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Ucraina, il ministro della Difesa: "Nessuna minaccia immediata di attacco russo"

Mosca continua a mostrare i muscoli avviando nuove esercitazioni militari in Crimea. L'Ue: "Pronte sanzioni massicce in caso di aggressione". Bild rivela le ritorsioni pianificate dagli Usa
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"Non c'è motivo di farsi prendere dal panico". Lo ha detto il capo di Stato ucraino, Volodimir Zelenskij, all'indomani dei colloqui tra il presidente americano Joe Biden e i leader europei, durati 80 minuti, in riferimento a una possibile minaccia di invasione russa dell'Ucraina. Zelenskij ha dichiarato che la situazione resta sotto controllo. Gli fa eco il ministro della Difesa, Aleksej Reznikov, che riferisce di non aver ricevuto alcuna informazione che indichi la possibilità di un'invasione russa nel prossimo futuro. "Ad oggi le forze armate russe non hanno creato gruppi d'attacco, fatto che avrebbe indicato la loro capacità di lanciare un'offensiva domani", ha detto al canale televisivo ucraino Ictv, aggiungendo che lo scenario di un attacco russo imminente è "improbabile". Alla domanda sulle possibilità che la Russia attacchi l'Ucraina il 20 febbraio, l'ultimo…

"Non c'è motivo di farsi prendere dal panico". Lo ha detto il capo di Stato ucraino, Volodimir Zelenskij, all'indomani dei colloqui tra il presidente americano Joe Biden e i leader europei, durati 80 minuti, in riferimento a una possibile minaccia di invasione russa dell'Ucraina. Zelenskij ha dichiarato che la situazione resta sotto controllo. Gli fa eco il ministro della Difesa, Aleksej Reznikov, che riferisce di non aver ricevuto alcuna informazione che indichi la possibilità di un'invasione russa nel prossimo futuro. "Ad oggi le forze armate russe non hanno creato gruppi d'attacco, fatto che avrebbe indicato la loro capacità di lanciare un'offensiva domani", ha detto al canale televisivo ucraino Ictv, aggiungendo che lo scenario di un attacco russo imminente è "improbabile". Alla domanda sulle possibilità che la Russia attacchi l'Ucraina il 20 febbraio, l'ultimo giorno dei Giochi Olimpici di Pechino, il ministro ha risposto che sono "basse".

Si abbassano i toni ma Mosca continua a mostrare i muscoli. Sono state avviate nuove esercitazioni russe nel sud della Federazione e in Crimea. Unità del distretto meridionale e della flotta del Mar Nero sono coinvolte nelle manovre di addestramento che riguardano anche la protezione di aeroporti dagli attacchi di un finto nemico. Oltre 60 caccia stanno prendendo parte alle esercitazioni nella regione di Rostov, nel territorio di Krasnodar e in Crimea.

Le sanzioni Usa contro la Russia rivelate da Bild

Bloccare le rotte commerciali della Russia in tutto il mondo, fermare le esportazioni di armi, limitare il ruolo di Mosca come maggiore fornitore di materie prime: sarebbero questi alcuni dei punti contenuti nel piano delle sanzioni elaborato dagli Stati Uniti nei confronti della Russia se questa dovesse attaccare l'Ucraina. È la Bild a rivelare i contenuti della bozza, che secondo il tabloid tedesco è stato presentato dal segretario di Stato americano Antony Blinken agli alleati anche in occasione della sua missione a Berlino della settimana scorsa. Tra le altre misure previste - il famoso "alto prezzo" che Vladimir Putin sarebbe costretto a pagare in caso di aggressione - quella di limitare l'attività delle ambasciate, con massiccio ritiro del personale diplomatico, mentre è previsto un più deciso contrasto delle operazioni dei servizi segreti russi.

Ue: "Pronte sanzioni massicce in caso di aggressione"

"C'è una forte unità tra gli Stati membri e i nostri partner internazionali" con la "determinazione ad essere pronti. Il lavoro è molto avanzato per poter mettere in atto un forte deterrente e misure robuste nel caso il dialogo non abbia successo" e non ci sia una de-escalation dalla Russia. "Se si imbarca in future violazioni della sovranità territoriale ucraina o in aggressioni reagiremo in maniera molto forte, ci saranno conseguenze politiche forti e saranno inflitti massicci costi economici all'aggressore". Lo ha detto un portavoce della Commissione Ue interpellato sulle possibili sanzioni alla Russia sulla crisi ucraina.

Il Regno Unito invia ministra Esteri a Kiev e avverte Mosca

Una qualunque "ulteriore incursione" militare della Russia in Ucraina rappresenterebbe "un enorme errore strategico" da parte del Cremlino. Lo ha ribadito la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss. "Io visiterò l'Ucraina la settimana prossima", ha poi annunciato, insistendo sui "costi severi per l'economia russa" di un ipotetico attacco. Ieri, ha aggiunto la titolare del Foreign Office, "ho incontrato il segretario generale della Nato per parlare del contributo del Regno Unito" al contenimento delle intenzioni attribuite al presidente Vladimir Putin "e posso assicurare che siamo assolutamente in prima linea nel mettere pressione sulla Russia e nel sostenere i nostri amici in Ucraina".

Intelligence ucraina: "Smantellato gruppo filo-russo"

Il servizio di sicurezza dell'Ucraina (Sbu) ha annunciato di aver smantellato un gruppo nel Paese che agiva su ordine di Mosca e che preparava attacchi armati per "destabilizzare" alcune regioni. "Gli organizzatori del gruppo stavano preparando una serie di attacchi armati contro le infrastrutture" dell'Ucraina, ha affermato in una nota l'intelligence, affermando che il gruppo "era coordinato" dai "servizi speciali russi". I due leader dell'organizzazione, tra cui un russo, sono stati arrestati, ha precisato l'Sbu, i cui agenti hanno sequestrato "un ordigno esplosivo, armi leggere e munizioni".