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Rivolta in Kazakistan, spari sulla folla ad Almaty. Arrivate le prime truppe russe

Dodici poliziotti morti negli scontri. Più di mille i feriti nelle manifestazioni contro il regime per i rincari dei prezzi dell'energia. E duemila gli arresti. La Russia: "Eventi ispirati dall'estero". Alle operazioni, che potrebbero durare un mese, partecipano soldati di tutti i Paesi dell'alleanza fedele al Cremlino. Stop all'ingresso di stranieri. L'Ue: "Basta violenze"
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Si fa sempre più drammatico il bilancio della rivolta del gas in Kazakistan. Con la repressione legata anche all'invio di truppe da Mosca. Palazzi del potere presi d'assalto dai manifestanti. E pugno duro da parte del presidente, Kassym-Jomart Tokayev. Che si è rivolto direttamente a Putin. Le autorità del Paese hanno annunciato l'avvio di una "operazione antiterrorismo contro i saccheggiatori e i rivoltosi condotta in modo congiunto da forze di sicurezza ed esercito". E parlano di "decine di rivoltosi eliminati".

Spari sulla folla ad Almaty

Le forze di sicurezza kazake hanno aperto poco fa il fuoco sulla Piazza della Repubblica,…

Si fa sempre più drammatico il bilancio della rivolta del gas in Kazakistan. Con la repressione legata anche all'invio di truppe da Mosca. Palazzi del potere presi d'assalto dai manifestanti. E pugno duro da parte del presidente, Kassym-Jomart Tokayev. Che si è rivolto direttamente a Putin. Le autorità del Paese hanno annunciato l'avvio di una "operazione antiterrorismo contro i saccheggiatori e i rivoltosi condotta in modo congiunto da forze di sicurezza ed esercito". E parlano di "decine di rivoltosi eliminati".

Spari sulla folla ad Almaty

Le forze di sicurezza kazake hanno aperto poco fa il fuoco sulla Piazza della Repubblica, ad Almaty, per disperdere i manifestanti che vi si erano radunati. Lo riferiscono testimoni all'agenzia russa Tass, affermando che la polizia ha preso di mira "istigatori dei disordini". Secondo gli stessi testimoni, diverse persone sono rimaste ferite.

 

Mosca: "Eventi ispirati dall'estero"

"Riteniamo che i recenti eventi in un Paese amico siano un tentativo ispirato dall'estero di usare gruppi di persone armate ed addestrate per minare la sicurezza e l'integrità dello Stato". Lo ha dichiarato in una nota la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, sottolineando che la Russia è interessata a ripristinare lo status quo in Kazakistan e aiuterà le autorità kazake a fermare la violenza.

L'appello dell'Ue

"Bisogna fermare la violenza. Chiediamo moderazione da tutte le parti e una risoluzione pacifica della situazione ora. Ovviamente l'Ue è pronta e disposta a sostenere un dialogo nel Paese". Lo ha detto la portavoce per gli affari esteri della Commissione europea, Nabila Massrali, nel briefing quotidiano con la stampa, specificando che l'intervento delle truppe russe e degli alleati del Kazakhstan per reprimere le proteste in corso nel Paese "dovrebbe rispettare la sovranità e l'indipendenza del Kazakistan".

"Continuiamo a monitorare la situazione molto da vicino. È una situazione molto difficile, soprattutto nella città di Almaty, C'è uno stato di emergenza che è stato dichiarato. Condanniamo questi atti di violenza, vandalismo e saccheggio nella città di Almaty e siamo profondamente dispiaciuti per la perdita di vite umane", ha aggiunto.

Stop agli stranieri

Il governo del Kazakistan ha sospeso l'ingresso di stranieri. Molte compagnie aeree hanno interrotto i collegamenti, come la Lufthansa e quelle degli Emirati.

Il governo reintroduce un tetto ai prezzi dell'energia

L'ufficio del governo kazako ha annunciato di aver reintrodotto per 180 giorni un tetto ai prezzi di benzina, gasolio e gas di petrolio liquefatto. Il brusco rincaro del prezzo del Gpl aveva fatto scoppiare, martedì scorso, violente rivolte nell'ex repubblica sovietica.

