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Francia, sondaggio sulle presidenziali: testa a testa Pécresse-Macron in caso di ballottaggio

(afp)
Rilevazione Bfm Tv-L'Express a meno di cento giorni dall'elezione per l'Eliseo
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PARIGI - A meno di cento giorni dal voto, la sfida per l'Eliseo resta aperta. Anche se Emmanuel Macron resta favorito perché viene dato davanti agli altri candidati al primo turno (10 aprile), la sua vittoria dipenderà molto da chi sarà il suo rivale al ballottaggio (24 aprile). Anzi, più probabilmente la rivale, perché la concorrenza per passare al secondo turno si gioca soprattutto fra Marine Le Pen e Valérie Pécresse.

La competizione è forte ma una cosa torna nei sondaggi: se Pécresse riuscisse a trovare al ballottaggio avrebbe più chances di vincere rispetto a Le Pen o qualsiasi altro candidato. È quello che la candidata dei Républicains e attuale governatrice della regione Ile-de-France ripete spesso: "Sono l'unica che può battere Macron". 

PARIGI - A meno di cento giorni dal voto, la sfida per l'Eliseo resta aperta. Anche se Emmanuel Macron resta favorito perché viene dato davanti agli altri candidati al primo turno (10 aprile), la sua vittoria dipenderà molto da chi sarà il suo rivale al ballottaggio (24 aprile). Anzi, più probabilmente la rivale, perché la concorrenza per passare al secondo turno si gioca soprattutto fra Marine Le Pen e Valérie Pécresse.

La competizione è forte ma una cosa torna nei sondaggi: se Pécresse riuscisse a trovare al ballottaggio avrebbe più chances di vincere rispetto a Le Pen o qualsiasi altro candidato. È quello che la candidata dei Républicains e attuale governatrice della regione Ile-de-France ripete spesso: "Sono l'unica che può battere Macron". 

Ed è quello che conferma l'ultimo sondaggio Elabe per l'emittente BfmTv e L'Express. Secondo la rilevazione, Macron è in testa al primo turno, sebbene in calo di 3 punti in meno di percentuale, al 23 per cento, e comunque sopra il 17 per cento della candidata della destra conservatrice e quella dell'estrema destra, Marine Le Pen. Se però Pécresse arrivasse al secondo turno, a quel punto sarebbe testa a testa con Macron, entrambi al 50% dei voti. 

Emmanuel Macron è dunque in calo, almeno nelle intenzioni di voto, e probabilmente risente dell'attacco polemico riservato nei giorni scorsi ai non vaccinati: si attesta tra il 22,5% o al 23%. Dietro di lui, Marine Le Pen e Valérie Pécresse sono alla pari al 17%, mentre Eric Zemmour rimane fermo al 13%. La parabola del giornalista sovranista è in discesa da qualche settimana.

A sinistra, le cifre dipendono da una possibile candidatura dell'ex ministra Christiane Taubira che potrebbe dichiararsi nei prossimi giorni. Senza di lei, Jean-Luc Mélenchon è dato al 9,5%, contro il 7% di Yannick Jadot (Verdi) e il 3,5% di Anne Hidalgo (partito socialista).

Al secondo turno, Emmanuel Macron non riesce ad allargare il gap, anzi. Nel caso in cui dovesse affrontare Valérie Pécresse, i due candidati sono alla pari: 50-50. Nel confronto con Le Pen, Macron viene invece sempre dato vincitore, ma il presidente uscente perde ancora un po' di terreno: vincerebbe con il 54,5% dei voti, contro il 45,5% della rivale. Nel 2017 Macron aveva vinto contro Le Pen con il 66,1% dei voti.

L'attuale presidente non ha ancora ufficializzato la sua ricandidatura per un bis anche se pochi dubitano. Il suo partito La République en Marche ha già allestito il quartiere generale per la campagna elettorale e ci sono già gruppi di esperti che stanno scrivendo il programma. L'annuncio di Macron potrebbe arrivare nelle prossime settimane e quindi entrare in campagna.