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Liverpool, alzato il livello di allerta dopo l'attentato. Il presunto attentatore si chiamava Emad Al Swealmeen

L'autista dell'auto su cui viaggiava l'attentatore è rimasto ferito ma, dopo una breve degenza in ospedale, è stato dimesso 
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GLASGOW - "È terrorismo". Adesso neanche la polizia di Liverpool ha più dubbi. L'esplosione di domenica mattina nel parcheggio del Women's Hospital nella città dei Beatles è stato un atto di terrore. Per fortuna sventato all'ultimo, pare grazie all'eroismo del tassista, David Perry, che avrebbe chiuso in auto l'attentatore-passeggero e sarebbe saltato fuori dall'auto pochi istanti prima dell'esplosione con la vettura ancora in movimento, come dimostra un video delle telecamere di sorveglianza.
L'uomo ucciso nell'esplosione, ha fatto sapere la polizia, è Emad Al Swealmeen, 32 anni.

Perry è rimasto ferito ma, dopo una breve degenza in ospedale, stamattina è già tornato a casa dalla moglie, tra migliaia di messaggi e complimenti online in suo onore. I colleghi tassisti della compagnia locale "Delta", invece, hanno aperto una pagina di raccolt…

GLASGOW - "È terrorismo". Adesso neanche la polizia di Liverpool ha più dubbi. L'esplosione di domenica mattina nel parcheggio del Women's Hospital nella città dei Beatles è stato un atto di terrore. Per fortuna sventato all'ultimo, pare grazie all'eroismo del tassista, David Perry, che avrebbe chiuso in auto l'attentatore-passeggero e sarebbe saltato fuori dall'auto pochi istanti prima dell'esplosione con la vettura ancora in movimento, come dimostra un video delle telecamere di sorveglianza.
L'uomo ucciso nell'esplosione, ha fatto sapere la polizia, è Emad Al Swealmeen, 32 anni.

Perry è rimasto ferito ma, dopo una breve degenza in ospedale, stamattina è già tornato a casa dalla moglie, tra migliaia di messaggi e complimenti online in suo onore. I colleghi tassisti della compagnia locale "Delta", invece, hanno aperto una pagina di raccolta fondi per lui, che ha già accumulato migliaia di sterline.

Il Regno Unito ha alzato il livello di allerta terrorismo a "severo", che in gergo significa che un attacco "è molto probabile". Oggi pomeriggio meeting di emergenza del Cobra (il gabinetto di governo e sicurezza convocato in caso di crisi nazionali) presenziato dal primo ministro Boris Johnson.

C'è ancora mistero sull'identità e sul movente dell'attentatore morto sul colpo nel taxi esploso. La polizia sostiene di "sapere chi fosse", pur non rivelandolo pubblicamente per ora. Ieri pomeriggio, però, l'anti-terrorismo ha subito arrestato tre giovani di 21, 26 e 29 anni nella malfamata zona di Kensington, alla periferia est di Liverpool, in base alle normative del "Terrorist Act". Stamattina c'è stato un quarto arresto, dopo che da ieri notte la polizia sta conducendo anche una massiccia operazione e perquisizioni a Sefton, qualche chilometro più a sud, chiedendo agli abitanti di non uscire di casa ed evacuando quelli immediatamente vicini all'abitazione occupata da quelli che potrebbero essere altri potenziali terroristi.

Ma la polizia di Liverpool, pur non sbilanciandosi sulla matrice dell'attacco, ha fornito altri dettagli importanti. L'attentatore si era costruito la bomba in casa (il che fa pensare alla tremenda "strage dei ragazzini" del 2017 a Manchester) e ha preso il taxi, chiedendo di andare proprio a quell'ospedale femminile di Liverpool. Smentita al momento, dunque, l'ipotesi che invece volesse dirigersi alla vicina Cattedrale di Liverpool dove proprio in quei minuti era in atto la cerimonia di ricordo dei caduti in guerra - l'annuale Remembrance Day nel Regno Unito - e che il tassista lo avesse dirottato in ospedale perché insospettito.

Ma resta sospetta la quasi esatta contemporaneità dell'esplosione di Liverpool, alle 10.59, con la Commemorazione dei Caduti nel Regno Unito, culminata con la cerimonia al "Cenotaph" di Whitehall, sempre ieri alle 11 locali. Proprio mentre esplodeva quel taxi all'ospedale di Liverpool, a Londra l'intero establishment della politica e della monarchia britannica, con Boris Johnson e il Principe Carlo in prima fila, ricordava gli eroi delle guerre mondiali tra infinite corone di tradizionali papaveri rossi, simbolo della memoria e indossati dagli inglesi  in questi giorni. Mentre l'acciaccata e 95enne regina Elisabetta ha rinunciato all'ultimo momento alla cerimonia "per un dolore alla schiena".

L'attentato di Liverpool, per fortuna sventato, arriva a poche settimane dal brutale omicidio del deputato conservatore inglese Sir David Amess, nell'Essex, per mano di un ragazzo inglese, di origine somala e presunto sostenitore dell'Isis. Ma, seppur contenuto, l'attacco di ieri ha ancora molti punti oscuri. E la polizia di Liverpool sospetta che ci sia una rete del terrore più ampia. Questa storia non è finita.