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I mercenari del cielo al servizio di Parigi

Il quartier generale della Cae Aviation all'aeroporto di Lussemburgo 
Nuove rivelazioni di "Disclose" sulle missioni segrete francesi in Libia: al centro una società che noleggiava aerei spia. Protagonisti di un misterioso incidente a Malta e di voli fantasma nel Canale di Sicilia
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I mercenari sono tornati protagonisti dei campi di battaglia, anche di quelli invisibili. A dominare i conflitti recenti non ci sono solo i muscolosi combattenti privati della Blackwater americana e della Wagner russa, ma una pletora di compagnie che forniscono servizi tanto discreti quanto strategici. Una di questa è la Cae Aviation basata in Lussemburgo, una società che noleggia aerei spia zeppi di strumentazioni elettroniche.

La Cae è al centro delle rivelazioni del sito investigativo Disclose, che ha documentato le operazioni segrete dell’intelligence militare francese in Egitto. Si tratta dell’Operation Sirli, che dall’inizio del 2016 ha visto schierare a Marsa Matruh un velivolo da sorveglianza Merlin noleggiato dalla Cae ai servizi di Parigi. Il bimotore doveva pattugliare la frontiera libica per monitorare i movimenti dei terroristi jihadisti. In realtà, è stato utilizzato per scoprire le colonne di pick up dei trafficanti …

I mercenari sono tornati protagonisti dei campi di battaglia, anche di quelli invisibili. A dominare i conflitti recenti non ci sono solo i muscolosi combattenti privati della Blackwater americana e della Wagner russa, ma una pletora di compagnie che forniscono servizi tanto discreti quanto strategici. Una di questa è la Cae Aviation basata in Lussemburgo, una società che noleggia aerei spia zeppi di strumentazioni elettroniche.

La Cae è al centro delle rivelazioni del sito investigativo Disclose, che ha documentato le operazioni segrete dell’intelligence militare francese in Egitto. Si tratta dell’Operation Sirli, che dall’inizio del 2016 ha visto schierare a Marsa Matruh un velivolo da sorveglianza Merlin noleggiato dalla Cae ai servizi di Parigi. Il bimotore doveva pattugliare la frontiera libica per monitorare i movimenti dei terroristi jihadisti. In realtà, è stato utilizzato per scoprire le colonne di pick up dei trafficanti di uomini e dei contrabbandieri, che poi venivano colpite dai bombardieri del Cairo. “I risultati ottenuti finora grazie alla missione di ricognizione elettronica – riporta un’informativa del 6 giugno 2019 pubblicata da Disclose - sono eccezionali. In un anno hanno permesso l’intercettazione e distruzione di più di mille fuoristrada che avevano attraversato illegalmente la frontiera”. La collaborazione tra Parigi e Il Cairo, decisa dal presidente François Hollande e proseguita dal suo successore Emmanuel Macron, avrebbe provocato l’uccisione di centinaia di civili: almeno in un caso, sarebbero stati ammazzati anche tre operai innocenti che stavano riparando una strada.

Il mistero di Malta

Un altro aereo Merlin della Cae, affittato sempre dagli 007 di Parigi, si è schiantato il 24 ottobre 2016 subito dopo il decollo da Malta. Sono morti i tre agenti francesi e i due piloti della società, uno dei quali in precedenza attivo nei voli in Egitto. Il velivolo veniva impiegato dall’intelligence estera del Dgse in “una missione di ricognizione nel Mediterraneo”. I dettagli non sono mai stati forniti, ma è ampiamente verosimile che si trattasse di sorvegliare la regione libica della Tripolitania.

Le modalità dell’incidente hanno fatto a lungo sospettare un sabotaggio. La seconda puntata dell’inchiesta di Disclose invece sembra indicare problemi tecnici del bimotore fornito dalla Cae. Anche quello simile utilizzato in Egitto infatti venne poi sottoposto a lunghi controlli, riducendo la durata dei voli e infine rimpiazzandolo con un più robusto Cessna 208. I documenti esaminati dal sito investigativo sostengono che c’erano stati numerosi guasti meccanici e agli equipaggiamenti elettronici: “surriscaldamento dei motori”, “perdite d’olio”, “malfunzionamenti del trasponder” che avevano lasciato a terra la macchina per 50 giorni su un periodo di cinque mesi. Una situazione esasperante, tanto che il personale francese aveva domandato di imporre “penalità” alla società lussemburghese.

Le relazioni pericolose

Disclose ha messo in luce un conflitto di interessi molto inquietante. Dal 2020 la Cae Aviation è presieduta dal francese Laurent Aubigny che “tra il 2016 e il 2018, come vice direttore delle ricerche del servizio segreto militare Drm, aveva supervisionato le attività sul campo degli 007”. In base ai regolamenti d’Oltralpe, un ufficiale non può assumere incarichi del genere per tre anni dalle dimissioni: nel caso di Laurent però non ci sono state obiezioni. E una compagnia presieduta da un ex funzionario pubblico ha così continuato a essere fornitore dello Stato, affittando vedette volanti per le spedizioni francesi nel Sahel e in Siria con un costo di parecchi milioni.

Questa strettissima relazione tra la Cae Aviation e i servizi segreti francesi diventa particolarmente suggestiva in un’altra operazione internazionale condotta nel Mediterraneo. Un bimotore Swearigen Metro da ricognizione elettronica della Cae infatti è stato noleggiato governo del Lussemburgo per prendere parte a Sophia, la missione europea per il contrasto ai trafficanti di uomini nel Canale di Sicilia. Dal 2015 l’aero spia è decollato da Sigonella e da Pantelleria per sorvegliare le partenze degli scafisti e i campi di raccolta usati per concentrare i migranti sulla costa libica. Formalmente, tutte le informazioni venivano trasmesse al comando Ue, guidato da un ammiraglio italiano, nell’aeroporto romano di Centocelle.

La copertura europea

Il 31 marzo 2020 Sophia viene chiusa, anche per le pressioni del primo governo Conte: la Lega era contraria allo sbarco in Italia delle persone soccorse in mare dalle navi europee. E così cessa ufficialmente anche l’attività del velivolo noleggiato dal governo lussemburghese.

Il sito Africa Intelligence però ha svelato un lungo pattugliamento condotto dalla Sicilia dallo stesso bimotore della Cae il 27 aprile: l’aereo sorvola per mezz’ora una nave portacontainer turca, la Parpali, che si sospettava stesse trasportando armamenti a Misurata, la roccaforte alleata di Tripoli contro l’avanzata del maresciallo Haftar. In quel momento non c’era alcun mandato europeo a giustificare questa spedizione, perché la nuova operazione Ue chiamata Irini non era ancora partita: tornerà in azione soltanto il 4 maggio 2020, proprio con lo schieramento del solito aereo del governo lussemburghese e di una fregata francese.

Per conto di chi agiva il velivolo spia della Cae quel 27 aprile? Secondo Africa Intelligence era al lavoro per i servizi segreti francesi, impegnati a monitorare l’intervento di Ankara al fianco delle autorità tripoline durante la guerra civile. Un interesse nazionale di Parigi, confuso sotto la bandiera europea.