Cile, gli apicoltori in protesta liberano migliaia di api davanti a La Moneda
di Daniele Mastrogiacomo , di Daniele MastrogiacomoQuattro fermati e sette carabinieri feriti durante una bizzarra manifestazione di protesta da parte di centinaia di apicoltori in Cile. Radunati davanti a La Moneda, gli allevatori hanno deciso di farsi sentire portandosi dietro una sessantina di arnie piene di api. Almeno diecimila sono state liberate nel centro della piazza, che sorge di fronte al palazzo presidenziale, subito invasa da nuvole di insetti.
I carabinieri in servizio per l'ordine pubblico hanno faticato a respingere i manifestanti ma soprattutto a raccogliere le casette di legno che ospitavano gli insetti. Molti erano protetti dalle tute rafforzate e dai caschi usati per fronteggiare i lanci di sassi e bottiglie. Ma è stata una vera battaglia. Infastidite dai rumori e dall'azione dei carabinieri le api hanno iniziato a volteggiare e a colpire con i pungiglioni. Sette militari sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari, quattro manifestanti sono stati fermati e poi rilasciati.
Quattro fermati e sette carabinieri feriti durante una bizzarra manifestazione di protesta da parte di centinaia di apicoltori in Cile. Radunati davanti a La Moneda, gli allevatori hanno deciso di farsi sentire portandosi dietro una sessantina di arnie piene di api. Almeno diecimila sono state liberate nel centro della piazza, che sorge di fronte al palazzo presidenziale, subito invasa da nuvole di insetti.
I carabinieri in servizio per l'ordine pubblico hanno faticato a respingere i manifestanti ma soprattutto a raccogliere le casette di legno che ospitavano gli insetti. Molti erano protetti dalle tute rafforzate e dai caschi usati per fronteggiare i lanci di sassi e bottiglie. Ma è stata una vera battaglia. Infastidite dai rumori e dall'azione dei carabinieri le api hanno iniziato a volteggiare e a colpire con i pungiglioni. Sette militari sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari, quattro manifestanti sono stati fermati e poi rilasciati.
La protesta era legata al mancato indennizzo all'agricoltura da settimane in forti difficoltà per la siccità che ha colpito il nord del Cile. Uno degli apicoltori, José Iturra, ha spiegato a Cronista.com: "Le api stanno morendo a causa della siccità. Hanno un'importanza vitale per l'equilibrio naturale. Se muoiono qui non ci sarà più vita". Il responsabile ministeriale per l'Agricoltura nella regione metropolitana della capitale, Omar Guzmán, ha assicurato alla stampa locale di "condividere le preoccupazioni" degli apicoltori. Ha spiegato che sono già stati allestiti dei tavoli di confronto con la rete degli allevatori di api e con un'altra ventina di municipi per affrontare l'emergenza idrica scattata in tutta la regione.
Il comando dei carabinieri ha confermato il ferimento dei sette militari. Ha stigmatizzato la decisione di lasciare a terra, aperte, le arnie ricordando che non tutti i manifestanti erano d'accordo con l'azione. La protesta è avvenuta nel centro di Santiago, in mezzo alla folla che passava. Lo sciame di api ha costretto molti a una fuga o a cercare rifugio dentro i portoni e nei negozi. Il rischio era che potessero pungere persone allergiche provocando choc anafilattici.