile, incluso il primo ministro Abdalla Hamdok, e ha dichiarato lo stato di emergenza.
"Stiamo valutando tutte le iniziative interne ed esterne per servire l'interesse nazionale", ha affermato il consigliere per i media di Burhan, Taher Abouhaga. Ore dopo, la Sudan Tv ha affermato che Burhan aveva ordinato il rilascio di quattro funzionari: Hashem Hassabalrasoul, Ali Geddo, Hamza Baloul e Youssef Adam. Hassabalrasoul è ministro delle telecomunicazioni, Geddo è a capo del ministero del commercio, Baloul è ministro dell'informazione e Adam detiene il portafoglio dei giovani e dello sport.
Non è chiaro quando i ministri verranno rilasciati. La decisione è arrivata poco dopo una telefonata tra Burhan e il capo delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha personalmente rivolto un appello al capo militare per ripristinare la democrazia e l'ordine costituzionale.
Anche il segretario di Stato americano Antony Blinken ha parlato con Burhan, chiedendo "l'immediato ripristino del governo a guida civile" e il rilascio di tutte le personalità politiche detenute dopo il colpo di stato.