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Francia, tensione in casa Le Pen: Marion annuncia che non voterà per la zia Marine. "Preferisco Zemmour"

Marine Le Pen e Marion Maréchal (afp)
Sposata con l'ex leghista Vincenzo Sofo, Maréchal si è allontanata da tempo dal Rassemblement National per abbracciare posizioni più vicine all'estrema destra
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PARIGI - È diventata la più antica dinastia politica francese. Il padre, poi la figlia e ora la nipote. Sempre passando attraverso clamorosi conflitti. L'ultimo strappo è quello annunciato tra Marine e Marion, zia e nipote. Marion Maréchal ha infatti raccontato che non sosterrà la presidente del Rassemblement National in vista del voto per le presidenziali di aprile. Peggio: sta pensando di sostenere il rivale diretto di Le Pen. "La coerenza, la visione, la strategia mi fanno propendere per Éric Zemmour. Questo è sicuro. Ma c'è un problema di famiglia", ha confidato Maréchal, 32 anni, sposata con l'ex leghista Vincenzo Sofo.

PARIGI - È diventata la più antica dinastia politica francese. Il padre, poi la figlia e ora la nipote. Sempre passando attraverso clamorosi conflitti. L'ultimo strappo è quello annunciato tra Marine e Marion, zia e nipote. Marion Maréchal ha infatti raccontato che non sosterrà la presidente del Rassemblement National in vista del voto per le presidenziali di aprile. Peggio: sta pensando di sostenere il rivale diretto di Le Pen. "La coerenza, la visione, la strategia mi fanno propendere per Éric Zemmour. Questo è sicuro. Ma c'è un problema di famiglia", ha confidato Maréchal, 32 anni, sposata con l'ex leghista Vincenzo Sofo.

Non è un mistero che ci siano tensioni e visioni diverse tra le due donne. Maréchal si è più volte scontrata con la zia tanto da abbandonare il partito di casa nel 2017 per fondare l'Istituto di Scienze sociali, economiche e politiche (Issep) a Lione. Già qualche settimana fa, quando Zemmour era davanti a Le Pen nei sondaggi, Maréchal aveva auspicato una candidatura unica nell'estrema destra, sul nome “in migliore posizione per vincere”.

Da allora la leader del Rassemblement National ha risuperato l'opinionista nelle preferenze ma ha perso qualche pezzo del partito, lo storico dirigente Gilbert Collard e l'eurodeputato Jérome Rivière sono passati con Zemmour. Il fatto che Le Pen nelle rilevazioni sia comunque data perdente in un ballottaggio contro Emmanuel Macron - sarebbe la terza sconfitta alle presidenziali - alimenta il rischio di un piccolo esodo. E ora l'ipotesi che il tradimento possa arrivare da una parente stretta non la lascia indifferente. “Se vi dicessi che questa cosa non mi ferisce, nessuno ci crederebbe”, ha detto a proposito della nipote.

“Con Marion ho una storia particolare, perché l'ho cresciuta con mia sorella nei suoi primi anni di vita” ha spiegato la leader. Yann, madre di Marion, è l'unica figlia di Jean-Marie che non si è davvero impegnata nella politica. La primogenita Caroline, erede designata dal patriarca prima di una clamorosa rottura, ora è in forze nel partito con Marine. “E' chiaramente qualcosa di brutale, di violento, difficile per me", ha enfatizzato Le Pen, che ha già dovuto superare la crisi con il padre, espulso nel 2015 dal Front National.

"Sto riflettendo, non ho ancora preso nessuna decisione", ha precisato dal canto suo Maréchal, mostrandosi ancora combattuta. "Appoggiare Zemmour - ha detto - è una vera scelta di vita, una decisione pesante". La suspense potrebbe durare poco. Molti sono convinti che alla fine ci sarà l'appoggio a Zemmour con cui l'affinità non è mai stata nascosta. Qualche mese fa, erano andati insieme a un raduno a Budapest organizzato da Viktor Orbán. Nel nuovo episodio della saga famigliare non poteva mancare il patricarca Le Pen, 93 anni, che in un tweet ha detto di voler parlare sia con Marine che con Marion prima di “esprimere i suoi pensieri”.