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Cina, critiche a Dior per una foto: “Immagine distorta delle donne asiatiche”

Polemiche su stampa e social per lo scatto esposto durante un evento della maison a Shanghai: una ragazza in abiti tradizionali che regge tra le mani una borsa del marchio. Che replica: "No comment"
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PECHINO - "È così che Dior vede la donna asiatica?". È bastato questo titolo del Beijing Daily, quotidiano di Stato, a sollevare sui social cinesi i nazionalisti da tastiera contro la maison francese. A indignare i cinesi è stata una fotografia, esposta durante l'evento Lady Dior al West Bund Art Centre di Shanghai, nella quale una ragazza asiatica in abiti tradizionali regge tra le mani una borsa del famoso marchio di moda.

"Occhi spettrali, viso cupo e copri unghie risalenti alla dinastia Qing. Per anni, dalla prospettiva occidentale, le donne asiatiche sono sempre state ritratte con occhi piccoli e lentiggini, ma il modo cinese di apprezz…

PECHINO - "È così che Dior vede la donna asiatica?". È bastato questo titolo del Beijing Daily, quotidiano di Stato, a sollevare sui social cinesi i nazionalisti da tastiera contro la maison francese. A indignare i cinesi è stata una fotografia, esposta durante l'evento Lady Dior al West Bund Art Centre di Shanghai, nella quale una ragazza asiatica in abiti tradizionali regge tra le mani una borsa del famoso marchio di moda.

"Occhi spettrali, viso cupo e copri unghie risalenti alla dinastia Qing. Per anni, dalla prospettiva occidentale, le donne asiatiche sono sempre state ritratte con occhi piccoli e lentiggini, ma il modo cinese di apprezzare l'arte e la bellezza non può essere distorto in questo modo", scrive il quotidiano di Pechino. 

"Indica la loro intenzione  - riferendosi sia alla maison francese sia alla fotografa di livello internazionale Chen Man, autrice dello scatto - di umiliare le donne cinesi e di distorcere la cultura cinese", ha rincarato la dose il China Women's News, voce della semi-governativa All-China Women's Federation. 

Su Weibo, la versione cinese di Twitter, ancora peggio. "L'Occidente non tratta mai gli asiatici come esseri umani. Com'è orribile la cultura occidentale". "Un'atmosfera inquietante", scrive qualcun altro. E, riferendosi all'autrice della foto, un altro aggiunge: "Usano la discriminazione contro gli asiatici per riflettere la nobiltà di questo marchio. Chi ha detto che è arte? È un innato asservimento". 

Dopo le polemiche la foto è stata rimossa dalla mostra così come dall'account Weibo di Dior. Nessun segnale di boicottaggio, comunque, in arrivo. Contattati in merito alla vicenda da Repubblica, il marchio ha risposto: "No comment".  

Non è la prima volta che la maison francese si ritrova nei guai in Cina: nel 2019 durante una presentazione in un'aula della Zhejiang Gongshang University mostrò una mappa del Paese che escludeva Taiwan, la "provincia ribelle" che Pechino vuole riconquistare ad ogni costo, anche con la forza se necessario.

E Dior non è la prima a finire nel mirino: tre anni fa le critiche investirono Dolce&Gabbana per uno spot dove una modella cinese cercava di mangiare spaghetti e cannoli con delle bacchette. Quest'anno è toccato a Nike e H&M per dei commenti sul cotone del Xinjiang, la regione nord-occidentale della Cina dove secondo varie inchieste internazionali Pechino ha rinchiuso oltre un milione di musulmani uiguri in "campi di rieducazione".

Secondo i dati del settore, nel 2020 il mercato cinese dei beni di lusso è cresciuto del 48% nonostante la pandemia. E proprio la forte domanda per Dior - scriveva Bloomberg ad aprile - ha dato una spinta da 10 miliardi di dollari alla Lvmh, di cui il marchio francese fa parte. Insomma, non ci saranno ripercussioni. Soltanto lo sfogo di qualche nazionalista da tastiera.