Covid, da oggi gli Stati Uniti riaprono ai viaggiatori. Ecco come entrare
Sono partiti insieme questa mattina dal Regno Unito i primi due voli verso gli Usa dopo la decisione del presidente americano Joe Biden di riaprire i confini del Paese ai viaggiatori internazionali. La British Airways e la Virgin Atlantic, riporta il Guardian, hanno messo da parte temporaneamente la loro rivalità di lunga data per segnare la fine di un divieto durato ben 20 mesi.
Il volo della British Airways Ba001, un numero che in precedenza era riservato al Concorde, e quello della Virgin Atlantic VS3, sono decollati simultaneamente dall'aeroporto londinese di Heathrow su due piste parallele alle ore 8.30 locali (le 9.30 in Italia) alla volta dell'aeroporto Jfk di New York: oltre 600 giorni dopo l'introduzione del divieto di viaggio introdotto da Washington per combattere la pandemia di coronavirus.
Un giorno atteso a lungo dai turisti e da un'industria turistica che ha perso quasi 300 miliardi di dollari per le mancate spese dei visitatori stra…
Sono partiti insieme questa mattina dal Regno Unito i primi due voli verso gli Usa dopo la decisione del presidente americano Joe Biden di riaprire i confini del Paese ai viaggiatori internazionali. La British Airways e la Virgin Atlantic, riporta il Guardian, hanno messo da parte temporaneamente la loro rivalità di lunga data per segnare la fine di un divieto durato ben 20 mesi.
Il volo della British Airways Ba001, un numero che in precedenza era riservato al Concorde, e quello della Virgin Atlantic VS3, sono decollati simultaneamente dall'aeroporto londinese di Heathrow su due piste parallele alle ore 8.30 locali (le 9.30 in Italia) alla volta dell'aeroporto Jfk di New York: oltre 600 giorni dopo l'introduzione del divieto di viaggio introdotto da Washington per combattere la pandemia di coronavirus.
Un giorno atteso a lungo dai turisti e da un'industria turistica che ha perso quasi 300 miliardi di dollari per le mancate spese dei visitatori stranieri ed oltre un milione di posti di lavoro, secondo la Us Travel Association. Il settore spera ora di recuperare con il periodo delle feste natalizie, specialmente in mete popolari come le grandi città, da New York a Miami, da San Francisco a Los Angeles. Gran parte dei 33 Paesi precedentemente banditi sono nel vecchio continente, una regione che l'Oms ha dichiarato questo mese come l'ultimo "epicentro" della pandemia, con situazioni allarmanti in alcuni Paesi dell'Europa centrale e orientale.
Riaperte quindi le frontiere, chiuse da venti mesi, per le persone vaccinate contro il coronavirus provenienti dai Paesi europei, ma non solo. Porte aperte anche con il Canada e con il Messico. Proprio lungo la frontiera messicana si sono create code lunghe chilometri con centinaia di auto in fila. Anche le persone a piedi hanno creato lunghe file.
Le nuove regole introdotte dall'Amministrazione Biden prevedono che i viaggiatori provenienti dall'Europa mostrino il certificato dell'avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 e un tampone negativo. Per chi proviene dal Messico e dal Canada, invece, è sufficiente la prova della vaccinazione effettuata, non sarà richiesto un test. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie hanno spiegato che verranno accettati tutti i vaccini, compreso Astrazeneca usato in gran parte in Canada e nel Regno Unito.
Previsto un aumento dei viaggiatori provenienti dall'Europa, tanto che le compagnie aeree hanno provveduto ad aumentare i collegamenti aerei. Prevista una multa fino a 35mila dollari per le compagnie aeree che non verificano il Green Pass con la carta d'identità del viaggiatore.
Che cosa serve per entrare negli Usa
I viaggiatori stranieri che volano verso gli Stati Uniti dovranno aver ricevuto due dosi di vaccino contro il Covid-19 e fornire una prova dello stato di vaccinazione prima di salire a bordo di un aereo diretto negli Usa, con eccezioni limitate.
Il Cdc ha dichiarato che accetterà solo i vaccini approvati o autorizzati dalla Food and drug administration (Fda) e dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'uso di emergenza.
Tutti i viaggiatori - compresi i cittadini americani e i residenti - devono produrre un risultato negativo del test Covid effettuato entro tre giorni dalla partenza.
Devono inoltre firmare un attestato che sono stati vaccinati e che sono stati avvisati che "fornire volontariamente informazioni false o fuorvianti informazioni può portare a sanzioni penali e alla reclusione".
