LONDRA - Il premier che sognava di imitare Winston Churchill, e ne ha scritto una biografia, paragonato a Maria Antonietta: un infausto destino per Boris Johnson. Sui giornali britannici, di destra come di sinistra, riecheggia la frase attribuita alla regina davanti al popolo affamato, prima di venire travolta dalla Rivoluzione francese: "Che mangino brioche".
In inglese si dice "let them eat cake": alla lettera, che mangino una torta, e la goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo Scotland Yard ad aprire un'inchiesta sui party illegali a Downing Street, potrebbe essere stata proprio una torta. "Let us eat cake", titola dunque il Daily Mail, mettendo l'espressione in bocca a Carrie Symonds, moglie del leader conservatore e organizzatrice della sua festa di compleanno: ossia lasciatela mangiare a noi la torta. Il senso del gioco di parole è chiaro: che il popolo rispetti le regole, noi facciamo come ci pare.
O come scrive il Guardi…
LONDRA - Il premier che sognava di imitare Winston Churchill, e ne ha scritto una biografia, paragonato a Maria Antonietta: un infausto destino per Boris Johnson. Sui giornali britannici, di destra come di sinistra, riecheggia la frase attribuita alla regina davanti al popolo affamato, prima di venire travolta dalla Rivoluzione francese: "Che mangino brioche".
In inglese si dice "let them eat cake": alla lettera, che mangino una torta, e la goccia che ha fatto traboccare il vaso, spingendo Scotland Yard ad aprire un'inchiesta sui party illegali a Downing Street, potrebbe essere stata proprio una torta. "Let us eat cake", titola dunque il Daily Mail, mettendo l'espressione in bocca a Carrie Symonds, moglie del leader conservatore e organizzatrice della sua festa di compleanno: ossia lasciatela mangiare a noi la torta. Il senso del gioco di parole è chiaro: che il popolo rispetti le regole, noi facciamo come ci pare.
O come scrive il Guardian: "Johnson si è trasformato in Maria Antonietta, con la differenza che la torta l'ha mangiata lui". Nel giorno in cui la pandemia ha fatto 439 morti nel Regno Unito, a qualcuno verrà in mente la leggerezza con cui il primo ministro affrontò inizialmente la crisi del Covid: "Basta lavarsi le mani due volte, il tempo di recitare happy birthday". Quasi un cerchio che si chiude: da un compleanno all'altro.
La torta è un tema ricorrente nella storia di BoJo, come lo chiamano i tabloid. "We can have our cake and eat it", fu il suo slogan nella campagna per la Brexit: possiamo avere la nostra torta e al tempo stesso mangiarla, equivalente del proverbio italiano sulla botte piena e la moglie ubriaca. A suo parere il Regno Unito poteva uscire dall'Unione Europea senza pagare alcun prezzo: cinque anni più tardi, di vantaggi la Brexit non ne ancora portati, mentre gli svantaggi abbondano, dai disagi nel commercio al deficit di manodopera, per tacere delle spinte all'indipendenza in Scozia e Irlanda del Nord. Niente torta e stomaco vuoto: ecco un motto più appropriato su una decisione che nei sondaggi ormai sei inglesi su dieci giudicano deludente.
Mangiare una torta di compleanno con una trentina di amici e colleghi come ha fatto lui, "solo per dieci minuti", naturalmente non è un delitto. Ruth Davidson, ex-leader dei conservatori in Scozia, tuttavia mette il dito sulla piaga ricordando di avere compiuto gli anni negli stessi giorni del premier: solo che, per rispettare le norme sul Covid, lei si è limitata a celebrare all'aperto, in due.
Il problema è che Boris Johnson mostra spesso un totale disprezzo per le norme, quando deve applicarle a sé stesso. Sarà l'idea che a Downing Street si facesse baldoria, mentre la nazione si sacrificava e soffriva, a portarlo verso le dimissioni?
"Nessuno mi aveva detto che era illegale", ha balbettato per giustificare la partecipazione a un'altra festicciola, in giardino con vino e formaggio, durante il lockdown: indifferente al fatto che, al di là dell'evidenza dei fatti, le regole sulla pandemia le ha stabilite lui. In questi casi un politico perde comunque: o dà l'impressione di voler fare il furbo o dà l'impressione di non esserlo abbastanza. Il risultato è che sta diventando ridicolo, vedi le barzellette di cui sono inondati i social: "Credevo fosse un incendio", dice in una di queste storielle il premier, "perciò sono corso a soffiare sulle candeline". La politica di uno dei paesi più seri d'Europa riciclata in una commedia: di quelle a torte in faccia.