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Francia, un ergastolo e una pena di 15 anni per l'omicidio della sopravvissuta alla Shoah Mireille Knoll: uccisa in casa "perché gli ebrei sono tutti ricchi"

Il disegno mostra i due imputati Yacine Mihoub (sinistra) and Alex Carrimbacus(destra) riconosciuti colpevoli dell'aggressione e dell'omicidio di Mireille Knoll (afp)
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PARIGI - Era un processo atteso per misurare la capacità della giustizia francese di affrontare un antisemitismo sempre più diffuso e in qualche modo banalizzato Oltralpe anche davanti a nuove pagine di orrore come l'omicidio di Mireille Knoll, anziana ebrea uccisa nel 2018 da due giovani sbandati. Il corpo della donna ottantenne, sopravvissuta all’Olocausto, era stato pugnalato più volte e dato alle fiamme. I due imputati avevano sostenuto di voler derubare la donna, secondo il cliché per cui gli ebrei sono “tutti ricchi”. Knoll, malata di Parkinson, viveva invece con una modesta pensione sociale in una casa popolare dell'undicesimo arrondissement. Per i due figli, che si sono trasferiti in Israele, era importante vedere riconosciuta dai magistrati l’aggravante dell’odio antisemita. 

In seguito all'omicidio di Knoll, fuggita da Parigi nel 1942 per evitare il rastrellamento del Vel d'Hiv, c'era stata u…

PARIGI - Era un processo atteso per misurare la capacità della giustizia francese di affrontare un antisemitismo sempre più diffuso e in qualche modo banalizzato Oltralpe anche davanti a nuove pagine di orrore come l'omicidio di Mireille Knoll, anziana ebrea uccisa nel 2018 da due giovani sbandati. Il corpo della donna ottantenne, sopravvissuta all’Olocausto, era stato pugnalato più volte e dato alle fiamme. I due imputati avevano sostenuto di voler derubare la donna, secondo il cliché per cui gli ebrei sono “tutti ricchi”. Knoll, malata di Parkinson, viveva invece con una modesta pensione sociale in una casa popolare dell'undicesimo arrondissement. Per i due figli, che si sono trasferiti in Israele, era importante vedere riconosciuta dai magistrati l’aggravante dell’odio antisemita. 

In seguito all'omicidio di Knoll, fuggita da Parigi nel 1942 per evitare il rastrellamento del Vel d'Hiv, c'era stata una mobilitazione in Francia soprattutto perché un anno prima Sarah Halimi, donna ebrea di sessant'anni, era stata uccisa e defenestrata da un uomo alla fine considerato penalmente irresponsabile dai giudici francesi. Dopo settimane di udienze, la sentenza è arrivata. Yacine Mihoub, che viveva nel palazzo di Knoll, è stato condannato dalla corte d'assise di Parigi all'ergastolo per crimine "a carattere antisemita". L'altro imputato, Alex Carrimbacus, è stato invece assolto dall'omicidio ma condannato a 15 anni di reclusione per furto aggravato nella casa della vittima.

Anche la madre di Mihoub dovrà scontare tre anni di prigione, di cui un anno sotto braccialetto elettronico: aveva aiutato il figlio a pulire l'arma del delitto e distruggere alucni oggetti compromettenti.

Quando è cominciata la lettura della sentenza, alcuni parenti della famiglia Knoll sono scoppiati in lacrime. I magistrati francesi scrivono nel verdetto che l'omicidio Knoll si inserisce in un "contesto antisemita globale", a cui si somma un “odio a causa dell'appartenenza della vittima alla religione ebraica" e i “pregiudizi sulla convinzione che ci fossero ricchezze nascoste". “Siamo sollevati, aspettavamo questa decisione” ha commentato Daniel Knoll, uno dei figli della vittima. 

Durante il processo i due giovani imputati, con vari precedenti penali e che si sono conosciuti in prigione, hanno continuato ad accusarsi a vicenda dell'omicidio avvenuto in circostanze non del tutto chiarite. Mihoub ha tentato di presentarsi come una vittima, raccontato delle violenze sessuali subite quando aveva 12 anni. Per lui Knoll era una “quasi nonna” che l'aveva visto crescere nel palazzo, accogliendolo spesso a casa. Secondo la corte, il ragazzo serbava rancore dopo una lite con l'anziana vicina a causa di un'aggressione sessuale su una studentessa che viveva con Knoll. Di certo ha pesato l'interesse del giovane per i libri come il Mein Kampf, saggi sulla sharia (la legge islamica) o sul terrorista Mohamed Merah che nel 2012 aveva attaccato una scuola ebraica a Tolosa, uccidendo due bambini insieme al padre.