L'ambasciatore italiano: "Il Kazakistan esce dalla crisi con una leadership chiara, ora le riforme promesse"
dal nostro inviato Fabio Tonacci , dal nostro inviato Fabio TonacciALMATY - "Il Kazakistan, da un punto di vista politico-istituzionale, esce dalla crisi con una leadership chiara". E' l'opinione dell'ambasciatore italiano Marco Alberti, 49 anni, insediatosi nella capitale kazaka nell'agosto scorso. Convinto, e non è il solo, che il fallito golpe abbia consolidato il potere del presidente Kassim-Jomart Tokaev, succeduto nel 2019 al "padre della patria" Nursultan Nazarbaev.
Ritiene che il potere di Nazarbaev stia arrivando al capolinea?
"Si è appena insediato un nuovo governo che promesso molte riforme. Il resto sono speculazioni".
L'intervento delle truppe della Federazione Russa fa pensare agli analisti che Putin, d'ora in avanti, avrà sempre più presa sul governo kazako.
"Il presidente Tokaev ha evidenziato che la richiesta di intervento era rivolta alla Csto, l'alleanza regionale tra Mosca e le ex Repubbliche sovietiche, …
ALMATY - "Il Kazakistan, da un punto di vista politico-istituzionale, esce dalla crisi con una leadership chiara". E' l'opinione dell'ambasciatore italiano Marco Alberti, 49 anni, insediatosi nella capitale kazaka nell'agosto scorso. Convinto, e non è il solo, che il fallito golpe abbia consolidato il potere del presidente Kassim-Jomart Tokaev, succeduto nel 2019 al "padre della patria" Nursultan Nazarbaev.
Ritiene che il potere di Nazarbaev stia arrivando al capolinea?
"Si è appena insediato un nuovo governo che promesso molte riforme. Il resto sono speculazioni".
L'intervento delle truppe della Federazione Russa fa pensare agli analisti che Putin, d'ora in avanti, avrà sempre più presa sul governo kazako.
"Il presidente Tokaev ha evidenziato che la richiesta di intervento era rivolta alla Csto, l'alleanza regionale tra Mosca e le ex Repubbliche sovietiche, e che l’operazione si sarebbe conclusa presto. La Russia è un interlocutore importante per il Kazakistan, ma oggi il suo principale partner economico-commerciale è l'Unione Europea, con la quale, unico Paese dell’Asia centrale, ha sottoscritto un Accordo di partnership e cooperazione rafforzata. In questi anni, Nur-Sultan ha attuato una politica estera aperta e multi-vettoriale. Mi sembra un punto solido dal quale ripartire".
Kazakistan, scontri ad Almaty: il video della repressione diffuso dalla polizia
Come avete tutelato gli italiani presenti nel Paese durante le rivolte?
"Abbiamo cercato di contenere il panico. Sono stati attivati canali di emergenza, sia telefonici che sui social. Abbiamo costituito una mini Unità di crisi per rispondere alle decine di telefonate in arrivo. Ne abbiamo anche fatte decine, raggiungendo quanti più connazionali possibile, a tutte le ore del giorno e della notte, approfittando dei momenti in cui c’era la linea e usando anche telefoni satellitari. Stessa cosa con le imprese: immediata verifica sulla sicurezza dei dipendenti e su eventuali attacchi alle infrastrutture, che per fortuna non ci sono stati. Il ministro degli Esteri kazako ha confermato la volontà del governo di onorare tutti gli impegni internazionali".
Quanti italiani ci sono?
"Quasi 400, molti dei quali ad Almaty. Vi sono poi varie decine di connazionali che risiedono temporaneamente per lavoro".
Che tipo di interessi economici ha l'Italia in Kazakistan?
"Nonostante una flessione dell’intercambio, dovuta alla pandemia, l’Italia resta il secondo mercato a livello mondiale dell’esportazioni kazake e l’ottavo fornitore del Kazakistan. Operano qui circa 80 aziende, specialmente nella filiera dell’Oil&Gas. Vi sono poi oltre 170 joint-venture, in settori dalla meccanica industriale all’agribusiness, dalle energie rinnovabili ai più tradizionali moda e lusso. Quasi 400 imprese italiane hanno rapporti di intercambio commerciale con il Kazakistan".
Ha fatto impressione il taglio per giorni di Internet e l'oscuramento dei telefonini stranieri: quanto incidono provvedimenti del genere sull'economia kazaka?
"Secondo stime governative, i danni economici ammontano a 2-3 miliardi di dollari. Non credo però che l’interruzione delle comunicazioni sia la voce più rilevante. Non ho segnalazioni di danni alle imprese italiane".
Rimane un posto dove si riesce a investire?
"Dobbiamo lasciare depositare le emozioni di questi giorni per tornare alle valutazioni strategiche. Oltre ad indagini trasparenti su quanto accaduto, che tutti auspichiamo, il governo ha promesso nuove misure di modernizzazione e diversificazione dell’economia, che, se attuate, renderanno più attrattivo il business environment".
Dopo quanto accaduto, si può considerare il Kazakistan una Repubblica stabile?
"La situazione emergenziale, dalla quale dipende la stabilita’ di breve periodo, e’ sotto controllo. Quella di lungo periodo dipenderà invece dalla capacità del governo di attuare le riforme politiche, economiche e sociali delineate dal Presidente. La mia impressione e’ che questo sia il momento di mantenere il dialogo aperto".