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Coronavirus, la Germania corre ai ripari: "Stretta per i non vaccinati. E possibili nuovi lockdown"

(reuters)
Boom di contagi. Il punto di riferimento per tagliare fuori i non immunizzati dalla vita pubblica sarà, d'ora in poi, il tasso di ospedalizzazione dei malati di Covid. La Baviera cancella i mercatini di Natale 
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Per spezzare la quarta ondata da coronavirus che l'ha investita in pieno, la Germania introdurrà restrizioni per i non vaccinati, ma procederà per gradi. E il punto di riferimento per tagliare fuori i non immunizzati dalla vita pubblica sarà, d'ora in poi, il tasso di ospedalizzazione dei malati di Covid.

Se supererà la soglia di 3 pazienti ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni - al momento la media nazionale è 5,3 - l'accesso agli eventi culturali e sportivi, ai teatri e ai cinema, ai ristoranti e ai locali al chiuso, agli alberghi e alle palestre sarà limitato ai vaccinati e ai guariti (2G). Un tampone negativo non basterà più, insomma.

Per spezzare la quarta ondata da coronavirus che l'ha investita in pieno, la Germania introdurrà restrizioni per i non vaccinati, ma procederà per gradi. E il punto di riferimento per tagliare fuori i non immunizzati dalla vita pubblica sarà, d'ora in poi, il tasso di ospedalizzazione dei malati di Covid.

Se supererà la soglia di 3 pazienti ogni 100mila abitanti negli ultimi sette giorni - al momento la media nazionale è 5,3 - l'accesso agli eventi culturali e sportivi, ai teatri e ai cinema, ai ristoranti e ai locali al chiuso, agli alberghi e alle palestre sarà limitato ai vaccinati e ai guariti (2G). Un tampone negativo non basterà più, insomma.

Presentando le decisioni concordate con i governatori dei land, la cancelliera uscente, Angela Merkel, ha sottolineato che "è assolutamente arrivato il tempo di agire" e cha la Germania si trova "in una situazione davvero preoccupante".

I contagi hanno raggiunto ieri il picco di oltre 65mila contagi in sole ventiquattr'ore, il record dall'inizio della pandemia. Durante la riunione, secondo indiscrezioni, Merkel avrebbe avvertito che i reparti di terapia intensiva "si stanno riempiendo".

Dopo quattro ore di discussione anche con il probabile prossimo cancelliere Olaf Scholz, governo e land si sono accordati dunque su una sorta di "semaforo delle ospedalizzazioni". Scholz ha puntualizzato che "introdurremo delle misure incisive, mai viste sinora".

Ad di sopra di 5 ogni 100mila abitanti, i governatori dei land potranno decidere di aggiungere un test negativo obbligatorio al certificato di immunizzazione.

Varrà il cosiddetto sistema 2G+. Dai 9 ricoverati in poi scatteranno dei parziali lockdown. Durante la movimentata riunione, il governatore della Baviera Markus Soeder (Csu) aveva chiesto un 2G nazionale a prescindere dal grado di ospedalizzazione, ma la sua proposta non è passata.

Berlino, inoltre, adotterà, come l'Italia, il Green Pass sul posto di lavoro, cioè l'obbligo a esibire il certificato di vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo (3G). La differenza, non indifferente, con il nostro Paese è che la Germania ha reintrodotto da poco i test gratuiti. In ogni caso il vaccino o il tampone dovranno essere "controllati e documentati quotidianamente" dai datori di lavoro. Il governo intende anche migliorare il sistema dei controlli nei locali e nei luoghi pubblici e aumentare le multe per chi non rispetta le regole.

Il governo vuole tornare anche all'home office obbligatorio che era stato abolito il primo luglio scorso. Il 3G, peraltro, varrà d'ora in poi anche per i trasporti pubblici e i treni. E stando all'accordo tra Merkel e le regioni, scatteranno restrizioni severe anche per le Rsa e le case di cura, ossia l'obbligo del tampone anche per chi è vaccinato: varrà sia per gli ospiti sia per il personale sanitario.

Il personale sanitario, infine, dovrà immunizzarsi obbligatoriamente. Il governo e i primi ministri dei land hanno anche concordato di riattivare i centri per le vaccinazioni e di accelerare sul 'booster' e di allungare la scadenza per gli aiuti finanziari alle aziende in difficoltà al 31 marzo 2022. 

In Baviera, fra i Laender più colpiti, il governo locale del presidente Markus Soeder ha deciso di inasprire le misure restrittive: annullati tutti i mercatini di Natale e chiuse le discoteche e i bar per le prossime tre settimane.