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Al vertice Apec prova di faccia a faccia tra Xi e Biden

(ansa)
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PECHINO - Sarà una sorta di prova generale dell’attesissimo faccia a faccia (virtuale) che ci sarà lunedì tra Xi Jinping e Joe Biden. Oggi il presidente cinese e quello americano interverranno al summit (anche questo virtuale) dell’Apec, l’Asia-Pacific Economic Cooperation ospitato quest’anno dalla Nuova Zelanda, con due videomessaggi. 
Covid, ripresa economica e ambiente sono stati in questi giorni e lo saranno anche oggi i temi principali al centro dell’incontro. Con le tensioni geopolitiche nell’Indo-Pacifico sullo sfondo.

Tra i due leader, infatti, oggi ci potrebbe essere un piccolo assaggio di quanto andrà scena il 15 novembre. Le tensioni tra Washington e Pechino non si sono placate nelle ultime settimane, specialmente per quanto riguarda la questione Taiwan. Con le ultime mosse americane (parlamentari del Congresso in visita a sorpresa sull’isola) che hanno ulteriormente irritato la leadership comunista…

PECHINO - Sarà una sorta di prova generale dell’attesissimo faccia a faccia (virtuale) che ci sarà lunedì tra Xi Jinping e Joe Biden. Oggi il presidente cinese e quello americano interverranno al summit (anche questo virtuale) dell’Apec, l’Asia-Pacific Economic Cooperation ospitato quest’anno dalla Nuova Zelanda, con due videomessaggi. 
Covid, ripresa economica e ambiente sono stati in questi giorni e lo saranno anche oggi i temi principali al centro dell’incontro. Con le tensioni geopolitiche nell’Indo-Pacifico sullo sfondo.

Tra i due leader, infatti, oggi ci potrebbe essere un piccolo assaggio di quanto andrà scena il 15 novembre. Le tensioni tra Washington e Pechino non si sono placate nelle ultime settimane, specialmente per quanto riguarda la questione Taiwan. Con le ultime mosse americane (parlamentari del Congresso in visita a sorpresa sull’isola) che hanno ulteriormente irritato la leadership comunista, che ha subito ripreso i sorvoli e i pattugliamenti nello Stretto di Formosa.

Già ieri il presidente cinese, con un videomessaggio registrato, era intervenuto a margine del summit. Sottolinenando che “l’Asia-Pacifico non può e non deve ricadere nel confronto e nella divisione dell'era della Guerra Fredda. I tentativi di tracciare linee ideologiche o formare piccole cerchie su basi geopolitiche sono destinati a fallire”. Aggiungendo che bisogna lavorare insieme sulle sfide comuni come la pandemia (“serve giusta e equa distribuzione dei vaccini”), la ripresa economica e il clima: “Insieme possiamo aprire la strada ad un futuro più verde”.

Di clima ha parlato anche la padrona di casa del vertice, la premier neozelandese Jacinda Ardern: “Se il mondo non è pronto a intraprendere azioni forti sul cambiamento climatico, allora il mondo deve essere pronto a pagarne le conseguenze disastrose”.

“La partecipazione del presidente dimostra l'impegno degli Stati Uniti nella regione Indo-Pacifico e nella cooperazione multilaterale”, si legge invece nel comunicato diramato alla vigilia dalla Casa Bianca. 

Ultimo appuntamento multilaterale dell’anno, dell’Apec fanno parte 21 Paesi, che rappresentano 3 miliardi di persone e quasi il 60% del Pil mondiale.