Le eccezioni
I cittadini statunitensi non vaccinati, compresi gli statunitensi, ma che ottengono l'esenzione, dovranno fornire un test negativo effettuato al massimo un giorno prima del viaggio.
Le esenzioni includono alcuni partecipanti alla sperimentazione clinica sul vaccino Covid-19, chi ha validi motivi medici per non essere vaccinato e chi ha bisogno di viaggiare per motivi di emergenza o umanitari, ma avranno tutti bisogno di una lettera rilasciata dal governo degli Stati Uniti che attesti l'urgente necessità di viaggiare.
Per Il Cdc non ci sono eccezioni "per motivi religiosi o altre convinzioni morali".
I viaggiatori non turistici provenienti da quasi 50 Paesi con tassi di vaccinazione a livello nazionale inferiori al 10% saranno esentati dai requisiti, ma devono accettare di farsi vaccinare entro 60 giorni al loro arrivo.
I minori
I minori di 18 anni sono esentati dall'obbligo di vaccinazione, ma i ragazzi d'età tra i 2 e i 17 anni sono tenuti a presentare un test negativo effettuato prima della partenza.
Se viaggia con un adulto completamente vaccinato, un minore non vaccinato può eseguire il test tre giorni prima della partenza, ma se viaggia da solo o con adulti non vaccinati, dovrà eseguire il test entro un giorno prima della partenza.
Negli Usa si vaccina Big Bird, il pupazzo di Sesame street
"Propaganda", tuona il partito repubblicano. All'indomani del 'via libera' in Usa al vaccino Pfizer-BioNtech ai bambini dai 5 agli 11 anni, si è vaccinato anche il grande uccello giallo, pupazzo-icona di Sesame Street, che ha da sempre 6 anni: "Mi fa un pò male l'ala, ma darà al mio corpo una spinta super-protettiva che manterrà in salute me e gli altri", si legge sull'account Twitter che porta il nome del pupazzo. Ma l'ala più conservatrice ha reagito con irritazione. "Propaganda del governo... diretta a tuo figlio di 5 anni!" ha twittato il repubblicano Ted Cruz. Anche uno dei conduttori di Newsmax, Steve Cortes, si è irritato addirittura definendo le parole di Big Bird "diaboliche": "I tuoi figli non sono statisticamente a rischio e non dovrebbero essere spinti a una cura nuova di zecca. Non allinearti".
Auckland fuori dal lockdown entro fine mese
La città più popolosa della Nuova Zelanda potrebbe uscire dal lockdown a fine mese. Nel frattempo alcune restrizioni verranno allentate a partire da martedì. Lo ha annunciato il primo ministro Jacinta Ardern. Auckland si trova in lockdown da quasi tre mesi dopo lo scoppio della variante delta. I contagi legati alla pandemia sono saliti fino a superare i 4.500 casi con 150 infezioni giornaliere registrate nell'utima settimana. Il primo ministro ha spiegato che il miglioramento del tasso di vaccinazione può contribuire ad ulteriori allentamenti delle restrizioni.
Israele riapre ai turisti, ma in gruppo
Aperte le porte ai turisti vaccinati con due dosi contro il coronavirus, ma solo se resteranno in gruppo. La misura viene riservata ai gruppi di turisti composti da un minimo di cinque a un massimo di 40 persone, mentre chi viaggia da solo dovrà aver effettuato la terza dose di richiamo per entrare in Israele. Un'altra clausola, per chi viaggia in gruppo, è quella di non ''mischiarsi'' con altri turisti. Per entrare nel Paese sarà necessario un permesso di ingresso rilasciato dal ministero del Turismo di Israele e la prova di avvenuta vaccinazione con un vaccino riconosciuto dall'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms).
Lo ha deciso il governo israeliano con una votazione telefonica, sottolineando che si tratta di una misura atta a rilanciare l'industria del turismo israeliano. Accogliendo con favore la decisione, il ministro della Sanità israeliano Nitzan Horowitz ha dichiarato che "anche per quanto riguarda il turismo dobbiamo imparare a convivere con il coronavirus". Israele, ha aggiunto, "prenderà tutte le precauzioni necessarie per mantenere la salute pubblica e identificare rapidamente nuove varianti" di Covid-19. Ma "allo stesso tempo, vogliamo salvaguardare l'economia, l'istruzione, la cultura e il turismo israeliani".