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Cina, le scuse della fotografa per gli "occhi spettrali" dello scatto Dior: "Sono stata immatura e ignorante"

L'immagine era stata esposta durante un evento della maison a Shanghai, ma era stata ritirata dopo le critiche di media e utenti del social network Weibo per aver mostrato una visione "cupa e spettrale" delle donne asiatiche. Interviene anche il marchio di moda: "Rispettiamo da sempre i sentimenti locali"
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PECHINO - Come spesso accade, dopo le polemiche è arrivata la sessione di autocritica. E come sempre più spesso accade oggi, è arrivata via social. "Sono stata immatura e ignorante. Studierò di più la storia e migliorerò la mia ideologia". Firmato Chen Ma, la fotografa di livello internazionale che la scorsa settimana aveva fatto infuriare più di qualche cinese per uno scatto che ritraeva una ragazza asiatica in abiti tradizionali che regge tra le mani una borsa Dior.

"Sono nata e cresciuta in Cina, amo profondamente il mio Paese. E come artista sono consapevole della responsabilità che ho nel documentare la cultura cinese e mostrare la bellezza attraverso il mio lavoro", ha scritto Chen su Weibo.

PECHINO - Come spesso accade, dopo le polemiche è arrivata la sessione di autocritica. E come sempre più spesso accade oggi, è arrivata via social. "Sono stata immatura e ignorante. Studierò di più la storia e migliorerò la mia ideologia". Firmato Chen Ma, la fotografa di livello internazionale che la scorsa settimana aveva fatto infuriare più di qualche cinese per uno scatto che ritraeva una ragazza asiatica in abiti tradizionali che regge tra le mani una borsa Dior.

"Sono nata e cresciuta in Cina, amo profondamente il mio Paese. E come artista sono consapevole della responsabilità che ho nel documentare la cultura cinese e mostrare la bellezza attraverso il mio lavoro", ha scritto Chen su Weibo.

La fotografia della discordia era stata esposta durante l'evento Lady Dior al West Bund Art Centre di Shanghai e dopo un editoriale sul quotidiano di Stato Beijing Daily dal titolo "È così che Dior vede la donna asiatica?", l'esercito dei nazionalisti da tastiera si era scatenato contro la maison francese.

"Occhi spettrali, viso cupo e copriunghie risalenti alla dinastia Qing. Per anni, dalla prospettiva occidentale, le donne asiatiche sono sempre state ritratte con occhi piccoli e lentiggini, ma il modo cinese di apprezzare l'arte e la bellezza non può essere distorto in questo modo", scriveva il quotidiano di Pechino.

Risultato: Dior aveva ritirato la foto e ora lo stesso marchio di moda, sempre su Weibo, ha voluto chiarire che "come sempre, rispetta i sentimenti del popolo cinese. Se si verificano errori, dobbiamo essere disponibili a ricevere suggerimenti e correggerli in tempo", aggiungendo che la fotografia, comunque, non faceva parte di nessuna campagna pubblicitaria.

"Indica la loro intenzione  - riferendosi sia alla maison francese sia alla fotografa - di umiliare le donne cinesi e di distorcere la cultura cinese", aveva rincarato la dose la settimana scorsa poi il China Women's News, voce della semi-governativa All-China Women's Federation.

Su Weibo, la versione cinese di Twitter, ancora peggio. "L'Occidente non tratta mai gli asiatici come esseri umani. Com'è orribile la cultura occidentale". "Un'atmosfera inquietante", scriveva qualcun altro. Ora le scuse. Pace fatta?