Missione russa per un mese

La missione in Kazakistan dell'Organizzazione del trattato per la sicurezza collettiva (Csto), composta da sei ex repubbliche sovietiche guidate dalla Russia, potrebbe "richiedere circa un mese". Lo ha riferito il vicepresidente della Commissione Difesa della Duma, spiegando che il compito delle truppe sarà "contribuire a neutralizzare gli istigatori della violenza e mettere in sicurezza le infrastrutture strategiche".

Dodici poliziotti uccisi

Sono dodici i poliziotti uccisi e 353 i feriti nelle rivolte ad Almaty, secondo la tv pubblica kazaka. Uno sarebbe stato decapitato. Sono invece duemila le persone arrestate.

Arrivate le prime truppe russe

Sono giunte in Kazakistan le prime truppe russe inviate per "stabilizzare" il Paese in seguito alle rivolte. Lo riferisce l'Organizzazione del trattato per la sicurezza collettiva (Csto), composta da sei ex repubbliche sovietiche guidate da Mosca. I militari russi stanno venendo trasportari in Kazakistan per via aerea e il contingente già atterrato ha avviato le operazioni.

La Russia ha confermato l'invio di truppe per stabilizzare la situazione in Kazakistan, sconvolto dalle rivolte esplose per il caro carburante. "Una forza collettiva di peacekeeping dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Csto) è stata inviata in Kazakistan per un periodo limitato al fine di stabilizzare e normalizzare la situazione", indica una nota dell'alleanza diffusa su Telegram dalla portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

La Csto riferisce che il suo compito principale sarà la protezione degli edifici governativi. All'operazione, spiega la nota, stanno partecipando effettivi di tutti i Paesi appartenenti all'alleanza che - oltre a Russia e Kazakistan - include Armenia, Bielorussia, Kirghizistan e Tagikistan.

Più di un migliaio di feriti

Più di mille persone sono state ferite nel Paese nelle manifestazioni. Lo ha annunciato alla tv pubblica il Ministero della Salute: "Circa 400 sono state ospedalizzate e 62 sono in terapia intensiva".

Csto: "Disordini in parte dovuti a un intervento dall'estero"

L'Organizzazione del trattato per la sicurezza collettiva (Csto), composta da sei ex repubbliche sovietiche guidate da Mosca, ritiene che i disordini in corso in Kazakistan siano "in parte dovuti a un intervento dall'estero". È quanto si legge in un comunicato dell'alleanza pubblicato sul sito del Cremlino.
La Csto include, oltre a Russia e Kazakistan, Armenia, Bielorussia, Kirghizistan e Tagikistan. L'organizzazione ha annunciato la decisione di inviare "forze di peacekeeping" per "un periodo limitato di tempo con l'obiettivo di stabilizzare e normalizzare la situazione nel Paese" a fronte delle "minacce alla sicurezza nazionale e alla sovranità del Kazakistan", causate "in parte da interventi dall'estero".

Ad Almaty sparatoria davanti al Comune: decine di morti

È in corso una "intensa sparatoria" tra militari e uomini armati di fronte alla sede del comune di Almaty. Lo riferisce l'agenzia Tass. "Le truppe sono arrivate in piazza e hanno iniziato a ripulirla dai rivoltosi", riferisce il cronista dell'agenzia russa, "è in corso un'intensa sparatoria".

"La scorsa notte forze estremiste hanno cercato di assaltare gli edifici amministrativi, il dipartimento di polizia della città di Almaty, uffici distrettuali e stazioni di polizia", ha dichiarato Azirbek alla televisione Khabar-24, "le decine di assalitori sono stati eliminati e le loro identità stanno venendo stabilite". La portavoce ha inoltre esortato i residenti ad "evitare di uscire di casa per tutelare la loro incolumità".

I disordini esplosi ad Almaty hanno causato "danni enormi" nella maggiore città kazaka. Lo riferiscono le autorità del Paese, che hanno annunciato l'avvio stamane di una "operazione antiterrorismo contro i saccheggiatori e i rivoltosi condotta in modo congiunto da forze di sicurezza ed esercito".

Le autorità hanno ripreso nella notte il controllo dell'aeroporto.