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Usa, condannato per spionaggio industriale un ufficiale dell'intelligence di Pechino

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WASHINGTON - Un ufficiale dell'intelligence cinese è stato riconosciuto colpevole negli Usa di aver rubato segreti alla compagnia General Electric. Lo riferisce il Financial Times. A Xu Yanjun, originario della priovincia del Jiangsu, erano stati contestati cinque capi di imputazione dopo essere stato arrestato in Belgio nel 2018: gli agenti Usa lo avevano incastrato mentre tentava di impadronirsi di segreti in particolare di un impianto di raffreddamento per motori di aereo fatto esclusivamente dalla GE.
 
"Per chi ancora dubita delle reali intenzioni dela Cina, questa deve essere una sveglia - ha detto Alan Kohler vice direttore della divisione contro-intelligence dell'Fbi …
WASHINGTON - Un ufficiale dell'intelligence cinese è stato riconosciuto colpevole negli Usa di aver rubato segreti alla compagnia General Electric. Lo riferisce il Financial Times. A Xu Yanjun, originario della priovincia del Jiangsu, erano stati contestati cinque capi di imputazione dopo essere stato arrestato in Belgio nel 2018: gli agenti Usa lo avevano incastrato mentre tentava di impadronirsi di segreti in particolare di un impianto di raffreddamento per motori di aereo fatto esclusivamente dalla GE.
 
"Per chi ancora dubita delle reali intenzioni dela Cina, questa deve essere una sveglia - ha detto Alan Kohler vice direttore della divisione contro-intelligence dell'Fbi - la Cina vuole rubare i segreti dell'America a beneficio della loro Difesa e della loro industria”. 
 
La condanna segna una grande vittoria per gli Usa - sottolinea il quotidiano finanziario britannico - che cerca di portare in tribunale gli 007 di Pechino al lavoro negli Usa. Le agenzie di sicurezza americane lanciano da tempo l'allarme sui tentativi cinesi di impadronrsi di tecnologia avanzate americane in particolare nel settore dell'Intelligenza artificiale e della quantistica.
 
 Xu invitava impiegati delle varie compagnie che gli sembravano potessero essere utili per l'ottenimento di informazioni strategiche e li invitava in Cina a fare conferenze in università. Così era accaduto con un impiegato della GE a cui aveva chiesto poi di passargli informazioni incontrandosi in Belgio. Proprio nel paese europeo era però invece scattato l'arresto con la collaborazione delle autorità belghe.