Un tribunale canadese ha stabilito che l'Iran deve risarcire con 107 milioni di dollari le famiglie di sei persone con cittadinanza o residenza canadese morte nel 2020 nell'abbattimento di un aereo passeggeri della Ukraine International Airlines poco dopo il suo decollo da Teheran.
Tutte le 176 persone a bordo persero la vita dopo che l'aereo venne centrato da due missili terra-aria lanciati per errore dai Guardiani della Rivoluzione. Oltre 100 delle vittime iraniane avevano la cittadinanza o la residenza canadese e alcune famiglie decisero di citare in giudizio l'Iran in un tribunale civile canadese.
Le autorità iraniane hanno inizialmente negato la responsabilità dell'incidente, avvenuto l'8 gennaio 2020. Ma in seguito alle proteste della popolazione, l'aeronautica dei Psadaran dovette ammettere che una loro unità di difesa aerea aveva scambiato il Boeing 737-800 per un missile americano.
In quel momento le difese aeree dell'Iran erano in stato di massima allerta perché Teheran aveva appena lanciato missili balistici contro due basi militari che ospitavano le forze statunitensi in Iraq per rappresaglia contro l'uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani, assassinato da un drone americano all'aeroporto di Baghdad.
Nonostante lo stato di allerta però le autorità iraniane non avevano chiuso lo spazio aereo ai voli civili, una decisione che è costata la vita a 176 persone.
Per le vittime un riconoscimento simbolico
L'anno scorso, la Corte Superiore dell'Ontario ha stabilito che l'abbattimento dell'aereo passeggeri da parte dell'esercito iraniano è stato un "atto di terrorismo", consentendo alle famiglie di aggirare l'immunità legale dell'Iran e chiedere un risarcimento. I Paesi stranieri sono normalmente immuni da azioni legali nei tribunali canadesi.
Il giudice Edward Belobaba, riporta la stampa locale, ha stabilito un risarcimento di sette milioni di dollari per i danni compensativi da aggiungere ai 100 milioni per i danni punitivi per le famiglie che hanno avviato la causa in Ontario. "Questa corte comprende bene che i risarcimenti per danni non sostituiscono minimamente le vite che sono state perse", ha affermato il giudice nella sentenza, datata 31 dicembre.
È improbabile che le famiglie riescano a vedersi risarciti i danni dall'Iran, ma - evidenzia la stampa canadese - la sentenza ha per loro un significato simbolico, mentre gli avvocati delle famiglie hanno salutato la decisione della corte come "senza precedenti nella legge canadese".