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Cosa possono e non possono fare in Europa le persone non vaccinate

In coda a Vienna per il vaccino (reuters)
Dall'accesso negato a cinema, teatri e luoghi pubblici al lockdown: la situazione nei diversi Paesi 
5 minuti di lettura

Un'impennata dei contagi da Covid-19 sta travolgendo l'Europa, che corre ai ripari e decide, Stato per Stato e con poche eccezioni, di aumentare le misure di sicurezza sanitaria e di reintrodurre restrizioni alla vita sociale. La nuova stretta, però, è rivolta in larga misura ai non vaccinati. 

Ecco cosa le persone non immunizzate possono o non possono fare in diversi Paesi europei.  

Timeline - Le vaccinazioni - I contagi


In Austria in lockdown

Fino a ieri il governo austriaco aveva in mente di tenere in lockdown solo i non vaccinati: niente accesso nei locali pubblici senza la prova della propria immunizzazione, uscite solo per andare a lavoro, fare la spesa o visiste mediche. Ma la situazione negli ospedali del Paese è così grave che il cancelliere Alexander Schallenberg ha deciso di estendere il blocco a tutti i cittadini da lunedì prossimo. Il lockdown generalizzato durerà 20 giorn…

Un'impennata dei contagi da Covid-19 sta travolgendo l'Europa, che corre ai ripari e decide, Stato per Stato e con poche eccezioni, di aumentare le misure di sicurezza sanitaria e di reintrodurre restrizioni alla vita sociale. La nuova stretta, però, è rivolta in larga misura ai non vaccinati. 

Ecco cosa le persone non immunizzate possono o non possono fare in diversi Paesi europei.  

Timeline - Le vaccinazioni - I contagi


In Austria in lockdown

Fino a ieri il governo austriaco aveva in mente di tenere in lockdown solo i non vaccinati: niente accesso nei locali pubblici senza la prova della propria immunizzazione, uscite solo per andare a lavoro, fare la spesa o visiste mediche. Ma la situazione negli ospedali del Paese è così grave che il cancelliere Alexander Schallenberg ha deciso di estendere il blocco a tutti i cittadini da lunedì prossimo. Il lockdown generalizzato durerà 20 giorni e dal 13 dicembre proseguirà solo per i non vaccinati. La percentuale di vaccinati in Austria è 66%, uno dei tassi più bassi dell'Europa occidentale, mentre il numero dei contagi è tra i più alti del continente. 

Più controlli per entrare in Francia

Con oltre 20 mila casi al giorno registrati nelle ultime 24 ore, la Francia ha inasprito le condizioni d'ingresso per i non vaccinati che arrivano da 16 Paesi dell'Ue, tra cui Germania, Belgio, Irlanda, Olanda, Austria e Grecia. I viaggiatori che hanno più di 12 anni e non possono dimostrare di essere in regola con la doppia vaccinazione dovranno presentare il risultato di un tampone negativo molecolare o antigenico realizzato meno di 24 ore prima della partenza. Sono esentati i lavoratori del trasporto su strada, i frontalieri e più in generale chi si sposta per meno di 24 ore in un raggio di 30 chilometri dal proprio luogo di residenza.

Il presidente Emmanuel Macron ha spiegato che il lockdown per i non vaccinati in Francia "non è necessario" perché "i Paesi che confinano i non vaccinati sono quelli che non hanno istituito il certificato sanitario". 

Spagna: le restrizioni in Catalogna e Galizia e le richieste dei Paesi Baschi 

La Spagna è uno dei Paesi con il più alto tasso di vaccinati: oltre l′80% dei cittadini ha ricevuto almeno una dose e il 79% ha completato il ciclo vaccinale. Ora il governo ha annunciato l'inizio della campagna per la terza. I tribunali regionali spagnoli si sono sempre pronunciati contro l'obbligo del green pass, anche se diverse comunità locali cominciano a chiederlo visto l'aumento dei contagi. Il governo basco per esempio vorrebbe imporre il green pass per l'accesso ai locali notturni e ai ristoranti sulla scia di quanto già fa la Galizia, dove è obbligatorio per i locali notturni. Nella regione del nordovest il certificato potrebbe diventare obbligatorio anche per le visite dei parenti negli ospedali e per l'accesso sul posto di lavoro degli operatori sanitari. In Catalogna è già richiesto nelle discoteche ma, se si confermerà l'aumento dei casi, il governo regionale sta pensando di estenderlo a ristoranti e mondo dello spettacolo.

In Grecia niente cinema, pub e musei

Dall'inizio della prossima settimana coloro che non sono vaccinati subiranno ulteriori restrizioni per contenere la diffusione del virus, ha annunciato il premier greco Kyriakos Mitsotakis nel suo appello alla nazione trasmesso ieri sera in diretta televisiva. Ai non vaccinati sarà vietato l'ingresso in spazi al chiuso come cinema, musei e palestre. Finora questa categoria era esclusa solo dai ristoranti al chiuso. Inoltre il green pass per chi ha più di 60 anni sarà valido solo per sette mesi, oltre i quali bisognerà aver fatto la terza dose per averne il rinnovo.

Chi non è vaccinato in Grecia dovrà esibire un tampone negativo anche per andare a messa.  "Piangiamo morti evitabili perché abbiamo una percentuale di vaccinati più bassa di altri Paesi europei", ha detto il premier greco, riferendosi al fatto che alcune regioni, come quelle del nord, hanno tassi di vaccinazione sotto il 50%.

