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Kiril Petkov e Assen Vassilev (reuters)

Bulgaria, il "duo di Harvard" verso la vittoria contro il premier-bodyguard Borissov

L'ex ministro dell'Economia Petkov - soprannominato John Travolta per il suo aspetto - e il suo compagno di studi negli States Asen Assilev, ex titolare delle Finanze, potrebbero battere il leader del partito Gerb minato dalle accuse di corruzione
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BERLINO - "John Travolta" sconfigge nella Bulgaria devastata dal Covid un veterano degli oligarchi-autocrati della parte orientale di Ue e Nato e della regione balcanica. Insieme a un coetaneo quarantenne ex compagno di studi a Harvard. Non è uno scherzo: "John Travolta" è il soprannome (per il suo aspetto fisico) di Kiril Petkov, imprenditore del settore vegano, laureato a Harvard ed ex ministro dell´Economia di nomina presidenziale del governo provvisorio. Insieme al suo compagno di studi negli States Asen Vassilev, ex ministro delle Finanze dello stesso governo provvisorio nominato dal popolare capo dello Stato generale d´aviazione Rumen Radev, che affronta anche lui la rielezione, ha fondato un nuovo partito filooccidentale anticorruzione, "Continuiamo il cambiamento". E secondo il conteggio del 46 per cento dei voti espressi, alle elezioni anticipatedi ieri, le terze dell´anno nel piú povero e corrotto…

BERLINO - "John Travolta" sconfigge nella Bulgaria devastata dal Covid un veterano degli oligarchi-autocrati della parte orientale di Ue e Nato e della regione balcanica. Insieme a un coetaneo quarantenne ex compagno di studi a Harvard. Non è uno scherzo: "John Travolta" è il soprannome (per il suo aspetto fisico) di Kiril Petkov, imprenditore del settore vegano, laureato a Harvard ed ex ministro dell´Economia di nomina presidenziale del governo provvisorio. Insieme al suo compagno di studi negli States Asen Vassilev, ex ministro delle Finanze dello stesso governo provvisorio nominato dal popolare capo dello Stato generale d´aviazione Rumen Radev, che affronta anche lui la rielezione, ha fondato un nuovo partito filooccidentale anticorruzione, "Continuiamo il cambiamento". E secondo il conteggio del 46 per cento dei voti espressi, alle elezioni anticipatedi ieri, le terze dell´anno nel piú povero e corrotto paese membro di Ue e Nato, ha largamente sorpassato i conservatori del Gerb del potente oligarca Bojko Borissov, un ex body guard, membro del Partito popolare europeo ma sotto tiro per le accuse di corruzione. Nessuno vuole governare insieme a lui, mentre almeno tre partiti sembrano pronti a mettersi al lavoro con "Travolta" premier. 

Vediamo cosa dicono i risultati relativi al 46% dei voti espressi . Con una scarsissima partecipazione alle urne (38,9 per cento, inferiore a quella delle altre due, inutili, elezioni anticipate svoltesi in aprile e luglio) il Gerb di Borissov è solo secondo al 21,4. "Continuiamo il cambiamento" di Petkov e Vassilev è la grande sorpresa, volando al 26 per cento. Terzo il partito socialista (ex comunista) attorno al 14,5 per cento, seguono il partito della minoranza turca attorno al 10 per cento e due forze politiche nate dalla protesta dell´estate 2020 contro la corruzione del "sistema Borissov", cioè "Esiste questo popolo" della rockstar Slavi Trifonov crollato dal 24 per cento di luglio all´8- 9,9 per cento, e la "Coalizione democratica" oscillante tra il 6,8 e il 7,8.
 
Queste forze, quando avremo i risultati definitivi, dovranno dividersi i 240 seggi della Narodno Sobranye, il parlamento unicamerale bulgaro. Secondo i dati provvisori la somma dei consensi del partito del "duo di Harvard", del partito socialista, di "Esiste questo popolo" e della "Coalizione democratica" potrebbero avere tra il 52 e il 55 per cento dei voti. Non è ancora calcolabile come questo si tradurrà in seggi.
 
"Continuiamo il cambiamento", appunto il partito del duo di Harvard, promette lotta al Covid, la costruzione di una Bulgaria a corruzione zero, sviluppo e politica sociale nel paese di circa 7 milioni di abitanti impoverito anche dalla fuga all´estero delle giovani generazioni qualificate. "Non abbiamo paura di dire quel che pensiamo, non avremo paura di tradurlo in pratica", dicono Petkov e Vassilev. Ma non sarà facile, un fallimento o problemi imprevisti con la debole legittimazione della bassissima partecipazione al voto restano possibili con conseguenti ennesime nuove elezioni l´anno prossimo.
 
Alle contemporanee elezioni presidenziali regolari a suffragio universale il popolare generale ex comandante dell´aviazione Rumen Radev, indipendente ma sostenuto dalle forze rinnovatrici avendo denunciato il "corrotto sistema Borissov" e chiesto di "votare per facce nuove" appare in testa al 49,3 per cento. Ma non gli basta, è meno del 50 per cento minimo richiesto. Appare vincente per il ballotaggio contro il candidato del Gerb di Borissov, il rettore dell´Università di Sofia Anastas Gerdzhikov.