Esteri

Regno Unito, Julian Assange potrà fare appello contro la sentenza di estradizione negli Usa

Il fondatore di Wikileaks avrà la possibilità di un ulteriore ricorso dinanzi alla Corte Suprema del Regno Unito contro il via libera al suo trasferimento negli Usa dove è accusato di spionaggio per la diffusione di 500mila documenti coperti da segreto, molti dei quali relativi alle attività militari americane in Afghanistan e Iraq, e per cui rischia una condanna fino a 175 anni di carcere
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LONDRA  - L'Alta Corte britannica ha concesso l'appello a Julian Assange contro la sentenza di estradizione negli Stati Uniti. Il fondatore di Wikileaks negli Usa è accusato di spionaggio per la diffusione di 500mila documenti coperti da segreto, molti dei quali relativi alle attività militari americane in Afghanistan e Iraq, per cui rischia una condanna fino a 175 anni di carcere.

Assange avrà quindi la possibilità di un ulteriore ricorso dinanzi alla Corte Suprema del Regno Unito contro il via libera alla sua estradizione, stabilito in appello a dicembre con un ribaltamento della sentenza di primo grado. La decisione rinvia di almeno alcuni mesi l'eventuale consegna del fondatore di WikiLeaks oltre oceano.

L'Alta Corte lo scorso 10 dicembre aveva annullato una precedente sentenza di una corte della magistratura britannica che si era espressa contro l'estradizione del cinquantenne australiano per il rischio di suicidio.

Il caso Assange è uno dei più controversi degli ultimi anni, dopo circa un decennio passato dall'attivista australiano in stato di reclusione o auto-reclusione dopo le accuse - poi cadute - di violenza sessuale in Svezia, il lunghissimo autoesilio nell'ambasciata dell'Ecuador a Londra, l'arresto della polizia londinese lo scorso 11 aprile dopo che Quito e il nuovo presidente Lenin Moreno lo avevano definitivamente scaricato.