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Italia-Spagna, intesa sulla politica estera tra i due parlamenti: "Ora cabina di regia anche con Parigi e Berlino"

Piero Fassino, presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati 
I presidenti delle Commissioni Esteri Piero Fassino e Pau Marí-Klose hanno dato il via a Roma a una cooperazione rafforzata. L'idea è quella di creare un coordinamento stretto anche con Francia e Germania, che segua il lavoro dei governi per avvicinare sempre di più le scelte internazionali europee
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Italia e Spagna provano ad avvicinarsi sempre di più in politica estera. Le Commissioni esteri della Camera dei deputati italiana e del Congresso dei Deputati spagnolo si sono incontrate per due giorni a Roma per stringere un accordo di collaborazione. È un’intesa simile a quella che la Commissione guidata da Piero Fassino ha appena siglato a Parigi con la Commissione esteri dell’Assemblea nazionale francese.

Assieme al collega spagnolo Pau Marí-Klose, Fassino ha presentato i risultati degli incontri e soprattutto i temi su cui i due parlamenti in politica estera possono marciare insieme. Dice il presidente della Commissione italiana che “dopo fasi meno felici, progressivamente si sta…

Italia e Spagna provano ad avvicinarsi sempre di più in politica estera. Le Commissioni esteri della Camera dei deputati italiana e del Congresso dei Deputati spagnolo si sono incontrate per due giorni a Roma per stringere un accordo di collaborazione. È un’intesa simile a quella che la Commissione guidata da Piero Fassino ha appena siglato a Parigi con la Commissione esteri dell’Assemblea nazionale francese.

Assieme al collega spagnolo Pau Marí-Klose, Fassino ha presentato i risultati degli incontri e soprattutto i temi su cui i due parlamenti in politica estera possono marciare insieme. Dice il presidente della Commissione italiana che “dopo fasi meno felici, progressivamente si sta delineando una convergenza sempre maggiore tra i due Paesi sulle grandi questioni politiche d’interesse comune: Spagna e Italia rappresentano insieme il 25 per cento della popolazione europea e costituiscono insieme una reale forza mediterranea”.

La sponda con i ministeri degli Esteri

Già a Roma mercoledì il ministro degli Esteri Luigi Di Maio aveva incontrato alla Farnesina il presidente Marí-Klose assieme agli altri deputati del congresso di Madrid, e ieri a Brest alla riunione dei ministri Ue, Di Maio ha avuto anche un bilaterale proprio con il nuovo collega spagnolo, Jose Manuel Alvarez.

Fassino ha detto chiaramente che dopo l’accordo di “cooperazione rafforzata” con il Parlamento spagnolo, l’obiettivo è quello di creare una “cabina di regia” a quattro anche con i parlamenti di Francia e Germania, per provare a dare un maggior impulso alle politiche che l’Unione europea sta provando a perseguire.

Mediterraneo, Africa e America Latina

Durante l’incontro i parlamentari italiani e spagnoli hanno passato in rassegna i temi principali del loro impegno: innanzitutto l'Europa, il Mediterraneo e l'Africa poiché le crisi in Nord Africa, nel Sahel e nel Medio Oriente si ripercuotono immancabilmente sull'Europa. L’urgenza di stabilizzare la Libia, obiettivo favorito dal riavvicinamento delle politiche italiana e spagnola, l’instabilità in Libano, la crisi politica in Tunisia e le incertezze in Mauritania, il deteriorarsi delle relazioni fra l'Algeria e il Marocco e la destabilizzazione politica del Mali e del Burkina Faso sono i dossier su cui hanno lavorato i deputati italiani e spagnoli.

Nel comunicato finale, i parlamentari sottolineano un tema che forse da tempo si è allontanato dagli interessi principali italiani: “Italia e Spagna condividono una attenzione prioritaria rivolta all’America Latina, cui sono profondamente legati per motivi storici, culturali e per la presenza nel continente latino-americano di una cospicua comunità di connazionali. La cooperazione interparlamentare italo-spagnola deve rappresentare un asset per l’Unione europea come ponte verso l’America Latina e per il mantenimento di un solido rapporto di collaborazione con la regione”.