Non uscirà dal carcere l'assassino di Robert Kennedy. Il governatore della California, Gavin Newsom, ha annunciato, sul Los Angeles Times, di essersi opposto alla concessione della libertà vigilata a Shiran Shiran, il settantasettenne condannato per l'omicidio di Robert Kennedy nel 1968.
Shiran - ha detto Newson - "manca della responsabilità e della coscienza richieste per approvare il suo sicuro rilascio nella comunità".
La decisione del governatore arriva cinque mesi dopo che la commissione della contea di Los Angeles aveva deciso di concedere al detenuto la libertà sulla parola.
Newsom ha una forte devozione per la figura dell'ex candidato democratico alla presidenza e tiene sulla scrivania una foto che lo ritrae insieme a suo padre, il giudice William Newsom.
Sei dei nove figli di Kennedy ancora in vita avevano chiesto al governatore di ribaltare la decisione del California Board of Parole Hearings', affermando in una nota congiunta che il verdetto aveva "inflitto" loro "enorme dolore aggiuntivo". Bob Kennedy, fratello di Jfk, fu ucciso nel marzo del '68 nella cucina dell'Hotel Ambassador di Los Angeles dopo un evento di campagna elettorale.
Bob Kennedy, 6 giugno 1968: quando l'America assassinò la speranza
Il 6 giugno 1968, subito dopo la vittoria alle primarie della California e del South Dakota e con la strada spianata verso la Casa Bianca, Robert Francis Kennedy, fratello minore del presidente Jkf , fu ucciso. Aveva 42 anni. Dopo John Fitzgerald Kennedy e Martin Luther King, assassinato solo due mesi prima, il 4 aprile, fu il terzo omicidio di alto profilo negli Stati Uniti in un arco di tempo di circa un decennio. Un'America scossa da trasformazioni sociali, lotte razziali, e molta violenza politica. Bobby morì nella città deli angeli. Aveva parlato ai suoi sostenitori nella sala da ballo dell'Ambassador Hotel di L.A.. Poco dopo la mezzanotte fu fatto passare per le cucine per sicurezza e fu in quel momento che venne colpito da diversi colpi di pistola sparati contro di lui sotto gli occhi dei reporter e dei teleoperatori che lo seguivano. Uno gli perforò la tempia destra. Rfk morì ore dopo in ospedale. Prima di perdere conoscenza, tra le sue ultime parole disse: "E gli altri? Come stanno gli altri?". Il suo assassino fu preso subito. Sirhan Bishara Sirhan, era un giovane palestinese che contestava il sostegno Usa a Israele nella Guerra dei Sei Giorni. Condannato inizialmente alla pena di morte, quando questa fu abolita dallo stato della California, la sua pena fu mutata in ergastolo. (a cura di K. Riccardi)
Sirhan, 77 anni, giordano di origine palestinese che ferì anche altre cinque persone, è recluso da 53 anni.
"È passato più di mezzo secolo e quel giovane ragazzo impulsivo che ero non esiste più", ha detto Sirhan durante l'ultima udienza, "il senatore Kennedy era la speranza del mondo e ho ferito e ho fatto del male a tutti e mi addolora rendermene conto".
Sirhan fu condannato nell'aprile 1969 alla camera a gas, poi trasformata in ergastolo con la possibilità di sconti di pena dopo l'abolizione della pena capitale in California, nel 1972. Era la sedicesima volta che veniva presentata la richiesta di libertà condizionale per Sirhan e ad agosto, per la prima volta, la procura non si era opposta. L'ultimo ostacolo era rappresentato appunto dal governatore della California.