Il Belgio chiude anche le discoteche

Il Paese è uno dei più colpiti dalla nuova ondata: nell'ultima settimana si è registrato un picco del 39% dei contagi e in queste ore il governo sta discutendo ulteriori misure restrittive, ma in vigore c'è già l'obbligo di esibire il green pass per l'accesso ai luoghi pubblici e per partecipare agli eventi pubblici. La stessa limitazione potrebbe essere adottata anche per le discoteche oltre al test che i gestori potrebbero dover fare ai propri clienti per permettergli di ballare senza mascherina.

In Germania si va a cinema e a teatro solo col 2G

La Germania ha varato nuove regole per i non vaccinati che prevedono una serie di restrizioni che scatteranno in base all'incidenza dei ricoveri. Nelle regioni in cui ci sono più di tre
pazienti Covid in ospedale ogni 100mila abitanti, entra in vigore il 2G, cioè la limitazione dell'accesso a ristoranti, teatri e cinema solo per vaccinati e guariti. Mentre è stato approvata dal Parlamento la misura che prevede il 3G - dalle iniziali delle parole tedesche per vaccinati, guariti e testati - per l'accesso nei luoghi di lavoro e sui mezzi trasporto pubblici.

 

Il vaccino è obbligatorio per entrare nei locali in Slovacchia

Anche la Slovacchia imporrà rigide restrizioni alle persone che ancora non si sono vaccinate contro il Covid. Il tasso di vaccinazione, stimato al 45%, è tra i più bassi in Europa.In base alle nuove regole, solo le persone che sono state vaccinate o che hanno avuto il Covid negli ultimi sei mesi potranno entrare in ristoranti, centri commerciali, negozi che vendono beni non essenziali, svolgere attività sportive o partecipare a eventi pubblici. Le misure, che entreranno in vigore lunedì e sono previste per tre settimane, ricordano quelle adottate nella vicina Austria. 

Vaccinati e non: nei Paesi Bassi è coprifuoco parziale per tutti 

Non vaccinati ma anche vaccinati: l'Olanda è il primo Paese in Europa a ripristinare il coprifuoco, parziale e di tre settimane, per tutti. Bar e ristoranti chiudono alle 20.00 e gli altri negozi di beni non essenziali alle 18.00. 

In Danimarca e Norvegia il Green Pass è obbligatorio 

Per entrare nei luoghi chiusi è obbligatoria la doppia vaccinazione in entrambi i Paesi: pub, bar, ristoranti e discoteche sono altrimenti inaccessibili. Obbligo anche delle mascherine. Tra le misure tese a spingere ad immunizzarsi i no vax danesi, che si contagiano a un ritmo in media sei volte superiore ai vaccinati, secondo gli ultimi dati dell'Iss,  la più severa è quella di negare loro le cure gratuite.

In Repubblica Ceca limiti per l'accesso ai luoghi pubblici 

Il governo ceco introdurrà nuove misure per incoraggiare le vaccinazioni dopo un nuovo record di infezioni giornaliere. Da lunedì prossimo, solo i vaccinati e coloro che sono guariti dal Covid negli ultimi sei mesi potranno accedere a bar, ristoranti, hotel e altri servizi. Non sarà dunque più sufficiente avere un risultato negativo del test.
"Ci siamo ispirati al modello bavarese, la cui base è che solo i vaccinati o coloro che hanno avuto il Covid possono avere accesso a servizi, hotel e ritrovi", ha detto il primo ministro uscente Andrej Babis su Twitter. Il ministro della salute Adam Vojtech ha spiegato che "l'obiettivo principale di queste misure è motivare le persone a vaccinarsi". Nelle prossime ore il governo definirà i dettagli delle nuove regole, che includeranno anche test Covid regolari nelle scuole e nei luoghi di lavoro per coloro che non sono vaccinati.

La Svezia torna sui suoi passi e va verso l'obbligo di green pass

Dopo aver revocato tutte le misure anti Covid a settembre, il governo svedese ora vuole imporre l'obbligo di green pass dal primo dicembre per accedere agli eventi al chiuso con più di 100 persone, una misura raccomandata dalle autorità sanitarie locali per evitare un'impennata dei contagi nelle prossime settimane.La Svezia, al contrario di diversi Paesi europei, in questa fase non deve far fronte a un'emergenza, ma i modelli matematici suggeriscono un picco di casi a metà dicembre. Circa l'85% degli svedesi con più di 16 anni ha ricevuto una dose di vaccino e l'82% ha ricevuto due o più dosi. Il Paese scandinavo ha attualmente il numero più basso di pazienti positivi ricoverati in ospedale e in terapia intensiva nell'Unione Europea in rapporto alla popolazione.

In Lettonia uscite solo per le attività essenziali 

Dopo aver imposto un lockdown generalizzato il mese scorso, con il coprifuoco notturno, i negozi chiusi ed eventi culturali e sportivi vietati, il mese scorso, il governo lo scorso lunedì 15 novembre ha sospeso le misure per vaccinati e guariti, mantenendo le restrizioni per i non vaccinati che ora possono uscire di casa solo per le necessità essenziali. 

In Irlanda serve il 2G per andare al cinema o al teatro 

Green Pass 2 G, vaccinati o guariti, per cinema e teatri.