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Cina e Stati Uniti in squadra insieme ai campionati mondiali di tennis tavolo

Tavoli da ping pong a Pechino (ansa)
Cinquanta anni dopo la storica visita degli atleti americani che diede il via al disgelo dei rapporti tra Washington e Pechino, la diplomazia del ping pong torna ad avvicinare i due Paesi.  A Houston per la prima volta giocatori cinesi faranno coppia con campioni americani 
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PECHINO - Un piccolo gesto, ancora sul tavolo da ping pong, per celebrare i 50 anni da quella storica visita degli atleti americani in Cina che diede il via al disgelo dei rapporti tra Washington e Pechino. Rapporti, ora, tornati più tesi che mai. Ai campionati mondiali che si aprono oggi a Houston, cinesi e americani, infatti, giocheranno insieme, nel doppio misto. Il cinese Lin Gaoyuan farà coppia con Lily Zhang, l'americano Kanak Jha con Wang Manyu. Una richiesta, insolita, fatta arrivare sulla scrivania della Federazione internazionale di tennis tavolo dalle rispettive federazioni nazionali. Nuove prove di diplomazia del ping pong mezzo secolo dopo. 

"Abbiamo pensato a come sviluppare l'amicizia tra Cina e Stati Uniti, iniziata dai nostri predeces…

PECHINO - Un piccolo gesto, ancora sul tavolo da ping pong, per celebrare i 50 anni da quella storica visita degli atleti americani in Cina che diede il via al disgelo dei rapporti tra Washington e Pechino. Rapporti, ora, tornati più tesi che mai. Ai campionati mondiali che si aprono oggi a Houston, cinesi e americani, infatti, giocheranno insieme, nel doppio misto. Il cinese Lin Gaoyuan farà coppia con Lily Zhang, l'americano Kanak Jha con Wang Manyu. Una richiesta, insolita, fatta arrivare sulla scrivania della Federazione internazionale di tennis tavolo dalle rispettive federazioni nazionali. Nuove prove di diplomazia del ping pong mezzo secolo dopo. 

"Abbiamo pensato a come sviluppare l'amicizia tra Cina e Stati Uniti, iniziata dai nostri predecessori 50 anni fa, e a come migliorare ulteriormente questa relazione attraverso eventi e attività sportive", ha dichiarato Liu Guoliang, presidente della Chinese Table Tennis Association. "Quindi, insieme alla Us Table Tennis abbiamo proposto alla Federazione internazionale di mettere in coppia giocatori cinesi e americani per il doppio misto: cosicché i fan di entrambi i Paesi possano fare il tifo per loro, aprendo un nuovo capitolo della diplomazia del ping pong in questa nuova era", ha continuato Liu. Sebbene i giocatori cinesi avessero già fatto coppia in passato ai mondiali con atleti di altri Paesi (Corea del Sud e Germania), è la prima volta che ciò avviene con degli americani. Houston, poi, ha un significato particolare. Nel luglio dello scorso anno il consolato cinese della città texana era stato chiuso, con l'accusa di essere un centro di spionaggio agli ordini di Pechino. 

Ma quando inizia questa storia? A Nagoya e l'anno è il 1971. Glenn Cowan è un atleta della squadra americana di ping pong, nella città giapponese per disputare i campionati mondiali. Una sera, dopo l'allenamento, lasciato indietro dai compagni, è costretto a chiedere un passaggio fino al suo albergo al bus della delegazione cinese. Zhuang Zedong, uno dei giocatori più forti, prende coraggio e si avvicina all'americano. "Erano passati dieci minuti e nessuno della nostra squadra aveva osato guardare lo straniero in faccia. Ma io pensai che era solo uno sportivo, non un politico. Mi alzai, chiamai l'interprete e andai a salutarlo", ricordò poi in varie interviste il grande campione, morto nel 2013.

"Nonostante il governo degli Stati Uniti non sia amico della Cina, il popolo degli Stati Uniti è amico dei cinesi". Gli regala un dipinto su seta. Cowan ricambia con una maglietta: sopra c'è il simbolo della pace e la scritta "Let it be", come la canzone dei Beatles. All'arrivo in albergo, ad aspettare i due per fotografarli erano già appostati (casualmente?) molti giornalisti. Le foto finiscono sul Quotidiano del Popolo. Quello scambio darà il via allo scongelamento dei rapporti tra Cina e Stati Uniti. Quattro giorni dopo, il 10 aprile, Mao in persona invita la squadra americana di ping pong a visitare la Cina: era dal '49 che un americano non metteva piede nell'ex Impero Celeste. Passano alcuni mesi e Henry Kissinger, consigliere per la sicurezza nazionale di Nixon, durante una visita in Pakistan sparisce per qualche giorno per volare, in segreto, a Pechino e preparare la visita del secolo: il 21 febbraio 1972, con la regia proprio di Kissinger, Nixon è il primo presidente statunitense a visitare il grande Stato comunista.

Cinquant'anni dopo, nonostante tutte le tensioni, si rifanno le prove, ancora con una pallina da ping pong, per far ritornare a parlare Cina e Stati Uniti. E chissà che non arrivi pure la medaglia d'oro.