✕

Covid, la Francia supera i 100mila casi in un giorno. Omicron già dominante in Portogallo, il Paese più vaccinato d'Europa

(afp)
La nuova variante dovrebbe soppiantare la Delta anche nel resto d'Europa nelle prossime settimane. Le immunizzazioni in Africa ancora all'8%. Biden: "Ora dobbiamo ritrovare la luce nelle tenebre". Nel fine settimana di Natale annullati quasi 6.000 voli
4 minuti di lettura

La variante Omicron continua a dilagare, in Europa e nel resto del mondo. In alcuni Paesi, Italia compresa, i nuovi casi aumentano a un ritmo preoccupante. E le autorità valutano l'opportunità di adottare ulteriori misure restrittive per contenere i contagi.

La Francia supera il tetto dei 100mila casi

I contagi riportati sono stati 104.611, con 84 decessi. Mai il paese aveva visto tanti nuovi casi in sole 24 ore. Il 4 dicembre si era toccata quota 50mila: il raddoppio è avvenuto in tre settimane. Le terapie intensive occupate sono 3.282, più del triplo rispetto all'Italia.

Omicron già dominante in Portogallo

Il Paese più vaccinato d'Europa (88% della popolazione totale con due dosi) assiste a un nuovo aumento dei contagi: oltre 10mila per il terzo giorno consecutivo. "La variante Omicron è già dominante in Portogallo", con una prevalenza "stimata al 61,5% lo scorso 22 dicembre". Lo stesso comunicato della Direzione generale della sanità di Lisbona precisa che mortalità, ricoveri e terapie intensive restano stabili. Sabato il Paese ha registrato 10.016 casi e 10 decessi. Secondo le previsioni la nuova variante osservata per la prima volta il 25 novembre in Sudafrica e Zimbabwe dovrebbe diventare dominante in tutta Europa fra Natale e metà gennaio.

Anche la Cina fatica a contenere la variante

La Cina ha registrato oggi 140 nuovi casi, la cifrà più alta degli ultimi 4 mesi. L'ultimo paese ormai rimasto ad adottare la "strategia zero", ovvero il tentativo di debellare il coronavirus all'interno dei suoi confini, sta faticando contro la contagiosissima variante Omicron. La città di Xian, epicentro del focolaio, resta isolata, con milioni di persone confinate. Secondo i media però i contagi si sarebbero già estesi ad altre cinque città, inclusa Pechino. La Cina ha registrato due decessi per Covid nell'ultimo anno e mezzo, ma è in ansia per l'appuntamento con le Olimpiadi invernarli previste nella capitale a febbraio.

"Jingle Jab" in Inghilterra. Migliaia in fila per il vaccino di Natale

 "Jingle jabs" anziché "jingle bells". Sono migliaia in Inghilterra le persone che nel giorno di Natale hanno fatto la coda sotto un cielo plumbeo invernale per vaccinarsi contro il Covid-19, mentre la diffusione della variante Omicron fa salire il numero dei contagi nel Regno Unito. L'obiettivo del governo è quello di spingere affinché a tutti gli adulti venga offerta la dose booster entro fine anno.

I vaccini in Africa ancora fermi all'8%

Il tasso di vaccinazione medio in Africa è ancora molto basso: l'8%. Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), 53 Paesi africani su 54 - all'appello manca la sola Eritrea - hanno avviato programmi di vaccinazione. Finora però sono solo 284 milioni le dosi somministrate, pari al 64% di quelle consegnate. Se alla campagna vaccinale non verrà impressa una significativa accelerazione, il continente potrebbe non raggiungere l'obiettivo del 70% di copertura vaccinale fissato dall'Oms per la metà del 2022 prima dell'agosto 2024.

Gli auguri di Biden: ritrovare la luce nelle tenebre

"Guardando indietro a quest'anno, abbiamo visto un enorme coraggio, carattere e determinazione in tutti voi che curate, confortate, insegnate, proteggete e servite in modi grandi e piccoli". Gli auguri di Natale del presidente americano Joe Biden non potevano ignorare il Covid. Ora bisogna "trovare la luce nell'oscurità, che è forse la più americana delle cose da fare".

Annullati quasi 6.000 voli

Quasi 6.000 voli sono stati cancellati in tutto il mondo durante il lungo fine settimana di Natale e migliaia di altri sono stati ritardati. La variante Omicron ha avuto pesanti ripercussioni sulle vacanze di fine anno. A peggiorare la situazione negli Stati Uniti, il maltempo nell'ovest del Paese che è destinato a creare problemi per gli spostamenti, non soltanto aerei.

In India 7.189 nuovi casi e 387 morti

In India nelle ultime 24 ore sono stati registrati 7.189 casi di Covid e 387 morti. Il caso dell'India suscita interrogativi e stupore tra gli scienziati: il gigante asiatico sembra aver sconfitto la pandemia ed essere entrato nella fase endemica. Gli esperti hanno sottolineato che la situazione appare davvero sorprendente, per non dire miracolosa, in quanto pochi mesi fa il Paese si trovava in una situazione davvero caotica con numero di contagi e decessi alle stelle.

Russia, 24.946 contagi e decessi (981) in diminuzione

Continua ad essere alto in Russia il numero dei nuovi casi nelle ultime 24 ore anche se le vittime sono in diminuzione: ci sono stati 24.946 contagi (ieri erano stati 24.703)  e 981 morti,  la cifra più bassa dal 12 ottobre scorso. I pazienti guariti sono oltre 42mila, per il quinto giorno consecutivo sopra quota 40mila.

Australia, record di contagi nello stato di Sydney

In Australia lo Stato di Nuovo Galles del Sud, cioè quello di Sydney, il più popoloso del Paese, nelle ultime 24 ore ha registrato per la prima volta oltre 6mila casi di Covid-19, precisamente 6.288. Si tratta del numero di contagi più alto mai registrato in uno Stato australiano dall'inizio della pandemia e segna un aumento di 676 casi rispetto al giorno precedente. Il numero di pazienti con coronavirus nello Stato è salito di 6 a 388, con 52 persone in terapia intensiva.

Nuova Zelanda, Natale senza Omicron

Festeggiamenti di Natale con poche restrizioni in Nuova Zelanda, uno dei pochi Paesi al mondo perlopiù non toccato dalla variante Omicron del Covid-19. Nella Nuova Zelanda di metà estate, il 95% degli adulti ha ricevuto almeno una dose di vaccino contro il coronavirus, il che significa che è uno dei Paesi al mondo con la popolazione più vaccinata. Gli unici casi Omicron rilevati nel Paese sono stati isolati e finora arginati in sicurezza al confine. Mentre negli ultimi due anni il Covid-19 si diffondeva nel mondo, la Nuova Zelanda ha usato il suo isolamento come vantaggio. I controlli di frontiera hanno tenuto il virus perlopiù a bada e fino a Natale quest'anno il Paese ha registrato 50 morti su una popolazione di 5,5 milioni di persone. La variante Delta era arrivata in Nuova Zelanda ad agosto e la città più grande, Auckland, è stata in lockdown per 188 giorni. Nel momento di picco, l'epidemia faceva registrare circa 220 casi al giorno. Poi la media è scesa intorno a 50. Ma il successo nella gestione della pandemia è giunto con un costo: sedie vuote nei tavoli dei ristoranti in questa stagione di vacanze, anche perché alcuni neozelandesi che vivono e lavorano all'estero non hanno avuto la possibilità di rientrare a causa delle limitazioni imposte per l'ingresso nel Paese.