Almeno 12 persone sono morte e altre 13 sono rimaste ferite nella calca in un santuario religioso nel Kashmir indiano, il tempio indù Vaishno Devi, dove in piena notte si è riversato un fiume di fedeli. Una folla impressionante quella che ha raggiunto il luogo di culto, frequentato abitualmente da migliaia e migliaia di fedeli, ma preso letteralmente d'assalto per le preghiere di inizio anno.
Il bilancio, temono le autorità locali, è destinato ad aumentare. Il governo ha chiesto un'indagine sull'accaduto, mentre sui social rimbalzano le immagini (tra cui quelle postate da diversi giornalisti) di fedeli ammassati nei percorsi all'interno della struttura religiosa. Il presidente Narendra Modi su Twitter si dice "estremamente rattristato dalla perdita di vite umane".
Il ministro del governo indiano Jitendra Singh ha raggiunto il tempio per fare il punto della situazione. Alcuni testimoni avrebbero riferito che il limite giornaliero di 25.000 persone è stato superato e che numerosi gruppi di fedeli sarebbero entrati senza permesso.
Le operazioni di soccorso sono iniziate immediatamente nonostante le difficoltà e i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, sono stati portati in ospedale. Il santuario, aperto 24 ore al giorno, si trova sulle colline di Katra, a circa 30 chilometri dalla città di Jammu.