Vaccini contro Omicron: Big Pharma si divide. Berlino verso l’obbligo
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuonia Stoccarda (afp)
BERLINO - "In nessun caso, penso, potremo contare sulla stessa efficacia che abbiamo sperimentato nel caso della variante Delta". La doccia fredda è arrivata ieri mattina, dalle colonne del Financial Times. L'amministratore delegato del colosso dei farmaci Moderna, Stéphane Bancel, ha spazzato via in un'intervista al quotidiano finanziario la speranza che i vaccini esistenti possano essere uno scudo efficace contro Omicron, l'ultima mutazione del coronavirus che ha raggiunto l'Europa.
Ma nel corso della giornata, altre voci autorevoli hanno smentito o relativizzato le dichiarazioni del numero uno di Moderna, a cominciare dall'uomo che ha sviluppato il…
BERLINO - "In nessun caso, penso, potremo contare sulla stessa efficacia che abbiamo sperimentato nel caso della variante Delta". La doccia fredda è arrivata ieri mattina, dalle colonne del Financial Times. L'amministratore delegato del colosso dei farmaci Moderna, Stéphane Bancel, ha spazzato via in un'intervista al quotidiano finanziario la speranza che i vaccini esistenti possano essere uno scudo efficace contro Omicron, l'ultima mutazione del coronavirus che ha raggiunto l'Europa.
Ma nel corso della giornata, altre voci autorevoli hanno smentito o relativizzato le dichiarazioni del numero uno di Moderna, a cominciare dall'uomo che ha sviluppato il farmaco rivale, il fondatore di Biontech Ugur Sahin, che ha invitato tutti a "non perdere la testa" e a fidarsi della copertura dei vaccini esistenti anche per il nuovo mutante.
Una reazione simile è arrivata ieri da Israele, dove il ministro della Sanità Nitzan Horowitz ha parlato di una "situazione sotto controllo". In base ai primi dati esaminati dagli scienziati israeliani chi ha avuto la terza dose "è molto probabilmente protetto contro questa variante". L'Ema ha fatto sapere che non appena le case farmaceutiche avranno adattato i vaccini alla variante Omicron, l'autorità europea del farmaco sarà in grado di approvarli "entro tre o quattro mesi".
Dall'Europa è arrivata anche una notizia che solleva dubbi sull'origine dell'ultima variante che secondo il super consigliere sanitario del governo statunintese Anthony Fauci è stato intercettato ormai in 226 casi, di cui 42 nella Ue. Nei Paesi Bassi la variante omicron è stata trovata in campioni risalenti al 19 e al 23 novembre, prima di quanto assunto finora.
Il Sudafrica ha allertato l'Organizzazione mondiale della Sanità il 24 novembre della scoperta della nuova variante dopo averla individuata in un campione che era stato raccolto già il 9 novembre.
Ma è anche vero che in Sudafrica si analizzano molti più campioni che nel resto del continente africano. Non è detto, come ripetono le autorità sudafricane da giorni, che la mutazione sia nata lì. L'Oms si è anche espressa ieri contro le limitazioni di viaggio, ricordando che non sono efficaci per fermare il virus.
Intanto la Germania, a lungo impaludata nel vuoto di potere tra due governi, sta accelerando sulle misure anti-Covid. In un informale vertice tra la cancelliera uscente Angela Merkel, il suo erede in pectore, Olaf Scholz e i governatori è stato abbozzato un pacchetto di misure che saranno approvate da una seconda riunione convocata per domani. E Scholz punta a un obbligo vaccinale per tutti da febbraio o almeno a un'immunizzazione vincolante per determinate categorie di lavoratori, a un principio 2G (vaccinati o guariti) rigorosamente applicato nei ristoranti e nei negozi. Anche i ministri presidenti della Cdu concordano con il cancelliere designato sulla necessità di un obbligo vaccinale.
Alla riunione di tre ore è stata anche discusso il divieto di grandi eventi, il ritorno degli spalti vuoti alle partite di calcio e la chiusura di locali notturni e discoteche. In serata Scholz, che punta a una forte accelerazione della campagna vaccinale anche con la nuova Unità di crisi insediata presso la cancelleria che sarà guidata dal generale della Bundeswehr Carsten Breuer, ha spiegato a Bild che "sarà il Bundestag a decidere" sull'obbligo vaccinale. Il cancelliere si prepara a governare con un partito, la Fdp, tendenzialmente contraria a una misura del genere. Ma la Cdu, che adesso è all'opposizione, la chiede con forza.
La Grecia ha deciso proprio ieri introdurrà l'obbligo vaccinale per gli ultrasessantenni dal 16 gennaio. I riottosi pagheranno una multa mensile di 100 euro. In Austria, pioniera dell'obbligo vaccinale, il governo ha deciso che il limite per immunizzarsi sarà febbraio del 2022. Indiscrezioni su maxi multe da 7.200 per i No Vax sono state, per ora, smentite.