Labirinto Green Pass, l'Europa cerca una soluzione
dal nostro corrispondente Claudio Tito , dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES - L'Unione europea sta preparando una nuova raccomandazione sul Green Pass (l'Eu Digital Covid Certificate). Ne parlerà oggi la Commissione europea e anche il consiglio dei ministri degli Affari europei. E la decisione sarà formalizzata e comunicata domani. L'obiettivo è uniformare la disciplina sul Certificato Verde in tutti gli Stati membri. Dopo la sua introduzione, infatti, sono emerse una serie di distinzioni tra le singoli nazioni. A cominciare dalla sua durata. Bruxelles, allora, punta a fissare a 9 mesi la validità, come già sta accadendo in Italia.
Il secondo aspetto - su cui la discussione è molto intensa e non tutti al momento sono d'accordo - riguarda l'ampliamento delle cosiddette aree a colori. Una …
BRUXELLES - L'Unione europea sta preparando una nuova raccomandazione sul Green Pass (l'Eu Digital Covid Certificate). Ne parlerà oggi la Commissione europea e anche il consiglio dei ministri degli Affari europei. E la decisione sarà formalizzata e comunicata domani. L'obiettivo è uniformare la disciplina sul Certificato Verde in tutti gli Stati membri. Dopo la sua introduzione, infatti, sono emerse una serie di distinzioni tra le singoli nazioni. A cominciare dalla sua durata. Bruxelles, allora, punta a fissare a 9 mesi la validità, come già sta accadendo in Italia.
Il secondo aspetto - su cui la discussione è molto intensa e non tutti al momento sono d'accordo - riguarda l'ampliamento delle cosiddette aree a colori. Una delle ipotesi sul tappeto, infatti, riguarda il mantenimento dell'attuale sistema a "semaforo" che distingue le zone colpite dal contagio in quattro colori. L'idea, allora, è di introdurre il sistema "2G" per chi viaggia in partenza dalle aree segnate con il "rosso scuro", quindi quelle più colpite.
Va ricordato che il Green Pass europeo vale solo per i viaggi. E' stato adottato esclusivamente con l'obiettivo di riprendere e facilitare gli spostamenti tra Paesi dell'Unione. L'utilizzazione per l'accesso ad esempio a musei, ristoranti e palestre, rientra nelle facoltà dei singoli governi. La raccomandazione Ue, inoltre, non è vincolante. Si tratta di una sorta di invito o di suggerimento. Ogni Paese potrà poi decidere se accoglierlo o meno.