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Francia, Zemmour contro l'inglese: "Via dalle scuole elementari. E non sia più usato negli incontri Ue"

Eric Zemmour (ansa)
Il candidato sovranista alla presidenza della Repubblica, che cerca di risalire nei sondaggi, chiede che nelle classi i bambini si concentrino tutti sulla lingua francese. Mentre a Bruxelles non c'è più bisogno di utilizzarla, dice, ora che il Regno Unito è uscito dall'Unione
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PARIGI – Eric Zemmour vuole eliminare l’insegnamento dell’inglese dalle scuole elementari per “concentrare” gli sforzi sull’apprendimento del francese. “Bisogna mettere il carico sulla lingua francese e sul calcolo matematico, in cui esiste un crollo inaudito”, ha spiegato il candidato sovranista all'Eliseo intervistato da BfmTv. Lo scrittore e giornalista del Figaro, 63 anni, ammette lui stesso di parlare male inglese, e non se ne duole. “Se sarò eletto presidente della Repubblica – dice – parlerò con gli altri capi di Stato e di governo in francese”. 


È anche vero che tanti leader francesi …

PARIGI – Eric Zemmour vuole eliminare l’insegnamento dell’inglese dalle scuole elementari per “concentrare” gli sforzi sull’apprendimento del francese. “Bisogna mettere il carico sulla lingua francese e sul calcolo matematico, in cui esiste un crollo inaudito”, ha spiegato il candidato sovranista all'Eliseo intervistato da BfmTv. Lo scrittore e giornalista del Figaro, 63 anni, ammette lui stesso di parlare male inglese, e non se ne duole. “Se sarò eletto presidente della Repubblica – dice – parlerò con gli altri capi di Stato e di governo in francese”. 


È anche vero che tanti leader francesi in passato erano poco anglofoni, molti ricordano la scarsa propensione alle lingue di Jacques Chirac e la pessima pronuncia di Nicolas Sarkozy. Il caso di Emmanuel Macron, con un inglese fluente perfetto, è un'eccezione assoluta nella storia recente dei capi di Stato francesi. Ed è pure vero che la Francia ha da sempre uno sciovinismo applicato alla lingua che si sostanzia nel tradurre quasi sistematicamente termini inglesi, anche se le nuove generazioni seguono sempre meno questa abitudine. E l'insegnamento dell'inglese alle elementari è di 54 ore durante l'anno, quasi tre volte meno che in Germania.

Meglio il francese, nell'Europa post-Brexit

Nell'illustrare il suo programma elettorale, Zemmour sostiene anche che le riunioni e gli incontri pubblici dell’Unione europea non dovranno più svolgersi in inglese. “Il Regno Unito è uscito dall'Ue, abbiamo tante altre lingue belle con cui parlare come il francese, il tedesco”, commenta il candidato sovranista, che vuole anche bandire dall’anagrafe i nomi stranieri per i nuovi nati in Francia. Zemmour ha lanciato la sua candidatura all'Eliseo a fine novembre dopo aver girato la Francia presentando il suo ultimo pamphlet, La France n'a pas dit son dernier mot, la Francia non ha detto l'ultima parola.


Dopo aver fatto un exploit nei sondaggi, arrivando fino al 17 per cento delle preferenze, passando in alcune rilevazioni davanti a Marine Le Pen, da qualche settimana Zemmour è in discesa. In particolare da quando il partito di destra Les Républicains ha dato l'investitura alla candidata Valérie Pécresse, attuale governatrice dell'Ile-de-France, che sta facendo di tutto per riprendere elettori tentati dal voto a Zemmour. Nel frattempo, anche Marine Le Pen è riuscita a risalire nei sondaggi. 

Raccolta firme in difficoltà

“La polemica permanente può avere un certo charme ma alla lunga stanca”, aveva annunciato la leader dell’estrema destra a proposito delle continue provocazioni del suo rivale Zemmour che ha difeso il collaborazionista Pétain e flirta con l'antisemitismo. “Al suo cospetto, noi sembriamo ragionevoli, seri, più pronti a governare”, aveva aggiunto Le Pen. Il futuro politico di Zemmour è ormai appeso alla raccolta di 500 firme di sindaci ed eletti locali, necessari a depositare la sua candidatura alla presidenziale. Per ora il leader del partito Renconquête ha trovato poco più di 300 firme e ha lanciato un appello per trovare nuovi sostegni.