Biden difende la sua America: "Un anno di sfide e di successi"
dal nostro corrispondente Paolo Mastrolilli , dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York - "È stato un anno di sfide, ma anche di enormi progressi". Così Joe Biden ha cercato di riconquistare la fiducia degli americani, nella conferenza stampa che ieri ha marcato l'anniversario del suo primo anno di mandato. "Quando sono entrato in carica - ha detto - avevamo 2 milioni vaccinati, ora 210 milioni. Abbiamo creato 6 milioni posti lavoro, la disoccupazione è scesa al 3,9%, la povertà infantile è ai minimi storici, il 40% degli americani ha visto salire il proprio reddito". Il presidente ha ammesso che "c'è molta frustrazione e fatica, e sappiamo perché: il Covid. Ora però abbiamo il necessario per un futuro oltre la pandemia: vaccini, booster, test, maschere. I vaccini funzionano, fateli. Alcuni dicono che questa è la nuova normalità, io lo considero invece un lavoro non finito". Quindi ha riconosciuto il malcontento provocato dall'inflazione, promett…
New York - "È stato un anno di sfide, ma anche di enormi progressi". Così Joe Biden ha cercato di riconquistare la fiducia degli americani, nella conferenza stampa che ieri ha marcato l'anniversario del suo primo anno di mandato. "Quando sono entrato in carica - ha detto - avevamo 2 milioni vaccinati, ora 210 milioni. Abbiamo creato 6 milioni posti lavoro, la disoccupazione è scesa al 3,9%, la povertà infantile è ai minimi storici, il 40% degli americani ha visto salire il proprio reddito". Il presidente ha ammesso che "c'è molta frustrazione e fatica, e sappiamo perché: il Covid. Ora però abbiamo il necessario per un futuro oltre la pandemia: vaccini, booster, test, maschere. I vaccini funzionano, fateli. Alcuni dicono che questa è la nuova normalità, io lo considero invece un lavoro non finito". Quindi ha riconosciuto il malcontento provocato dall'inflazione, promettendo di affrontarlo con la Federal Reserve, e di sanare le disuguaglianze resuscitando il suo piano "Build Back Better". Ora resta da vedere se gli americani sono ancora disposti a dargli fiducia.
Biden è arrivato all'anniversario sulla scia di sondaggi che a partire dall'agosto scorso, dopo lo scombinato ritiro dall'Afghanistan, hanno visto la sua popolarità in continuo calo. Il peggiore, quello della Quinnipiac University, lo ha dato al 33%, ma comunque la media calcolata dal sito FiveThirtyEight posiziona il suo gradimento al 42%. Peggio di lui, a questo punto del mandato, aveva fatto solo Trump. Troppo poco, per non generare allarme fra i democratici, che nel frattempo hanno perso molto terreno. Secondo la Gallup, all'inizio dello scorso anno il 49% degli americani si definiva democratico e il 40% repubblicano, mentre ora le percentuali si sono invertite, con il 47% repubblicano e 42% democratico. Ciò preannuncia una pesante sconfitta alle elezioni midterm di novembre, dove il partito del presidente rischia di perdere Camera e Senato, e minaccia di lanciare la rivincita di Trump nel 2024, anche se ieri la procuratrice dello stato di New York Letitia James ha accusato la sua azienda di aver commesso frodi per ottenere prestiti e trattamenti fiscali favorevoli.
I problemi di Biden sono cominciati con l'Afghanistan, ma sono peggiorati con la persistenza dell'epidemia di Covid, gli imbuti nella catena di approvvigionamento, l'inflazione alle stelle, le provocazioni di Putin in Ucraina - "se invade l'Ucraina sarà un disastro per la Russia. Credo che non voglia la guerra, ma se ci metterà alla prova il prezzo sarà enorme", ha detto - lo stop alle iniziative su clima e difesa del diritto di voto, ma soprattutto la mancata approvazione del pacchetto Build Back Better da 1,75 trilioni di dollari, che doveva riformare la società e sanare le disuguaglianze, tagliando le gambe al populismo e il sovranismo su cui Trump ha basato la vittoria nel 2016. Anche diversi democratici dicono che deve fare compromessi con conservatori e liberal del suo partito per incassare successi legislativi, e magari cambiare qualche pedina nel governo. La conferenza di ieri è stata il primo tentativo di cambiare rotta, ma ora dovrà essere seguita dai fatti.