Israele, non vaccinati occupano il 100% dei macchinari per l'ossigenazione
di Rossella Tercatin , di Rossella TercatinGERUSALEMME - Anche in Israele Omicron avanza rapidamente con una tempesta di contagi: già oltre 45,000 al giorno quelli certificati, ma la cifra potrebbe essere ben più alta con gli esperti che prevedono tra gli 800mila e i due milioni di casi attivi nel giro di pochi giorni (su una popolazione di nove milioni di abitanti). I numeri della nuova variante mettono sotto pressione il sistema Paese e soprattutto la rete ospedaliera - sono oltre 5,500 i sanitari in quarantena. Ma per quanto riguarda la malattia grave anche in Israele il problema riguarda in particolare i non vaccinati, in una nazione dove è inoculata circa l'85% della popolazione sopra i 12 anni.
Il Paese ha 257 pazienti definiti in condizioni serie, 195 dei quali sopra i sessant'anni, una fascia d'età in cui il 91% sono inoculati con almeno due dosi e l'83% anche con il booster. Eppure, coloro che non hanno ricevuto nessun vaccino sono un terzo dei casi. Sotto i 60, sono 45 i p…
GERUSALEMME - Anche in Israele Omicron avanza rapidamente con una tempesta di contagi: già oltre 45,000 al giorno quelli certificati, ma la cifra potrebbe essere ben più alta con gli esperti che prevedono tra gli 800mila e i due milioni di casi attivi nel giro di pochi giorni (su una popolazione di nove milioni di abitanti). I numeri della nuova variante mettono sotto pressione il sistema Paese e soprattutto la rete ospedaliera - sono oltre 5,500 i sanitari in quarantena. Ma per quanto riguarda la malattia grave anche in Israele il problema riguarda in particolare i non vaccinati, in una nazione dove è inoculata circa l'85% della popolazione sopra i 12 anni.
Il Paese ha 257 pazienti definiti in condizioni serie, 195 dei quali sopra i sessant'anni, una fascia d'età in cui il 91% sono inoculati con almeno due dosi e l'83% anche con il booster. Eppure, coloro che non hanno ricevuto nessun vaccino sono un terzo dei casi. Sotto i 60, sono 45 i pazienti in condizioni serie non vaccinati a fronte di sei vaccinati (e altri cinque vaccinati oltre sei mesi fa).
E anche tra i pazienti in condizioni serie, la differenza in termini di stato di salute è evidente: tutti gli individui che hanno bisogno di usufruire dei macchinari ECMO per l'ossigenazione extra corporea - 12 al momento - non sono vaccinati, così come il 58% dei pazienti intubati.
Secondo l'ultimo rapporto prodotto dal team di esperti dell'Università ebraica di Gerusalemme che monitora la pandemia nel paese, se è vero che l'efficacia del vaccino nel proteggere dall'infezione da Omicron è decisamente più bassa rispetto alle varianti precedenti (intorno al 10-20%), l'inoculazione rimane un'arma formidabile contro la malattia grave, con il 90% di efficacia.
Così, nonostante il numero di pazienti positivi al COVID negli ospedali stia crescendo rapidamente - anche a causa di molti individui in cura per altre ragioni che risultano infetti - i record delle ondate precedenti al momento rimangono lontani (a gennaio 2021 i pazienti in condizioni serie erano oltre 1,200).
Così il governo di Naftali Bennett mantiene l'approccio seguito fino a questo momento: mantenere l'economia "il più aperta possibile" nonostante le sfide e proteggere i più vulnerabili, bambini compresi.
Il premier ha categoricamente escluso l'ipotesi di un lockdown per rallentare le infezioni ("non servirebbe" ha dichiarato). La quarantena per i positivi è stata accorciata da dieci giorni a una settimana, almeno per chi non presenta sintomi negli ultimi tre giorni. I test molecolari sono stati riservati a chi ha più di sessant'anni e ai fragili per consentire di accertare l'infezione il più rapidamente possibile e somministrare uno dei trattamenti antivirali a disposizione per evitare loro lo sviluppo de sintomi gravi. E nel frattempo, la campagna per vaccinarli con la quarta dose e metterli in sicurezza procede spedita con circa 470mila individui già inoculati.
Anche qui i problemi non mancano: con la variante in circolazione sono comunque tantissimi gli israeliani in quarantena, e anche chi sta bene cerca di evitare attività non necessarie come andare al ristorante, a fare shopping o partecipare a eventi culturali. Bennett promette che se necessario il governo sarà pronto a offrire sostegno economico a settori specifici, anche se sia lui che il ministro delle Finanze Avigdor Liberman escludono aiuti a pioggia. L'economia israeliana è forte e si riprenderà in fretta, spiegano.