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Sondaggio YouGov sull'immigrazione: "Per il 77% degli italiani è troppo alta"

Si tratta di un dato di 10 e 11 punti più alto di quello registrato in Germania e Francia, 26 punti più che in Gran Bretagna. Tra gli elettori di destra il dato cresce al 91%, all'83% tra chi vota 5S, all'80% tra chi sceglie Forza Italia. Scende al 63% tra i sosteniori del Pd
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ROMA – Un Paese a macchia di leopardo, anche sul tema dell’immigrazione. Un Paese con sensibilità molto diverse, dove la percezione dei fenomeni legati al flusso di migranti cambia a seconda dell’area geografica, dell’affiliazione partitica, dell’età degli interpellati e del reddito. Il sondaggio YouGov, realizzato in esclusiva per Repubblica e i giornali della Leading European Newspaper Alliance in dieci Stati del Vecchio Continente (Germania, Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Svezia, Belgio, Svizzera, Polonia e Ungheria), offre un ritratto molto eterogeneo, a tratti contraddittorio, dell’Italia. 

Un solo dato svetta su tutti gli altri, “unificando” la nazione: il 77% d…

ROMA – Un Paese a macchia di leopardo, anche sul tema dell’immigrazione. Un Paese con sensibilità molto diverse, dove la percezione dei fenomeni legati al flusso di migranti cambia a seconda dell’area geografica, dell’affiliazione partitica, dell’età degli interpellati e del reddito. Il sondaggio YouGov, realizzato in esclusiva per Repubblica e i giornali della Leading European Newspaper Alliance in dieci Stati del Vecchio Continente (Germania, Italia, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Svezia, Belgio, Svizzera, Polonia e Ungheria), offre un ritratto molto eterogeneo, a tratti contraddittorio, dell’Italia. 

Un solo dato svetta su tutti gli altri, “unificando” la nazione: il 77% degli italiani ritiene che il livello d’immigrazione sia “troppo alto” nel Paese. Sono 17 punti in più rispetto alla media del continente, 10 e 11 punti più della Germania e della Francia, 26 punti più della Gran Bretagna. Ma quello che colpisce è la composizione “politica” del dato: si tratta di una valutazione che schizza al 91% per gli elettori della Lega e che arriva alla stessa esatta percentuale di chi vota Fratelli d’Italia, per poi scendere all’83% tra i militanti 5 Stelle, all’80% di chi ha scelto Forza Italia. Tra gli elettori del Pd, la percentuale scende fino al 63%. 

E ancora: la sensazione che nel Bel Paese ci siano “troppi” immigrati è speculare al reddito degli italiani e al livello di studi. E’ il 77% di chi ha uno stipendio bassa a sentirsi messo alle strette dall’immigrazione, lo stesso pensa l’80% di chi ha un basso grado di scolarizzazione. Lo schema si ripete negli altri quesiti del sondaggio: in generale, è il 51% degli italiani a ritenere che i migranti non vogliano integrarsi, ma la quota cresce al 69% degli elettori della Lega, al 62% di quelli di Fratelli d’Italia e cala al 38% di coloro che hanno votato Partito democratico.

Allo stesso tempo, il Paese è spaccato in due sulla domanda se l’immigrazione rappresenti una “minaccia all’identità” del Paese: ne è convinto il 48% degli italiani, contro il 49% che non la pensa così. Ma colpisce il fatto che il dato cambi decisamente a seconda dell’area geografica: il tasso cala al 38% nel sud, al 39% nelle isole, mentre si mantiene intorno al 47% al nord e al centro. Al sud, la quota di chi non pensa affatto che gli stranieri rappresentino una “minaccia all’identità” cresce fino al 54%.

In compenso, una decisa maggioranza di italiani è decisamente contraria all’opportunità di costruire muri o recinzioni volte a impedire l’ingresso di migranti illegali: è il 56% a dirsi contrario, dieci punti sopra la media europea. Qui c’entra probabilmente anche il fatto che siamo un Paese di mare (e dunque la barriera è quella “naturale”, per così dire), ma il dato è sideralmente lontano da quell’Ungheria, dove il 71% delle persone intervistate da YouGov è favorevole ai muri e solo il 20% si dice contrario. Tra gli elettori, vedono positivamente la prospettiva di barriere fisiche il 54% di chi ha scelto Fratelli d’Italia ed il 50% di chi ha votato Lega. Scenario opposto tra gli elettori di Pd ed in misura minore di Forza Italia, che sono contrari ai muri rispettivamente per l’84% e il 59%. 

Abbastanza in linea con la media europea, invece, la “classifica” delle preoccupazioni legate al fenomeno dell’immigrazione: anche per gli italiani primo posto c’è il timore di un aumento del crimine (53%), seguiti dall’intolleranza religiosa e culturale (30%). La paura dello straniero “criminale” cresce tra gli elettori della Lega al 67% e tra quelli di Fd’I al 76%, dato che cala al 38% tra chi ha votato Pd. E’ relativamente bassa, ossia del 30%, la media nazionale di chi si preoccupa per un rischio terrorismo legato all’arrivo di stranieri nel Paese, mentre non va oltre il 16% il timore che gli stranieri “respingano i valori democratici”. Anche il timore che “ci rubino il lavoro”, come spesso si sente ripetere negli slogan, è percepito come particolarmente pressante: è una preoccupazione solo per il 17% degli italiani.